ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Agricoltura e produzione alimentare

Descrizione

L’agricoltura italiana, insieme a quella di tutti i paesi dell’area mediterranea, è uno dei settori economici più vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici. Il settore agricolo rappresenta un sistema complesso che comprende diverse tipologie di produzioni, tra cui colture cerealicole, orticole, foraggere e arboree, oltre alle attività connesse alla zootecnia. La produttività degli agro-ecosistemi dipende fortemente dalle condizioni climatiche e ambientali, che influenzano processi fondamentali come la fotosintesi, l’evapotraspirazione e l’assorbimento dei nutrienti dal suolo.
L’agricoltura italiana è inoltre strettamente legata alla disponibilità delle risorse naturali, in particolare dell’acqua, che svolge un ruolo fondamentale per l’irrigazione e per la stabilità delle produzioni agricole. La gestione delle risorse idriche assume quindi un’importanza strategica, soprattutto in un contesto di cambiamenti climatici caratterizzato da maggiore variabilità delle precipitazioni e aumento della frequenza di eventi estremi. L’aumento delle temperature riduce inoltre il rendimento delle colture e favorisce la diffusione di parassiti e fitopatie, mentre le colture estive non irrigue e quelle arboree (come vite e olivo) risultano tra le più esposte a variazioni quali-quantitative delle produzioni.

 Impatti in corso

  • Riduzione delle rese e della produttività delle colture (es. mais, girasole, soia) a causa dell’aumento delle temperature, la siccità e gli eventi climatici estremi.
  • Le variazioni nei regimi di precipitazione e l’aumento dell’evapotraspirazione riducono la disponibilità di acqua per l’agricoltura e aumentano la competizione con altri settori (urbano e industriale).
  • Temperature più alte favoriscono la diffusione di insetti parassiti e fitopatie, mentre siccità, alluvioni e altri eventi estremi possono danneggiare direttamente le colture e degradare i suoli agricoli.

 Impatti futuri

  • Spostamento delle aree di coltivazione.  I cambiamenti climatici potrebbero modificare le aree adatte alla coltivazione, con uno spostamento delle colture verso nord o verso quote più elevate, in particolare il settore vitivinicolo potrà subire una riduzione qualitativa e quantitativa delle produzioni nelle aree del sud Italia.
  • L’aumento delle temperature e la riduzione della disponibilità idrica potrebbero provocare una diminuzione delle rese agricole con perdite potenziali tra il 10% e il 30% in diverse regioni.
  • Il cambiamento climatico rappresenta un fattore di rischio anche per il bestiame allevato, con conseguenze che possono riguardare il benessere e la produttività: le temperature elevate, infatti, hanno un impatto negativo diretto sui processi fisiologici e comportamentali dell’animale. Nonostante in alcune aree e per alcune colture si possano avere anche ripercussioni potenzialmente positive, il settore agricolo e, conseguentemente, quello agro-alimentare saranno soggetti ad un generale calo delle capacità produttive, accompagnato da una probabile diminuzione delle caratteristiche qualitative dei prodotti.

 Impatti su società ed economia

  • Calo generale delle capacità produttive del settore agroalimentare, al quale sarà strettamente legata anche unacon possibile diminuzione delle caratteristiche qualitative del prodotto, con ricadute negative sulle produzioni tipiche di qualità. Particolare attenzione dovrà essere riservata alle diverse DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) ed IGT (Indicazione Geografica Tipica).Perdite economiche e riduzione del reddito agricolo dovute alla diminuzione delle rese e ai danni causati da eventi climatici estremi.
  • Riduzione della produttività zootecnica per effetto dello stress termico negli animali e della minore disponibilità di foraggi, con calo della produzione (es. latte).
  • Instabilità dei mercati e dei prezzi alimentari, con possibili ripercussioni sulla sicurezza alimentare e sulle filiere agroalimentari.

Politiche, normative e strumenti di pianificazione italiani

 

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