ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Rafforzare la resilienza del patrimonio culturale a rischio in un contesto in cambiamento attraverso una cooperazione transnazionale proattiva (STRENCH)

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I rischi naturali e antropici, gli effetti dei cambiamenti climatici e il crescente verificarsi di eventi meteorologici estremi esercitano una pressione sempre maggiore sul patrimonio naturale e culturale. La frequenza e l’intensità di questi fenomeni impongono nuove sfide per la conservazione dei beni culturali, rendendo indispensabile l’adozione di approcci innovativi capaci di garantire la loro tutela anche in condizioni climatiche particolarmente critiche.

In questo contesto si inserisce il progetto STRENCH, che mira a rafforzare la capacità degli enti pubblici e dei soggetti privati di prevenire e mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici e dei rischi naturali sui siti e sugli edifici di interesse culturale. L’obiettivo principale è sviluppare strumenti e metodologie operative, immediatamente applicabili, per valutare gli effetti del cambiamento climatico e supportare la protezione del patrimonio culturale e dei paesaggi storici.

Tra i principali risultati del progetto figurano:

  • la realizzazione di mappe del rischio degli eventi estremi nell’Europa centrale, a supporto delle decisioni in materia di riduzione del rischio di catastrofi;
  • lo sviluppo di una metodologia per la valutazione della vulnerabilità del patrimonio culturale esposto ai diversi fattori di rischio;
  • la progettazione di uno strumento WebGIS dedicato alla valutazione multirischio del patrimonio culturale nell’Europa centrale;
  • l’elaborazione di strategie sostenibili per la gestione del rischio applicate ai beni culturali;
  • la sperimentazione, a livello locale e regionale, di una versione avanzata dello strumento WebGIS;
  • la realizzazione di attività formative finalizzate a rafforzare le competenze nella gestione del rischio e nella salvaguardia del patrimonio culturale.
    Le azioni del progetto sono pienamente coerenti con gli indirizzi del Quadro di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi 2015-2030 e con l’Agenda europea per la cultura, che riconoscono la necessità di integrare la tutela del patrimonio culturale nelle politiche di prevenzione, pianificazione territoriale e adattamento ai cambiamenti climatici.
    Attraverso lo sviluppo di strumenti innovativi, metodologie condivise e percorsi di formazione, STRENCH risponde in modo concreto alle esigenze delle istituzioni, dei decisori politici e degli altri portatori di interesse coinvolti nella gestione del rischio. Il progetto promuove inoltre una governance partecipata, favorendo il coinvolgimento attivo dei cittadini e delle comunità locali nei processi decisionali finalizzati alla protezione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Descrizione

SettorePatrimonio culturale Patrimonio culturale

Suolo e territorio Suolo e territorio
ImpattoPerdita di materiale e processi di corrosione e annerimento
Aumento del rischio idraulico e dei danni ad esso legati
Aumento del rischio idrogeologico e dei danni ad esso legati
Modifica di frequenza e distribuzione spaziale degli eventi franosi
Variazione dell’erosione idrica del suolo
Parole chiaveCambiamenti climatici, Gestione del rischio, Resilienza, Patrimonio culturale, Paesaggi culturali, Turismo
Anno inizio2020
Anno fine2022
RegioneRegione Emilia-Romagna
Fonte di finanziamentoINTERREG Link esterno
Stato del progettoConcluso

Riferimenti

PartnerIstituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISAC-CNR) (Capofila)
Sistema GmbH, Austria
Università per la formazione continua dell’Università del Danubio di Krems, Austria
Comune di Dugopolje, Croazia
Istituto di Meccanica Teorica e Applicata dell’Accademia delle Scienze Ceca, Repubblica Ceca
Agenzia di coordinamento per lo sviluppo del lago Balaton, Ungheria
Istituto di pianificazione urbana della Repubblica di Slovenia, Slovenia
Consiglio distrettuale di Forchheim, Germania
Fondazione Villa Ghigi, Italia
ReferenteAlessandra Bonazza
Coordinatore della Macroarea di Ricerca “Impatti su Ambiente, Patrimonio Culturale e Salute Umana” presso l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISAC)
EmailA.Bonazza@isac.cnr.it
Sito webhttps://www.interreg-central.eu/Content.Node/STRENCH.html Link esterno
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