Pesca

Descrizione | |
| In Italia la pesca soddisfa circa un quinto del fabbisogno interno di prodotti ittici, collocando il Paese al primo posto nel contesto mediterraneo, dove riveste anche un rilevante significato storico, culturale e di gestione dell’ambiente marino. La maggior parte degli stock di interesse commerciale risulta tuttavia sovra sfruttata, rendendo spesso arduo distinguere le pressioni della pesca eccessiva dagli effetti dei cambiamenti climatici. Questi ultimi alterano numerosi processi ecologici — maggiore stratificazione delle masse d’acqua, riduzione degli apporti nutritivi, calo dell’ossigenazione e del pH — con ricadute negative sulla produttività degli stock ittici. A livello mediterraneo si registra inoltre una netta modificazione delle comunità ittiche: specie ad affinità calda di origine subtropicale trovano condizioni sempre più favorevoli nei mari italiani, mentre le specie autoctone adattate ad acque più fredde subiscono una progressiva contrazione. Si stima che, entro la metà del secolo, gran parte delle popolazioni di pesci costieri sposterà il proprio areale di circa 70 km verso nord o verso acque più profonde. A ciò si aggiungono possibili esplosioni demografiche di specie opportuniste come le meduse, con effetti a cascata sulle specie commerciali, e severi impatti dell’acidificazione sui molluschi. | ![]() |
Impatti ambientali in corso | |
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Impatti ambientali futuri | |
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Impatti su società ed economia | |
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Settori collegati | |
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Politiche, normative e strumenti di pianificazione europei |
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Politiche e normative
Strumenti di pianificazione |
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Politiche, normative e strumenti di pianificazione italiani |
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Politiche e normative |
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Azioni di adattamento |
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Gestione adattiva e monitoraggio della pesca nel Lago di Garda Strategie di adattamento per la pesca e la mitilicoltura nell’Alto Adriatico |
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