Numero di eventi alluvionali e di allagamento in area urbana
Numeri e messaggi chiave
La sempre maggiore frequenza dei fenomeni con precipitazioni intense e concentrate nel tempo, insieme all’assetto geologico e alle caratteristiche idrologiche locali sono direttamente relazionati all’aumento del numero dei fenomeni alluvionali e di allagamento nei centri urbani, con impatti sempre più devastanti nei settori che più sono stati modificati rispetto alle originarie condizioni naturali. L’indicatore, che esprime il numero di eventi occorsi nelle aree urbane nel periodo 2000-2024, mostra come circa il 50% dei capoluoghi catalogati abbia subito nell’arco di tempo analizzato, almeno 2 eventi, mentre le città più colpite sono Genova, Milano e Roma, con criticità idrauliche ormai croniche. Dai dati catalogati emerge un notevole aumento del numero di eventi verificatisi negli ultimi 10-12 anni, con un trend associato all'incirca al raddoppio degli stessi rispetto al decennio precedente.
Descrizione
L'indicatore rappresenta il numero di eventi alluvionali e di allagamento occorsi nei capoluoghi di provincia italiani nell'arco di tempo 2000-2024. Gli eventi sono catalogati in base alle conseguenze dei fenomeni idro-meteorologici più significativi, legate all'effetto combinato dei cambiamenti climatici e delle modificazioni antropiche del territorio.
Scopo
Fornire un archivio aggiornato degli eventi in area urbana costruendo una casistica potrà fornire, assieme al tentativo di selezionare i fattori naturali rispetto a quelli legati alle alterazioni antropiche del territorio, elementi utili all’individuazione delle modificazioni climatiche anche al fine della scelta di più adeguate politiche di adattamento.
L’indicatore, di facile comprensione e contenente dati comparabili nel tempo e nello spazio, ha un’estesa copertura spaziale e viene aggiornato regolarmente, anche se la qualità dell’informazione potrebbe ridursi andando a ritroso nel tempo.
La significatività dell'indicatore è elevata per l'impatto socio-economico degli eventi, ma presenta limitazioni dovute alla scelta di esaminare solo gli eventi in area urbana. Ulteriori limiti dovuti alla difficoltà di discernere i fattori naturali da quelli antropici potranno essere superati grazie all’ampliamento della serie di dati storici.
Rilevanza - UTILITÀ
- Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
- Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
- Semplice e facile da interpretare
- Sensibile ai cambiamenti nell'ambiente/collegato alle attività antropiche
- Rappresentativo di condizioni ambientali, pressioni sull'ambiente, risposte alla società, obbiettivi normativi
- Fornisce una base per confronti a livello internazionale
- Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo che si possa valutare la sua significatività
Misurabilità
- Documentato e di qualità nota (accessibilità)
- Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
- Disponibile su un rapporto costi/benefici
- Buona copertura spaziale
- Copertura temporale > 10 anni
Solidità scientifica
- Basato su standard nazionali/internazionali
- Ben fondato in termini tecnici e scientifici
- Correlato a modelli economici, previsioni e sistemi di informazioni
- Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
- Comparabile nel tempo
- Comparabile nello spazio
Frequenza rilevazione dati: Annuale
Unità di misura: Numero di eventi
Periodicità dell'aggiornamento: Annuale
Copertura temporale: 2000-2024
Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:
L. 183/89; L. 267/98; Direttiva Alluvioni 2007/60/CE; Direttiva Acque 2000/60/CE; D. Lgs. 49/2010
Fonte e accessibilità dei dati di base:
POLARIS Project (2025)–Rapporto Periodico sul Rischio posto alla Popolazione Italiana da Frane e Inondazioni.
SNPA (2025)-Il clima in Italia nel 2024. Report amb. SNPA n.44/2025.
ISPRA (2022)-Città in transizione: i capoluoghi italiani verso la sostenibilità ambientale. Rep. SNPA n. 30/2022.
ISPRA, Annuario Dati Ambientali (ADA), Ediz. varie.
ISPRA, Qualità Aree Urbane (RAU), Ediz. Varie.
Leggi, Decreti, Ordinanze dello Stato e delle Regioni.
Rapporti Tecnici pubblicati da ISPRA, Regioni, Comuni, ARPA.
Siti internet di testate giornalistiche sia nazionali che locali.
Si reperiscono informazioni bibliografiche e di cronaca per la catalogazione degli eventi alluvionali e di allagamento, con particolare riguardo ai caratteri pluviometrici e agli effetti al suolo. A partire da tali dati viene elaborata la mappa d’Italia che mostra la localizzazione delle città che hanno mostrato maggiori criticità nell’arco temporale analizzato.
Figura 1 - Mappa dell’Italia che mostra le città in base al numero di eventi alluvionali e di allagamento che le hanno colpite (2000-2024)
La mappa dell’Italia riporta l'ubicazione degli eventi catalogati e mostra una immediata localizzazione dei siti che hanno evidenziato una maggiore occorrenza di fenomeni nel periodo 2000-2024. Le città maggiormente interessate sono Milano, Genova e Roma, in cui ricade circa 1/3 di tutti gli eventi censiti; si rileva inoltre anche un crescente coinvolgimento delle città attraversate da corsi d’acqua aventi bacini idrografici di minori dimensioni, maggiormente sensibili alle precipitazioni intense, concentrate nello spazio e nel tempo, connesse con il cambiamento climatico.
Dal confronto tra le caratteristiche geo-idrologiche, la durata dell’evento e la rilevazione degli effetti al suolo nel tessuto urbano sono emerse numerose criticità idrauliche, soprattutto in quelle aree dove l’intervento antropico ha maggiormente alterato equilibri preesistenti. Tra le problematiche più evidenti risultano quelle causate da restringimenti di sezioni di deflusso, tombinamenti, tombamenti, sottopassi, rii privi di manutenzione.
Grafico 1 - Ripartizione percentuale della durata degli eventi
Elaborazione grafica nella quale vengono suddivisi gli eventi in base a 2 differenti classi di durata delle precipitazioni nelle città interessate, tra il 2000 e il 2024. Come risulta evidente dal grafico, gli eventi idrometeorologici inferiori alle 24 ore rappresentano la maggioranza dei casi, fornendo probabilmente un ulteriore indizio di quanto siano cambiati il regime pluviometrico e la distribuzione degli apporti meteorici nell’arco di tempo considerato
Grafico 2 - Ripartizione percentuale delle vittime rispetto alla durata degli eventi
Elaborazione grafica che mostra la distribuzione percentuale delle vittime rispetto alla durata delle precipitazioni che hanno colpito le città catalogate tra il 2000 e il 2024. Gli eventi con durata inferiore alle 24 ore hanno provocato il maggior numero di vittime
Riferimenti bibliografici
- Berti D., Lucarini M., Eventi alluvionali in ambiente urbano, ISPRA - Qualità delle Aree Urbane, (2019)
- Autori vari, Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici , Ministero dell'Ambiente e della sicurezza Energetica, (2023) - Link
- Autori vari, Climate Change and Land: an IPCC special report on climate change, desertification, land degradation, sustainable land management, food security, and greenhouse gas fluxes in terrestrial ecosystems, IPCC, (2019)
- Autori vari, Climate Change and Land: an IPCC special report on climate change, desertification, land degradation, sustainable land management, food security, and greenhouse gas fluxes in terrestrial ecosystems, IPCC, (2023)
- Coviello A., Somma R. , I rischi catastrofali. Azioni di mitigazione e gestione del rischio, CNR Edizioni, (2022)
- Berti D., Lucarini M., Focus Effetti al suolo delle precipitazioni concentrate in area urbana, ISPRA, Rapporto Aree Urbane, (2025)
