Aumento del rischio di siccità agricola
Fattori climatici
Aumento della temperatura e conseguente aumento della domanda evapotraspirativa, diminuzione delle precipitazioni, aumento della CO2.
Altri fattori
Suolo, tipo di coltura (specie e varietà), variabilità clonale, tecniche agronomiche.
Caratterizzazione
L’aumento della temperatura terrestre determina una maggiore domanda evapotraspirativa dell’atmosfera, con conseguente maggior evaporazione dal suolo e maggior traspirazione da parte delle piante. La concomitante riduzione delle precipitazioni totali, estive in particolare (Antolini et al, 2016), o comunque la ridistribuzione degli apporti meteorici, determina una tendenza complessiva alla riduzione del bilancio idroclimatico e alla diminuzione del contenuto idrico dei suoli.
Tipologia
Nonostante le incertezze legate ai numerosi fattori in gioco e alla loro interazione, numerosi studi concordano sul fatto che i cambiamenti climatici siano associati a un maggior rischio di siccità agricola (IPCC, 2019). Per garantire un’adeguata produzione agricola, le colture irrigue necessitano quindi di maggiori apporti, aumentando così anche la competitività con altri settori (es. aree urbane, industria, turismo).
Relazione causa-effetto
L’intensità della siccità agricola sul lungo termine è difficile da valutare, soprattutto per la difficoltà nel quantificare componenti rilevanti del bilancio idrico, ad esempio l’evapotraspirazione (IPCC, 2019), forse il termine prevalente nel determinare un aumento degli episodi siccitosi. In generale, la variabilità climatica rappresenta comunque uno dei fattori prevalenti nel determinare situazione di crisi idrica in agricoltura. Esistono complessi meccanismi di retroazione suolo-vegetazione-atmosfera piuttosto difficili da prevedere, a volte caratterizzati anche da soglie di innesco. In ogni caso, numerosi studi evidenziano l’aumento nel rischio di siccità agricola in diverse regioni del mondo. In particolare, l’IPCC ritiene con grado di affidabilità media che il Mediterraneo stia subendo un processo di riduzione della risorsa idrica (IPCC, 2018).
Scenario futuro
L’IPCC ritiene con grado di affidabilità media che l’area mediterranea subirà un incremento del rischio di siccità anche con un aumento di 1,5 °C. Nel caso di scenari emissivi medi o alti, il riscaldamento globale provocherà stress da caldo, amplificando il deficit idrico, a prescindere dall’incertezza nella proiezione delle precipitazioni. Questo provocherà siccità più intense, più diffuse, più rapide nel manifestarsi, e più durature, aumentando così anche la propensione di alcune aree a diventare più aride (IPCC, 2018).
