Alterazione delle comunità ecologiche e delle reti trofiche marine
Fattori climatici
Riscaldamento delle acque, eventi estremi, innalzamento del livello del mare, acidificazione.
Altri fattori
Impatti antropici (ancoraggi, pesca, inquinamento, compressione costiera).
Caratterizzazione
Impatti diretti e negativi. Riscaldamento delle acque, metabolismo ed insorgenza patologie, variazioni della salinità, aumento della pressione degli erbivori termofili, aumento macrofite aliene invasive/concorrenti.
Acidificazione, effetti sugli epibionti.
Innalzamento del livello del mare, con variazione della profondità di penetrazione della radiazione luminosa
Aumento eventi estremi: aumento repentino e prolungato della temperatura dovuto ad ondate di calore.
Impatti indiretti e negativi. Aumento eventi estremi: impatti meccanici, erosione, aumento della torbidità, dovuti a mareggiate eccezionali.
Tipologia
Impatti diretti e negativi. Riscaldamento delle acque, metabolismo ed insorgenza patologie, variazioni della salinità, aumento della pressione degli erbivori termofili, aumento macrofite aliene invasive/concorrenti.
Aumento eventi estremi: aumento repentino e prolungato della temperatura dovuto ad ondate di calore),
Innalzamento del livello del mare, con variazione della profondità di penetrazione della radiazione luminosa.
Acidificazione, effetti sugli epibionti.
Impatti indiretti e negativi. Aumento eventi estremi: impatti meccanici, erosione, aumento della torbidità, dovuti a mareggiate eccezionali.
Impatti diretti e positivi su fotosintesi e accrescimento.
Relazione causa-effetto
I fattori climatici sono in grado di determinare impatti diversi sulla Posidonia oceanica, sia sul suo metabolismo e crescita sia esponendola maggiormente a pressioni di tipo ecosistemico (competizione), a modifiche sostanziali della rete trofica e a impatti meccanici per l’effetto di frequenti mareggiate eccezionali. L’indice PREI è in grado di evidenziare, almeno in parte, gli eventuali impatti del cambiamento climatico sulla prateria.
Scenario futuro
In alcune specie di fanerogame, una maggiore fioritura indotta dalla temperatura e una maggiore produzione di biomassa in risposta all'innalzamento della CO2 possono aumentare la resilienza al riscaldamento (Boudouresque et al., 2024).
Ciononostante, nello scenario peggiore, P. oceanica potrebbe perdere il 75% dell'habitat idoneo alla sua colonizzazione entro il 2050, e sarebbe a rischio di estinzione funzionale entro il 2100 (Chefaoui et al., 2018).
