ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Turismo

Descrizione

Il turismo è una componente strutturale dell’economia e dell’occupazione italiana ed è strettamente dipendente dalla qualità del clima, delle risorse idriche, degli ecosistemi, del paesaggio, delle infrastrutture e dei servizi sanitari e di protezione civile. I cambiamenti climatici modificano la distribuzione stagionale e geografica delle condizioni favorevoli alle attività turistiche. Gli effetti dipendono dalla tipologia di destinazione, dalla qualità e accessibilità delle infrastrutture, dalla disponibilità di acqua ed energia, dallo stato degli ecosistemi e dalla capacità di prevenire e gestire le emergenze. Il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC) identifica il turismo come settore trasversale e vulnerabile.
Il susseguirsi di anni eccezionalmente caldi evidenzia come il cambiamento climatico rappresenti già oggi un fattore rilevante per il settore turistico italiano. Ciò rende sempre più necessario integrare il rischio climatico nella programmazione territoriale, nella gestione delle destinazioni e negli investimenti pubblici e privati.
Caldo estremo e stress termico, siccità e competizione per la risorsa idrica, incendi, precipitazioni intense, riduzione della durata e dell’affidabilità dell’innevamento possono ridurre comfort e sicurezza, interrompere accessi e servizi, aumentare i costi operativi e spostare la domanda verso altri periodi o destinazioni.
Non mancano tuttavia opportunità: le aree montane più elevate potrebbero beneficiare di flussi crescenti di visitatori in fuga dal caldo. Le strategie di adattamento prioritarie restano la destagionalizzazione, la diversificazione dell’offerta e la tutela delle risorse naturali da cui il turismo italiano dipende strutturalmente.

 Impatti ambientali in corso

  • L’aumento delle temperature e delle ondate di calore riduce il comfort outdoor e accresce i rischi per visitatori e lavoratori, soprattutto nelle città d’arte, nelle località costiere e durante eventi ad alta affluenza.
  • La scarsità idrica può limitare i servizi turistici e aumentare la competizione tra usi civili, agricoli, energetici ed ecosistemici nelle fasi di picco stagionale.
  • Incendi, alluvioni, mareggiate, frane e altri eventi estremi incidono direttamente sulla fruibilità e sull’attrattività delle destinazioni turistiche. Possono determinare chiusure, evacuazioni, interruzioni dei trasporti e danni a infrastrutture, siti culturali e aree naturali.
  • Erosione, inondazione costiera, aumento della temperatura del mare e cambiamenti ecologici possono alterare spiagge, qualità ambientale e fruibilità delle destinazioni.
  • La durata e l’affidabilità della neve naturale diminuiscono alle quote più sensibili; l’innevamento programmato può ridurre alcune interruzioni nel breve periodo, ma richiede valutazioni su acqua, energia, costi e fattibilità climatica di lungo termine..

 Impatti ambientali futuri

    • Con l’aumento del riscaldamento globale sono attesi spostamenti della domanda tra stagioni e territori. Una valutazione del Joint Research Centre sulle regioni europee Link esterno indica, negli scenari di +3 °C e +4 °C, una riduzione prossima al 10% della domanda estiva nelle regioni costiere meridionali, parzialmente compensata da maggiori flussi in primavera, autunno e inverno. Il risultato descrive una proiezione europea e non una previsione puntuale per la singola destinazione italiana.
  • Nelle aree montane sono attese ulteriori riduzioni della durata della stagione nevosa con maggiore vulnerabilità delle località a quota bassa e media. Le aree montane estive e alcune stagioni intermedie possono beneficiare di condizioni relativamente più favorevoli, ma tali opportunità dipendono da disponibilità idrica, incendi, biodiversità, accessibilità e capacità ricettiva. Nelle aree costiere l’innalzamento del livello marino e gli eventi estremi aumentano la necessità di protezione degli ecosistemi, pianificazione degli arretramenti e adattamento delle infrastrutture

 Impatti su società ed economia

  • Gli impatti climatici si trasmettono alle economie locali attraverso ricavi, occupazione, costi assicurativi ed energetici, valore degli asset, fiscalità locale e continuità delle catene di fornitura. Sono particolarmente esposti i lavoratori stagionali, le micro e piccole imprese, le comunità dipendenti da una sola stagione o da un’unica attrazione climatica e i territori insulari, costieri, montani o interni con minore capacità finanziaria e infrastrutturale.

Indicatori d’impatto

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Politiche, normative e strumenti di pianificazione italiani

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