Incendi boschivi (Lombardia)
Numeri e messaggi chiave
Una elevata percentuale di incendi in Italia è di origine dolosa (ca. il 50%); i cambiamenti climatici possono aumentare il rischio di incendio, la velocità di propagazione e le superfici interessate. Gli scenari di un aumento delle temperature e una maggiore frequenza di giorni asciutti consecutivi nella stagione estiva potrebbero alterare anche la consueta stagionalità del rischio incendi in Lombardia.
Descrizione
L’indicatore presenta la serie storica (1975-2024) dell’andamento degli incendi forestali in Lombardia, attraverso i valori annui di superficie (boscata e non boscata) percorsa dal fuoco e il numero di incendi.
Scopo
I cambiamenti climatici possono influenzare gli incendi forestali aumentandone il rischio e la velocità di propagazione e cambiandone il regime. L’indicatore mostra l’incidenza degli incendi in termini di numero annuo e di superfici annualmente percorse dal fuoco.
L’informazione presenta una buona affidabilità e comparabilità nel tempo e nello spazio.
L’indicatore risulta mediamente significativo per la valutazione degli impatti dei cambiamenti climatici. La sola informazione sulla casistica annuale degli incendi tuttavia non è sufficiente per valutare le effettive alterazioni dell’ambiente boschivo, che possiede resistenze e resilienze specifiche estremamente variabili agli effetti degli incendi e dell’aridità.
Rilevanza - UTILITÀ
- Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
- Semplice e facile da interpretare
- Sensibile ai cambiamenti nell'ambiente/collegato alle attività antropiche
- Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità
- Documentato e di qualità nota (accessibilità)
- Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
- Disponibile su un rapporto costi/benefici
- Buona copertura spaziale
- Copertura temporale > 10 anni
Solidità scientifica
- Ben fondato in termini tecnici e scientifici
- Correlato a modelli economici, previsioni e sistemi di informazioni
- Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
- Comparabile nel tempo
- Comparabile nello spazio
Frequenza rilevazione dati: Annuale
Unità di misura: Ettaro (ha); Numero annuale di incendi
Periodicità dell'aggiornamento: Annuale
Copertura temporale: 1975-2024
Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:
Legge 21 novembre 2000, n. 353 Legge-quadro in materia di incendi boschivi.
Fonte e accessibilità dei dati di base:
-Regione Lombardia (convenzione in corso con l’Arma dei Carabinieri)
-ERSAF
-ARPA Lombardia
L'indicatore riporta le serie storiche dal 1975 al 2024 e le elaborazioni grafiche da esse derivate: numero di incendi annuali e superficie media per incendio (Grafico 1) e il dettaglio delle superfici totali annuali percorse dal fuoco (periodo 2000-2024), distinte in superfici boscate e superfici non boscate (Grafico 2).
Grafico 1 - Andamento annuale del numero di incendi boschivi in Lombardia e estensione media dell’area bruciata per singolo incendio, anni 1975-2024.
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Grafico 2 - Dettaglio dell’andamento e tipologia delle superfici bruciate in Lombardia, anni 2000-2024.
In Lombardia, come per buona parte delle regioni alpine, il periodo critico per gli incendi boschivi si verifica tra tardo inverno e primavera, periodo in cui i principali fattori favorevoli all’innesco e alla propagazione sono la scarsità di pioggia e il vento di favonio, unitamente al minimo del vigore vegetativo. Gli indicatori (Grafico 1 e 2) non mostrano un trend ma oscillazioni interannuali. Il decennio 1990-2000 evidenzia una maggiore incidenza di eventi, sia in numero sia come superficie bruciata, parametri che tendono a diminuire nel decennio 2000-2010. Nel decennio 2010-2020 si evidenzia un picco nel 2017 e, nel lustro più recente, un aumento della superficie media per incendio (i grossi incendi risultano meno contrastabili). Gli ultimi anni, dal 2021 al 2024, confermano la forte variabilità del numero di incendi di anno in anno, ma indicano altresì un calo dell’area media per incendio; una possibile spiegazione è un miglioramento del presidio sul territorio e una più efficiente gestione in corso d’evento.
Riferimenti bibliografici
- Autori vari, Annuario dei Dati Ambientali - Indicatore Entità degli incendi boschivi, ISPRA, (2018)
- Autori vari, Climate change, impacts and vulnerability in Europe 2016, EEA Report No 1/2017, (2017)
- Autori vari, Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti climatici, MATTM, (2015)
- Autori vari, Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2025-2028, Regione Lombardia, DGR n. XII/4658
