Rigenerazione e resilienza delle dune costiere dell’area naturale della Sterpaia, Golfo di Follonica
L’azione pilota è finalizzata al ripristino del volume e del profilo morfologico della duna costiera in un tratto specifico di litorale, la fascia dunale della Sterpaia, con l’obiettivo di ricostituire la continuità del sistema spiaggia-duna precedentemente compromesso dai fenomeni erosivi. Attraverso l’apporto di sedimenti e la modellazione del terreno, si prevede di ristabilire una configurazione più stabile e coerente con le dinamiche naturali del litorale.
Nell’ambito di questa azione, l’installazione di biostuoie biodegradabili e strutture di contenimento naturale è volta a favorire i processi di accumulo sabbioso, contribuendo alla protezione del fronte dunale dall’azione del vento e delle mareggiate e supportando nel tempo l’evoluzione naturale del sistema.
Parallelamente, la piantumazione di specie vegetali autoctone tipiche degli ambienti dunali, prevista nell’ambito dell’intervento pilota, mira a incrementare la stabilità dei sedimenti, migliorare la biodiversità locale e rafforzare le funzioni ecologiche dell’habitat, contribuendo a una maggiore resilienza complessiva dell’ecosistema. L’azione si inserisce nel quadro dell’iniziativa Regions4Climate, che punta a testare soluzioni replicabili per l’adattamento climatico delle regioni costiere.
Descrizione | |
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| Settore | |
| Rilevanza per l’adattamento | Contrasta gli effetti dei cambiamenti climatici e dell’erosione costiera rafforzando la resilienza del sistema dune‑spiaggia, favorendo processi naturali e aumentando la capacità dell’ecosistema di fronte a eventi estremi legati a clima e mareggiate. |
| Impatto su cui agisce l’azione settoriale | Cambiamenti geomorfologici delle zone costiere |
| Tipologia azione | Green |
| Parole chiave | Riqualificazione, Dune, Erosione costiera, Difesa idrogeologica, Gestione spiagge, Fruizione |
| Ambito di applicazione | Area Marina Protetta |
| Regione | Regione Toscana |
| Localizzazione | Parco Costiero della Sterpaia, Comune di Piombino, costa Est del Golfo di Follonica (Toscana, Italia) |
| Anno inizio | 2023 |
| Anno fine | 2025 |
| Fonte di finanziamento | Horizon |
| Stato dell’azione | Conclusa |
Monitoraggio | |
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| Risultati | L’intervento a consente il ripristino del volume e del profilo morfologico della duna costiera, ricostituendo la continuità del sistema spiaggia-duna precedentemente compromesso dai fenomeni erosivi. Attraverso l’apporto di sedimenti e la modellazione del terreno, viene ristabilita una configurazione più stabile e coerente con le dinamiche naturali del litorale. L’installazione di biostuoie biodegradabili e strutture di contenimento naturale favorisce i processi di accumulo sabbioso, contribuendo alla protezione del fronte dunale dall’azione del vento e delle mareggiate, e supportando nel tempo la naturale evoluzione del sistema. Parallelamente, la piantumazione di specie vegetali autoctone tipiche degli ambienti dunali incrementa la stabilità dei sedimenti, migliora la biodiversità locale e rafforza le funzioni ecologiche dell’habitat, favorendo una maggiore resilienza complessiva dell’ecosistema. |
| Rapporto Costi – Benefici | L’intervento è caratterizzato da un investimento contenuto rispetto ai benefici attesi, con effetti positivi in termini di protezione naturale della costa, conservazione della biodiversità e incremento della resilienza ai cambiamenti climatici. |
| Stakeholder coinvolti e modalità partecipative attivate | La realizzazione dell’azione si sviluppa attraverso una stretta collaborazione istituzionale tra enti pubblici e organismi di ricerca, finalizzata a garantire coerenza tra obiettivi di tutela ambientale, gestione del territorio e adattamento ai cambiamenti climatici. Sono inoltre previste attività di monitoraggio ambientale ex ante ed ex post, volte a valutare l’efficacia degli interventi nel tempo e a supportare eventuali azioni correttive o migliorative. Tali attività rappresentano anche uno strumento di condivisione delle conoscenze tra i soggetti coinvolti, favorendo l’adozione di approcci replicabili in contesti analoghi. |
| Elementi innovativi e fattori di successo | L’intervento si basa sull’uso di tecniche di ingegneria naturalistica con materiali biodegradabili, integrate con azioni morfologiche, vegetazionali e di gestione della fruizione. Questo approccio consente di aumentare la resilienza del sistema dunale in modo sostenibile. Il monitoraggio tecnico-ambientale garantisce la valutazione dell’efficacia e la replicabilità delle soluzioni adottate. |
| Criticità | L’area è soggetta a una forte pressione turistica stagionale, che può compromettere la stabilità del sistema dunale e richiede una gestione costante e attenta della fruizione per limitare gli impatti antropici. Inoltre, gli interventi realizzati necessitano di manutenzione e monitoraggio nel lungo periodo, indispensabili per garantire la loro efficacia e la corretta integrazione con i processi naturali dinamici dell’ambiente costiero. |
| Trasferibilità | L’azione è trasferibile su altre coste sabbiose italiane o europee soggette a erosione climatica, grazie alla replicabilità delle soluzioni nature‑based e delle tecniche di ingegneria naturalistica adottate |
Riferimenti | |
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| Partner | IRIS sas, Nemo srl, Rina srl, Scuola Superiore Sant’Anna, Università di Firenze |
| Referente | Dott. Luigi E. Cipriani Referente per la Regione Toscana |
| luigi.cipriani@regione.toscana.it | |
| Sito web | https://regions4climate.eu |
| Documenti aggiuntivi | – |
| Progetto nell’ambito del quale è stata realizzata l’azione | Regions4Climate |
