Monitoraggio |
| Risultati | I siti pilota sono stati piantumati nel corso del 2023, in alcuni casi si continueranno a piantare sia le coltivazioni che gli alberi forestali nel corso del 2024 e fino al 2026 per ripristinare eventuali fallanze o danni alla vegetazione. I risultati verranno valutati tramite monitoraggio della produzione, dell’accrescimento delle piante forestali e della biodiversità. |
| Rapporto Costi – Benefici | A preventivo i benefici superano i costi per un periodo minimo di coltivazione di almeno 12 anni (conti realizzati su mirtillo selvatico), includendo anche il calcolo dei servizi ecosistemici si riduce il tempo di ritorno dell’investimento. Si verificheranno poi a consuntivo i valori dei costi sostenuti e delle produzioni, oltre al monitoraggio e alla quantificazione dei servizi ecosistemici. |
| Stakeholder coinvolti e modalità partecipative attivate | Lo schema di intervento prevede un soggetto (pubblico o privato) che utilizza una superficie forestale (di solito pubblica) danneggiata da eventi catastrofici (vento, incendio) per un limitato periodo di tempo (15-20 anni) per inserirvi attività produttive sostenibili e migliorative per gli ecosistemi (coltivazione di piante selvatiche autoctone, apicoltura con impollinazione) e, in cambio, provvede alla riforestazione e al miglioramento della biodiversità dell’area (ad es. tramite creazione di pozze d’acqua, riforestazione con una maggiore varietà di specie e strutture disetanee e a mosaico, ecc.). Alla fine del periodo di coltivazione il bosco ritorna a coprire l’intera superficie, con una struttura migliorata rispetto al soprassuolo preesistente e una velocità maggiore rispetto alla rinnovazione naturale. |
| Elementi innovativi e fattori di successo | Il principale fattore di successo risiede nella capacità di coniugare adattamento ecologico e sostenibilità economica, offrendo redditi alternativi alle comunità locali durante il periodo di ricostituzione della copertura forestale dopo eventi estremi. |
| Criticità | Gli aspetti più critici sono le autorizzazioni, in particolare per le recinzioni necessarie a proteggere le colture temporanee, la localizzazione su superfici forestali rende più delicata la valutazione da parte delle autorità competenti, ma considerando i benefici, sia economici che ambientali, le stesse autorità sono favorevoli all’intervento. |
| Trasferibilità | Il modello è trasferibile in qualsiasi area forestale devastata da eventi estremi, o comuqnue da riforestare, in cui un’azienda privata può coltivare temporaneamente specie autoctone e adeguate all’ecosistema considerato, in cambio di una riforestazione migliorativa, con una maggiore biodiversità e resilienza ai cambiamenti climatici. Gli interventi vanno regolati con norme chiare relativamente alle specie da immettere e alle modalità di gestione dei siti. |