ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Orti forestali transitori per supportare la rigenerazione della copertura forestale

Il progetto LIFE VAIA prevede la realizzazione di “orti forestali” limitate superfici di terreno forestale (poche migliaia di metri quadrati) in cui vengono coltivate temporaneamente (10-15 anni) varie specie erbacee ed arbustive di elevato valore commerciale (piccoli frutti, piante alimurgiche ed officinali), in grado di garantire un reddito alternativo alle colture forestali. Gli orti forestali sono recintati, dotati di riserve idriche e di un sistema automatico di fertirrigazione alimentato da energia solare. Contemporaneamente alla coltivazione degli orti viene promossa una rigenerazione della copertura forestale che alla fine ingloberà anche la superficie degli orti. All’interno degli orti infine vengono collocati apiari che permettono di valorizzare la ricca flora di interesse apistico che si sviluppa dopo i grandi disturbi forestali. I siti pilota italiani sono localizzati nei Comuni di Asiago, Gallio, Tressilla e Cansiglio.

 Descrizione

SettoreForeste  Foreste
Rilevanza per l’adattamentoLe azioni pilota sono rilevanti per l’adattamento perchè promuovono la diversificazione economica e funzionale delle aree forestali colpite da grandi disturbi, favorendo al contempo la rigenerazione del bosco, l’uso efficiente delle risorse idriche e il rafforzamento della resilienza ecologica e socioeconomica dei territori montani.
Impatto su cui agisce l’azione settorialeIncremento danni a componenti ambientali e salute umana a seguito di incidenti dovuti ad eventi meteorologici estremi
Tipologia azioneGreen
Parole chiaveAdattamento ai cambiamenti climatici, riforestazione, partenariato pubblico-privato, coltivazione temporanea in foresta, recupero foreste degradate o danneggiate, orti forestali
Ambito di applicazioneComune
RegioneVeneto e Trentino-Alto Adige
LocalizzazioneAsiago (VI), Gallio (VI), Tambre (BL), Baselga di Pinè (TN). Liposthey (Lande, Nuova-Aquitania, Francia), Quiroga (Lugo, Galizia, Spagna).
Anno inizio2021
Anno fine2026
Fonte di finanziamentoLIFE
Stato dell’azioneIn corso

 Monitoraggio

RisultatiI siti pilota sono stati piantumati nel corso del 2023, in alcuni casi si continueranno a piantare sia le coltivazioni che gli alberi forestali nel corso del 2024 e fino al 2026 per ripristinare eventuali fallanze o danni alla vegetazione. I risultati verranno valutati tramite monitoraggio della produzione, dell’accrescimento delle piante forestali e della biodiversità.
Rapporto Costi – BeneficiA preventivo i benefici superano i costi per un periodo minimo di coltivazione di almeno 12 anni (conti realizzati su mirtillo selvatico), includendo anche il calcolo dei servizi ecosistemici si riduce il tempo di ritorno dell’investimento. Si verificheranno poi a consuntivo i valori dei costi sostenuti e delle produzioni, oltre al monitoraggio e alla quantificazione dei servizi ecosistemici.
Stakeholder coinvolti e modalità partecipative attivateLo schema di intervento prevede un soggetto (pubblico o privato) che utilizza una superficie forestale (di solito pubblica) danneggiata da eventi catastrofici (vento, incendio) per un limitato periodo di tempo (15-20 anni) per inserirvi attività produttive sostenibili e migliorative per gli ecosistemi (coltivazione di piante selvatiche autoctone, apicoltura con impollinazione) e, in cambio, provvede alla riforestazione e al miglioramento della biodiversità dell’area (ad es. tramite creazione di pozze d’acqua, riforestazione con una maggiore varietà di specie e strutture disetanee e a mosaico, ecc.). Alla fine del periodo di coltivazione il bosco ritorna a coprire l’intera superficie, con una struttura migliorata rispetto al soprassuolo preesistente e una velocità maggiore rispetto alla rinnovazione naturale.
Elementi innovativi e fattori di successoIl principale fattore di successo risiede nella capacità di coniugare adattamento ecologico e sostenibilità economica, offrendo redditi alternativi alle comunità locali durante il periodo di ricostituzione della copertura forestale dopo eventi estremi.
CriticitàGli aspetti più critici sono le autorizzazioni, in particolare per le recinzioni necessarie a proteggere le colture temporanee, la localizzazione su superfici forestali rende più delicata la valutazione da parte delle autorità competenti, ma considerando i benefici, sia economici che ambientali, le stesse autorità sono favorevoli all’intervento.
TrasferibilitàIl modello è trasferibile in qualsiasi area forestale devastata da eventi estremi, o comuqnue da riforestare, in cui un’azienda privata può coltivare temporaneamente specie autoctone e adeguate all’ecosistema considerato, in cambio di una riforestazione migliorativa, con una maggiore biodiversità e resilienza ai cambiamenti climatici. Gli interventi vanno regolati con norme chiare relativamente alle specie da immettere e alle modalità di gestione dei siti.

Riferimenti

PartnerRigoni di Asiago, Agenzia Veneta per il Settore Primario (Veneto Agricoltura); Università di Padova-Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TESAF); Fondazione Edmund Mach (TN); Comune di Asiago (VI); Comune di Gallio (VI); Association Française d’Agroforesterie (Francia); World Biodiversity Association (WBA); Fiera Longarone Dolomiti; Università di Santiago di Compostela (Spagna); Venetian Cluster
ReferenteMaurizio Malè
Emailmaurizio.male@venetiancluster.eu
Sito webhttps://lifevaia.eu/ Link esterno
Documenti aggiuntivi
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Progetto nell’ambito del quale è stata realizzata l’azioneLIFE VAIA

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