Variazione di frequenza, intensità e potenziale degli incendi boschivi
Fattori climatici
Precipitazioni e temperature: variazioni dei regimi termopluviometrici, prolungati periodi di siccità, aumento delle temperature, insolazione, venti.
Altri fattori
Tipologie vegetazionali, topografia locale, pratiche gestionali, attività normative e regolamentari, fattori socio-economici, attività di comunicazione e sensibilizzazione.nAtri aspetti non climatici che influenzano il rischio di incendio sono la disponibilità di combustibile nei boschi e la diffusione di fitopatologie.
Caratterizzazione
Impatto indiretto dei cambiamenti climatici dovuto alle variazioni dei regimi termopluviometrici, all’incremento della ventosità e delle fulminazioni durante gli eventi estremi, oltre che all’alterazione delle condizioni ecologiche delle foreste (aridità e disseccamento, accumulo di biomassa morta, alterazione dell’umidità della lettiera e dei suoli, ecc.).
Tipologia
Si tratta di un impatto negativo, poiché gli incendi boschivi causano alterazione della composizione atmosferica per rilascio di CO2 e gas serra, alterazioni del ciclo dell’acqua e del carbonio, aumento del rischio idrogeologico e di valanghe (per distruzione delle foreste di protezione), e un forte impatto su biodiversità e servizi ecosistemici.
Relazione causa-effetto
I cambiamenti climatici possono influenzare gli incendi boschivi cambiandone il regime, favorendo maggiori velocità di propagazione e intensità, ma per provocarli è necessario l’innesco, che in genere è di origine antropica.
Scenario futuro
Numerosi studi scientifici accreditati presentano scenari climatici futuri caratterizzati da un incremento del potenziale di incendi boschivi connesso ai cambiamenti climatici. Secondo la Strategia Nazionale di Adattamento, i cambiamenti climatici determineranno una significativa alterazione del patrimonio forestale italiano, compromettendone la funzionalità e i servizi ecosistemici. L’incremento effettivo delle aree bruciate dipenderà però anche dalle attività di prevenzione e dall’approccio gestionale, e per questo la relazione di causa-effetto può essere parzialmente “mascherata” dai continui miglioramenti nella prevenzione e nel controllo del territorio. In uno scenario di clima più caldo, con aumento di siccità, ondate di calore e periodi secchi, sono prevedibili incendi forestali più estesi e frequenti, un'espansione dell'area a rischio di incendio e una stagione di rischio più lunga in tutta Europa, con fenomeni più marcati proprio nell’area mediterranea.
