ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Insediamenti urbani

Descrizione

Le città italiane, dove vive circa l’ 83% (Fonte ISTAT). della popolazione, sono al tempo stesso cause e vittime dei cambiamenti climatici. Essendo sistemi prevalentemente artificiali, la loro resilienza dipende quasi interamente dall’intervento umano. Gli impatti osservati ed attesi — ondate di calore, piogge intense, siccità, rischio idrogeologico e allagamenti costieri — colpiscono la salute dei cittadini, le infrastrutture, la gestione energetica e idrica, con effetti più gravi sulle fasce più vulnerabili. Nelle grandi città, il fenomeno dell’isola di calore amplifica ulteriormente questi rischi.
Va sottolineato che i cambiamenti climatici tendono ad aggravare  fragilità preesistenti, derivantida decenni di urbanizzazione poco regolata, impermeabilizzazione del suolo e inadeguatezza dei sistemi di drenaggio. Rispondere a queste sfide richiede strategie di adattamento locali, il coinvolgimento attivo dei cittadini e interventi che generino benefici immediati indipendentemente dagli scenari futuri, anche chiamati interventi no regret. Agire conviene anche economicamente: i costi dell’adattamento sono generalmente inferiori dei costi sostenuti in assenza di azioni.

Impatti ambientali in corso

  • Aumento delle ondate di calore: i dati osservativi degli ultimi decenni mostrano già un incremento nella magnitudo, durata, frequenza e intensità delle ondate di calore nelle città. Questo fenomeno è alimentato da un aumento della temperatura media in Italia di circa 2°C al secolo .
  • Eventi di precipitazione estrema: si registra una tendenza verso piogge più intense e concentrate in periodi brevi, come confermato dalle serie storiche recenti.
  • Isola di calore urbano: sebbene la ricerca sul tema sia avanzata, nelle città italiane non si registrano ancora interventi significativi per mitigare questo effetto, che aggrava il disagio termico rispetto alle aree rurali circostanti.
  • Pressione sulle infrastrutture urbane: i cambiamenti climatici in atto sono una minaccia per gli edifici e il patrimonio culturale situato nei centri abitati a causa di una maggiore intensità e frequenza dei fenomeni climatici estremi, nonché degli effetti indiretti a questi associati.
  • Vulnerabilità socio-economica: gli impatti colpiscono già in modo sproporzionato i lavoratori outdoor e le fasce di popolazione in condizioni socio-economiche svantaggiate.

 Impatti ambientali futuri

  • Ondate di calore: è previsto un aumento della loro durata, frequenza e intensità. Questo fenomeno, combinato con l’effetto dell’ isola di calore urbana, renderà le città particolarmente vulnerabili  durante le stagioni calde.
  • Precipitazioni intense: gli eventi di pioggia potranno diventare saranno più intensi e concentrati in periodi brevi, aumentando il rischio di alluvioni improvvide (flash floods) e allagamenti urbani lampo e inondazioni urbane, anche qualorase il volume complessivo annuo di pioggia dovesse rimanere invariato..
  • Infrastrutture critiche: si prevedono cresenti sollecitazioni  per le reti idriche, fognarie, energetiche e di trasporto, con possibili ripercussioni sulla loro funzionalità ed operatività. 
  • Biodiversità urbana: possibile minaccia alla funzionalità ecosistemica delle aree verdi e blu urbane e periurbane, riduzione dei servizi ecosistemici da esse fornite e rischio di introduzione e diffusione di specie animali e vegetali alloctone, ecc.

 Impatti su società ed economia

  • Le ondate di calore, rese più intense dall’effetto “isola di calore urbano”, causano un incremento di patologie fisiche e psichiche, con un aumento significativo degli accessi al Pronto Soccorso, specialmente nelle stagioni calde; colpendo in modo particolare  persone con patologie preesistenti e fasce di popolazione in condizioni socio-economiche svantaggiate.
  • Lavoratori outdoor: i settori che operano all’aperto nelle città (come l’edilizia e la logistica) sono soggetti a maggiori rischi sanitari e a una potenziale perdita di produttività dovuta agli estremi termici.
  • Danni materiali agli edifici: eventi meteorologici estremi possono causare danni strutturali o la perdita definitiva di unità abitative.
  • Infrastrutture scolastiche e sanitarie: nelle zone a rischio idrogeologico sono censiti 6.251 edifici scolastici e 547 ospedali, la cui eventuale inaccessibilità compromette servizi sociali essenziali per la comunità.

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