ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Il Piano Nazionale di Ripristino della Natura

 
Immagine del Piano Nazionale di Ripristino della Natura
Il Piano Nazionale di Ripristino (PNR) è lo strumento con cui l’Italia recepisce il Regolamento UE 2024/1991 Link esterno sul ripristino della natura, in vigore dall’agosto 2024. Il Regolamento impone agli Stati membri obiettivi vincolanti: ripristino di almeno il 20% delle aree terrestri e marine entro il 2030, e recupero completo degli ecosistemi degradati entro il 2050. La bozza del PNR deve essere trasmessa alla Commissione Europea entro il 1° settembre 2026. Il coordinamento generale spetta al MASE, mentre il MASAF è coinvolto per agricoltura, foreste e pesca. ISPRA ha il ruolo tecnico-scientifico centrale: redige il Piano, elabora linee guida nazionali e raccoglie le buone pratiche tramite la piattaforma NNB. L’incarico ISPRA è stato formalizzato il 30 settembre 2025 con una convenzione operativa firmata con il MASE. Tra il 4 febbraio e giugno 2026 si sono svolte la fase di scoping VAS e la consultazione pubblica aperta a cittadini e portatori di interesse. Il Piano copre ecosistemi terrestri, marini, urbani, fluviali, agricoli e forestali, oltre alle popolazioni di impollinatori. Rappresenta una strategia di lungo periodo per la resilienza climatica e la sicurezza alimentare del Paese.
Data di pubblicazione2026
Sito webPiano Nazionale di Ripristino della Natura Link esterno
Parole chiaveBiodiversità, Ecosistemi, Monitoraggio, Pianificazione, Ripristino.
SettoriEcosistemi di acque interne e di transizione, Ecosistemi marini, Ecosistemi terrestri.

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