ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Trasporti e infrastrutture

DESCRIZIONE

Il settore dei trasporti, essenziale per la mobilità di persone, beni e servizi, è fortemente esposto ai cambiamenti climatici, che ne influenzano tre dimensioni principali: infrastrutture, operazioni e domanda di trasporto. In Italia manca ancora un quadro normativo e conoscitivo unitario per valutare sistematicamente gli effetti dei cambiamenti climatici sui trasporti, ma sono già evidenti diversi impatti in corso che colpiscono le infrastrutture e il territorio.  Le priorità di intervento includono: privilegiare l’ottimizzazione delle reti esistenti rispetto alla costruzione di nuove opere, riducendo così anche il consumo di suolo; integrare criteri di climate-proofing nella progettazione e manutenzione delle infrastrutture; potenziare la copertura assicurativa contro eventi estremi, promuovendo la risk awareness e introducendo forme di assicurazione obbligatoria. Sul piano della pianificazione, gli strumenti disponibili spaziano dai Piani Urbani della Mobilità e del Traffico a livello comunale, fino ai piani di settore provinciali, regionali e nazionali.

 IMPATTI IN CORSO

  • Aumento delle temperature: rende più vulnerabili strade e binari ferroviari. Effetto “isola di calore urbano”: aggrava il disagio nelle stazioni e sui mezzi di trasporto durante le stagioni calde.
  • Variazioni nelle precipitazioni: destabilizzano i terreni e aumentano il rischio di allagamento delle infrastrutture sotterranee.
  • Variazioni del livello del mare: minaccia diretta per le infrastrutture portuali e per le reti stradali e ferroviarie situate lungo i litorali. Alluvioni: colpiscono le infrastrutture prossime ai corsi d’acqua.

 IMPATTI FUTURI

  • Gli impatti futuri attesi per il settore dei trasporti e delle infrastrutture in Italia, legati ai cambiamenti climatici, riguardano principalmente la vulnerabilità fisica delle reti e la continuità dei servizi.

 IMPATTI SU SOCIETA’ ED ECONOMIA

  • Interruzione dei servizi: i cambiamenti climatici possono causare l’inaccessibilità temporanea o permanente delle reti di trasporto, provocando danni significativi agli insediamenti umani e alle attività socio-economiche.
  • Costi economici.  Danni diretti: i gestori delle infrastrutture devono affrontare costi di manutenzione e ripristino crescenti. Inazione: i costi derivanti dalla mancata considerazione dei rischi climatici nel ciclo degli investimenti possono essere molto superiori a quelli necessari per l’adattamento. 
  • Assicurazioni: È necessaria una maggiore copertura assicurativa per le grandi infrastrutture contro gli eventi estremi, introducendo sistemi di compensazione obbligatoria.
  • Qualità della vita e sicurezza urbana: il 90% della popolazione italiana vive in aree urbane, l’impatto sulle infrastrutture cittadine (idriche, energetiche e dei trasporti) compromette direttamente la salute e la qualità della vita, specialmente per le fasce più deboli. Nelle stazioni sotterranee, è necessario prevedere sistemi per la mitigazione del calore e la protezione dalle inondazioni per tutelare i passeggeri.

 

Indicatori d’impatto

 

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