Gestione adattiva e monitoraggio della pesca nel Lago di Garda
Nel contesto del progetto ClimeFish, il lago di Garda rappresenta un esempio significativo degli impatti dei cambiamenti climatici sulle risorse ittiche. Il riscaldamento delle acque sta avvicinando rapidamente le temperature ai limiti superiori tollerati dalle principali specie ittiche locali, minacciando la sostenibilità delle popolazioni. I modelli climatici elaborati per la zona mostrano che anche piccoli aumenti termici possono ridurre i tassi di crescita dei pesci, compromettere le rese di pesca e, soprattutto, mettere a rischio il reclutamento dei giovani esemplari nelle fasi vitali iniziali, con effetti negativi sull’intero ecosistema. Una strategia di pesca basata su soglie di sforzo regolamentato potrebbe contribuire a ridurre gli impatti del riscaldamento delle acque. Inoltre, programmi di monitoraggio regolari e standardizzati sono essenziali per raccogliere dati biologici utili a supportare una gestione adattativa e garantire la sostenibilità delle risorse ittiche del lago. In questo scenario, l’azione pilota nel lago di Garda sottolinea l’urgenza di adattare le pratiche di pesca ai cambiamenti climatici per preservare l’equilibrio ecologico del lago.
Descrizione | |
|---|---|
| Settore | |
| Rilevanza per l’adattamento | L’adozione delle misure per la pesca nel Lago di Garda è finalizzata a garantire una gestione adattiva delle risorse ittiche, rafforzando la resilienza del settore e delle comunità locali alle sfide poste dai cambiamenti climatici. |
| Impatto su cui agisce l’azione settoriale | Modifica della composizione delle comunità ecologiche acquatiche |
| Tipologia azione | Green |
| Parole chiave | Pesca, Acquacoltura, Co-creazione, Gestione adattativa, Cambiamento climatico |
| Ambito di applicazione | Nazionale |
| Regione | Regione Lombardia, Regione Veneto, Regione Trentino Alto Adige |
| Localizzazione | Lago di Garda |
| Anno inizio | 2016 |
| Anno fine | 202 |
| Fonte di finanziamento | Horizon |
| Stato dell’azione | Conclusa |
Monitoraggio | |
|---|---|
| Risultati | Il caso di studio sul Lago di Garda ha rivelato che l’aumento delle temperature può superare i limiti ottimali per molte specie ittiche, riducendo i tassi di crescita e minacciando il reclutamento delle popolazioni. Le simulazioni indicano che la gestione dei prelievi è importante per mitigare gli impatti climatici: una gestione appropriata può limitare i danni, mentre una gestione inadeguata li amplifica. Inoltre, sono emerse lacune conoscitive che rendono difficile una gestione basata su dati biologici solidi, evidenziando la necessità di monitoraggi regolari e continuativi. Questi risultati sottolineano l’importanza di adottare strategie di adattamento, che combinino la regolamentazione dei prelievi con un rafforzamento delle conoscenze scientifiche, per garantire la sostenibilità delle risorse ittiche del lago. |
| Rapporto Costi – Benefici | L’azione di adattamento per la pesca nel Lago di Garda, sviluppata nell’ambito del progetto ClimeFish, evidenzia un rapporto costi/benefici favorevole. Sebbene i costi iniziali per attuare programmi di monitoraggio regolari e adattare la gestione della pesca siano rilevanti, i benefici a lungo termine derivanti dalla sostenibilità delle risorse ittiche, dalla protezione della biodiversità e dalla stabilizzazione dell’economia locale sono considerevoli. |
| Stakeholder coinvolti e modalità partecipative attivate | Sono stati coinvolti una vasta gamma di stakeholder nell’azione pilota del Lago di Garda, tra cui pescatori professionisti e sportivi, ricercatori, amministrazioni locali e regionali, associazioni ambientaliste e organizzazioni di categoria. I pescatori, in particolare, hanno avuto un ruolo fondamentale, contribuendo alla raccolta di dati sullo stato delle popolazioni ittiche e condividendo le loro osservazioni pratiche. |
| Elementi innovativi e fattori di successo | L’innovazione risiede nella capacità di integrare ricerca, monitoraggio partecipativo e gestione adattativa, mentre il successo si fonda sulla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, creando una gestione condivisa e sostenibile delle risorse del Lago di Garda. |
| Criticità | Sono stati evidenziati alcuni vuoti conoscitivi, che dovrebbero essere colmati per passare ad una gestione delle risorse maggiormente basata sulle evidenze biologiche. Per questo motivo dovrebbero essere stabiliti programmi di monitoraggio regolari e ripetuti nel tempo. |
| Trasferibilità | La trasferibilità dell’azione risiede nella sua capacità di adattarsi ad altri contesti e ambienti lacustri o fluviali, dove il riscaldamento delle acque e i cambiamenti climatici stanno influenzando le risorse ittiche. L’approccio integrato che combina simulazioni modellistiche, monitoraggio partecipativo e gestione adattiva è altamente trasferibile ad altre aree geografiche con caratteristiche simili. |
Riferimenti | |
|---|---|
| Partner | Università Ca’ Foscari di Venezia; Cooperativa Fra Pescatori di Garda |
| Referente | Fabio Pranovi UO UNIVE |
| fpranovi@unive.it | |
| Sito web | https://climefish.eu/ |
| Documenti aggiuntivi | – |
| Progetto nell’ambito del quale è stata realizzata l’azione | Progetto ClimeFish – Co-creating a Decision Support Framework to ensure sustainable fish production in Europe under climate change |
