Installazione sperimentale di un tetto verde ad alta biodiversità – Bolzano
L’azione prevede la realizzazione di un tetto verde ad alta biodiversità sull’edificio comunale di Via Lancia 4, nell’ambito del progetto europeo JUSTNature – Activation of Nature-Based Solutions for a Just Low Carbon Transition, che si propone di promuovere l’adozione di soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions, NBS) per supportare una transizione giusta ed equa verso città a basse emissioni di carbonio, integrando obiettivi ambientali, sociali ed economici. Il Comune di Bolzano, insieme al Comune di Merano, costituisce uno dei sette laboratori di pratica cittadina del progetto, coordinato da Eurac Research e sviluppato in collaborazione con partner scientifici europei. Le attività si inseriscono in un contesto urbano specifico, rappresentato dalla ex zona industriale di Bolzano, attualmente interessata da processi di trasformazione funzionale e caratterizzata da una limitata presenza di infrastrutture verdi e da una significativa esposizione al fenomeno dell’isola di calore urbana, con differenze di temperatura estiva fino a +2°C rispetto alle aree circostanti. L’intervento si configura come una sperimentazione applicata di NBS, finalizzata all’incremento della biodiversità urbana, al miglioramento delle condizioni microclimatiche e alla gestione sostenibile delle acque meteoriche. Il progetto adotta un approccio integrato basato su processi di co-ideazione, co-progettazione e co-governance, che prevedono il coinvolgimento attivo di stakeholder locali, tra cui cittadini, associazioni e imprese, nella definizione delle soluzioni progettuali. L’azione si fonda sul principio di giustizia nello spazio ecologico, inteso come diritto equo all’accesso ai benefici ambientali, e promuove una visione inclusiva dello spazio urbano che tenga conto sia delle esigenze della popolazione sia della componente ecologica e della biodiversità.
L’intervento contribuisce all’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso la mitigazione del fenomeno dell’isola di calore urbana e il miglioramento della resilienza del sistema urbano. Il tetto verde consente di ridurre le temperature superficiali, incrementare l’evapotraspirazione e migliorare la gestione delle acque meteoriche, contribuendo alla regolazione microclimatica e alla riduzione degli impatti delle ondate di calore.
Sono stati realizzati processi strutturati di co-progettazione attraverso workshop multi-stakeholder, finalizzati alla raccolta di esigenze locali, alla definizione condivisa delle soluzioni progettuali e alla validazione delle scelte tecniche relative all’intervento. Le attività partecipative hanno inoltre consentito di sviluppare una base conoscitiva sul contesto urbano della ex zona industriale e di orientare l’implementazione delle Nature-Based Solutions, contribuendo alla definizione di scenari di applicazione e criteri di monitoraggio per la valutazione degli impatti ambientali e sociali nelle aree pilota di Bolzano e Merano.
Rapporto Costi – Benefici
L’azione si inserisce nel quadro delle Nature-Based Solutions, per le quali la letteratura scientifica evidenzia un’elevata efficienza nel medio-lungo periodo grazie alla capacità di generare co-benefici multipli, tra cui regolazione microclimatica, gestione delle acque meteoriche, incremento della biodiversità e miglioramento del benessere urbano, contribuendo a ridurre i costi associati agli impatti climatici.
Stakeholder coinvolti e modalità partecipative attivate
Il processo ha previsto il coinvolgimento strutturato di stakeholder locali, tra cui cittadini, associazioni, imprese e rappresentanti dell’amministrazione, attraverso metodologie partecipative quali workshop deliberativi, incontri di co-progettazione e momenti di restituzione. Tali attività hanno permesso di integrare conoscenze locali e competenze tecniche, favorendo la definizione condivisa delle soluzioni progettuali e l’allineamento tra obiettivi ambientali e bisogni della comunità.
Elementi innovativi e fattori di successo
L’azione si caratterizza per l’integrazione tra intervento infrastrutturale e processo partecipativo, combinando l’implementazione di un tetto verde ad alta biodiversità con un approccio di co-governance. L’innovatività risiede nell’applicazione del principio di “giustizia nello spazio ecologico”, che amplia il concetto di accesso equo ai benefici ambientali includendo sia la dimensione sociale sia quella ecologica. Ulteriore elemento qualificante è la sperimentazione in un contesto urbano in trasformazione, che consente di testare la replicabilità delle soluzioni in scenari complessi.
Criticità
Possibili aspetti complessi includono la gestione a lungo termine del tetto verde e la piena integrazione nei piani urbanistici comunali.Tra le principali criticità si evidenziano la complessità tecnica legata alla progettazione e manutenzione di sistemi verdi ad alta biodiversità su coperture edilizie, la necessità di garantire continuità gestionale nel lungo periodo e l’integrazione dell’intervento nei processi di pianificazione urbana esistenti. Ulteriori elementi di attenzione riguardano il coordinamento tra attori coinvolti e la gestione delle aspettative degli stakeholder all’interno dei processi partecipativi.
Trasferibilità
L’approccio e le metodologie adottate (co-progettazione, Nature-Based Solutions applicate a tetti verdi) sono trasferibili ad altri contesti urbani interessati a soluzioni basate sulla natura e a pratiche partecipative simili.
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