Strategia Marina

La Strategia Marina è lo strumento con cui l’Italia recepisce la Direttiva Quadro 2008/56/CE (Marine Strategy Framework Directive), emanata il 17 giugno 2008 da Parlamento Europeo e Consiglio, e rappresenta il pilastro ambientale della Politica Marittima Integrata dell’Unione Europea. È stata recepita in Italia con il D.Lgs. 13 ottobre 2010, n. 190, che ne attribuisce la competenza al Ministero dell’Ambiente (oggi MASE). L’obiettivo della Direttiva è il raggiungimento e mantenimento del “Buono Stato Ambientale” (GES, Good Environmental Status) per tutte le acque marine degli Stati membri, inizialmente fissato al 2020 e successivamente riproposto per cicli attuativi periodici (sei anni ciascuno). La Direttiva suddivide le acque marine europee in quattro regioni (Mar Baltico, Oceano Atlantico nordorientale, Mar Mediterraneo, Mar Nero), con ulteriori sotto-regioni. Ogni Stato deve sviluppare, per ciascuna regione marina, una strategia articolata in una fase di valutazione/preparazione e in un programma di misure concrete. Lo stato ambientale viene valutato attraverso 11 descrittori qualitativi (biodiversità, specie non indigene, pesca, eutrofizzazione, integrità dei fondali, rifiuti marini, rumore, contaminanti, ecc.). L’attuazione in Italia è coordinata dal MASE ed è supportata tecnicamente dal SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale), con il coinvolgimento di amministrazioni centrali, Regioni, enti locali, Università ed enti di ricerca. Il primo ciclo di monitoraggio ha coperto il periodo 2012-2018, seguito da cicli successivi (incluso il 2021-2026).
| Data di pubblicazione | 2010 |
| Sito web | Strategia Marina |
| Parole chiave | Biodiversità, Habitat marini, Inquinamento, Pianificazione. |
| Settori | Ecosistemi marini, Pesca marittima. |
