ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Strategie e piani nazionali

Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici

Il Piano Nazionale Adattamento ai Cambiamenti Climatici è stato approvato in data 21 dicembre 2023 con D.M. n.434, dopo essere stato sottoposto a procedura di VAS conclusasi il 4 agosto 2023 con D.M. n.256.
Il Piano è stato elaborato al fine  di dare attuazione alla Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti climatici (SNAC) Link esterno, approvata con Decreto direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015 Link esternodal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
L’obiettivo è quello di offrire uno strumento di indirizzo per la pianificazione e l’attuazione delle azioni di adattamento più efficaci nel territorio italiano, in relazione alle criticità riscontrate, e per l’integrazione dei criteri di adattamento nelle procedure e negli strumenti di pianificazione esistenti.

Piano Nazionale Integrato Energia e Clima

Il PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) è lo strumento fondamentale con cui l’Italia pianifica la propria transizione energetica e climatica fino al 2030. Predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), definisce le strategie nazionali per la decarbonizzazione, l’efficienza e la sicurezza energetica. Tra i traguardi principali figurano il raggiungimento di circa il 40% di energia da fonti rinnovabili sui consumi finali e il 63,4% nel settore elettrico. L’obiettivo globale è ridurre significativamente le emissioni di gas serra e rafforzare la competitività e l’indipendenza energetica del Paese.

Piano Nazionale di Ripristino della Natura

Il PNR è lo strumento nazionale di attuazione del Regolamento UE 2024/1991 Link esterno sul ripristino della natura, con obiettivi al 2030 e al 2050. Coordinato dal MASE con il supporto tecnico-scientifico di ISPRA, va presentato alla Commissione Europea entro settembre 2026. Copre ecosistemi terrestri, marini, urbani e agricoli. È stato oggetto di consultazione pubblica nel 2026.

Piano per la Transizione Ecologica

Il PTE è lo strumento italiano di programmazione per la transizione ecologica al 2050, approvato dal Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica – CITE Link esterno l’8 marzo 2022. Coordina le politiche su emissioni, mobilità sostenibile, dissesto idrogeologico, risorse idriche, qualità dell’aria ed economia circolare, fungendo da cornice per gli interventi del PNRR. Punta alla neutralità climatica al 2050. Il Governo ne riferisce annualmente al Parlamento sullo stato di attuazione.

Piano Sociale per il Clima

Il Piano Sociale per il Clima è lo strumento con cui l’Italia accede al Fondo Sociale per il Clima UE (Reg. 2023/955 Link esterno), per un totale di circa 9,3 miliardi di euro. Sostiene famiglie e microimprese vulnerabili di fronte ai rincari legati al nuovo sistema ETS2 su edifici e trasporti. Il percorso di approvazione ha subito ritardi rispetto al cronoprogramma iniziale, tra critiche delle associazioni ambientaliste sulla trasparenza del processo. È stato reso pubblico sul portale MASE nell’agosto 2026.

Strategia italiana di lungo termine sulla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra

La strategia è la risposta italiana per la neutralità climatica al 2050, pubblicata nel gennaio 2021 dal MATTM insieme ad altri tre ministeri. Delinea scenari emissivi, trend storici e percorsi di decarbonizzazione per energia, trasporti, industria e settore agricolo-forestale. Si fonda sul lavoro tecnico di ISPRA, RSE, GSE, ENEA, CMCC e Politecnico di Milano. È stata trasmessa alla Commissione Europea nel febbraio 2021.

Strategia Marina

La Strategia Marina recepisce in Italia la Direttiva UE 2008/56/CE (D.Lgs. 190/2010 Link esterno), per il raggiungimento del “Buono Stato Ambientale” delle acque marine tramite 11 descrittori qualitativi. Coordinata dal MASE con il supporto tecnico-scientifico di SNPA, si articola in cicli attuativi di sei anni con fasi di valutazione e programmi di misure. Copre le quattro regioni marine europee, tra cui il Mar Mediterraneo per l’Italia. È il pilastro ambientale della Politica Marittima Integrata UE.

Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici

La SNACC, avviata dal MASE nel 2012, mira a elaborare una visione nazionale per affrontare gli impatti climatici, ridurre i rischi e proteggere popolazione, beni e patrimonio naturale, rafforzando la capacità di adattamento dei sistemi naturali, sociali ed economici. Si basa su tre documenti tecnici preparatori (rapporto scientifico su impatti/vulnerabilità, rapporto giuridico-normativo, rapporto di sintesi) elaborati tra il 2013 e il 2014. È stata adottata formalmente con  Decreto Direttoriale Prot. 86/CLE Link esterno. Il decreto definisce inoltre ruoli, criteri per scenari climatici territoriali, opzioni di adattamento, risorse necessarie e indicatori di monitoraggio.

Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile

La SNSvS è la declinazione italiana dell’Agenda 2030 Link esterno, articolata in 5 aree (Persone, Pianeta, Prosperità, Pace, Partnership) e 15 scelte strategiche, monitorate tramite 55 indicatori e valori obiettivo condivisi con le amministrazioni centrali e regionali. Approvata per la prima volta nel 2017 dal CIPE e aggiornata il 18 settembre 2023 dal CITE, è coordinata dal MASE e costituisce il quadro di riferimento nazionale per la pianificazione ambientale ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 152/2006 Link esterno. Si fonda su tre Vettori di sostenibilità — coerenza delle politiche, cultura della sostenibilità e partecipazione — e trova nel Forum Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile uno spazio permanente di confronto tra istituzioni e società civile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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