Piano Sociale per il Clima

Il Piano Sociale per il Clima è lo strumento nazionale predisposto dall’Italia ai sensi del Fondo sociale per il clima | EUR-Lex
, che costituisce il presupposto per accedere alle risorse del Fondo Sociale per il Clima dell’Unione Europea. Il Piano è finalizzato ad accompagnare in modo equo e inclusivo la transizione ecologica, in particolare nel contesto del nuovo sistema ETS2 (scambio di quote di emissione CO2 per edilizia e trasporto stradale), che entrerà in vigore in fase di mercato dal 2027. L’obiettivo è sostenere famiglie e microimprese vulnerabili, prive di mezzi economici sufficienti per ristrutturare gli edifici, acquistare veicoli a basse o zero emissioni, o adottare modalità di trasporto alternative. Per l’Italia sono stanziati 7 miliardi di euro dal Fondo europeo, che salgono a circa 9,3 miliardi contando il cofinanziamento nazionale del 25%. Il percorso di approvazione è stato lungo e travagliato: dopo tre fasi di consultazione pubblica (l’ultima chiusa a giugno 2025), la bozza è stata inviata alla Commissione Europea ad agosto 2025. Le osservazioni di Bruxelles, attese a gennaio 2026, hanno subito ritardi significativi rispetto al cronoprogramma annunciato dal MASE. Il Piano è pubblicato e disponibile sul portale MASE, con relazione e sintesi allegate, a partire da agosto 2026.
| Data di pubblicazione | 2026 |
| Sito web | Piano Sociale per il Clima |
| Parole chiave | Fondo sociale per il Cima, Soggetti vulnerabili, Transizione ecologica. |
| Settori | Energia, Insediamenti urbani, Trasporti e infrastrutture. |
