ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
SCHEDA INDICATORE:

Posidonia Rapid Easy Index – PREI

Ultimo aggiornamento: 23/08/2026

Numeri e messaggi chiave

L’indicatore PREI consente di valutare lo stato di qualità delle praterie di Posidonia oceanica, specie endemica del Mar Mediterraneo e fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio ecologico degli ecosistemi costieri. L’analisi dei periodi 2016-2019 e 2019-2022 evidenzia l’assenza delle classi di qualità «cattivo» e «scarso», indicando una condizione generalmente favorevole delle praterie monitorate. La classe di qualità «elevato» è presente in alcune stazioni della Toscana, mentre risulta ampiamente rappresentata in Sicilia e soprattutto in Sardegna, dove mostra una netta predominanza.

Descrizione

L’indice PREI (Posidonia Rapid Easy Index, Gobert et al., 2009) è in grado di evidenziare, almeno in parte, gli eventuali impatti del cambiamento climatico sulla prateria. L'indice viene applicato nell’ambito della Direttiva Acque (2000/60/CE) e suo recepimento (D. Lgs. 152/2006, D.M 260/2010), è funzionale alla definizione dello stato ecologico dei corpi idrici marino-costieri. E’ un indice di classificazione di uno degli Elementi di Qualità Biologica (EQB), ossia le Angiosperme. Il PREI comprende i seguenti descrittori: densità della prateria (n° fasci m-2); superficie fogliare fascio (cm2 fascio-1); rapporto tra la biomassa degli epifiti (mg fascio-1) e la biomassa fogliare fascio (mg fascio-1); profondità e tipologia del limite inferiore. Il valore del PREI varia tra 0 ed 1 e corrisponde al Rapporto di Qualità Ecologica (RQE). In funzione del RQE lo stato ecologico può essere classificato da cattivo a scarso, sufficiente, buono o elevato.

Scopo

Concepito per contribuire a definire la qualità dei corpi idrici marino-costieri, è strutturato sul confronto tra le condizioni di riferimento e quelle osservate di una data prateria. Comprende descrittori sensibili ad un’ampia gamma di fattori di pressione; esso è in grado di integrare nel tempo gli effetti di differenti alterazioni fisiche, chimiche e biologiche dell’ecosistema.

Affidabile, metodo standardizzato e consolidato

Mancanza di una serie storica dei dati.

Rilevanza - UTILITÀ

  • Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
  • Rappresentativo di condizioni ambientali, pressioni sull'ambiente, risposte alla società, obbiettivi normativi
  • Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo che si possa valutare la sua significatività

Misurabilità

  • Documentato e di qualità nota (accessibilità)
  • Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
  • Disponibile su un rapporto costi/benefici
  • Buona copertura spaziale

Solidità scientifica

  • Basato su standard nazionali/internazionali
  • Ben fondato in termini tecnici e scientifici
  • Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
  • Comparabile nel tempo
  • Comparabile nello spazio

Frequenza rilevazione dati: Triennale

Unità di misura: Adimensionale

Periodicità dell'aggiornamento: Triennale

Copertura temporale: 2016-2022

Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:

- DIRETTIVA 2000/60/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 23 ottobre 2000 che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque
- D. Lgs. 152/2006 «Norme in materia ambientale»
- D.M. 260/2010 «Regolamento recante i criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali»

Fonte e accessibilità dei dati di base:

https://annuario.isprambiente.it

Analisi descrittiva.

Figura 1 - Dati raccolti nel periodo 2016-2019

Italia_PREI_2016_2019.jpg
Commento:

Allo stato attuale, considerata la quantità di dati disponibile, non è possibile definire un trend.
Tuttavia l’acquisizione regolare di dati connessa ai monitoraggi richiesti dall’implementazione della Direttiva Acque (2000/60/CE) , garantisce la disponibilità di serie di dati pluriennali.

Figura 2 - Dati raccolti nel periodo 2019-2022

PREI-2019-2022.jpg
Commento:

Allo stato attuale, considerata la quantità di dati disponibile, non è possibile definire un trend.
Tuttavia l’acquisizione regolare di dati connessa ai monitoraggi richiesti dall’implementazione della Direttiva Acque (2000/60/CE) , garantisce la disponibilità di serie di dati pluriennali.

Riferimenti bibliografici

  • Boudouresque C. F., Astruch P., André S., Belloni B., Blanfuné A., Charbonnel É., Cheminée A., Cottalorda J.-M., Dupuy de la Grandrive R., Marengo, M., et al. , The Heatwave of Summer 2022 in the North-Western Mediterranean Sea: Some Species Were Winners, Water 2024, 16, 219. , (2024) - Link
  • Chefaoui R.M., Duarte C.M., Serrão E.A, Dramatic loss of seagrass habitat under projected climate change in the Mediterranean Sea, . Global Change Biology, 24 (10): 4919 – 4928. , (2018) - Link
  • Gobert S., Sartoretto S., Rico-Raimondino V., Andral B., Chery A., Lejeune P., & Boissery, P., Assessment of the ecological status of Mediterranean French coastal waters as required by the Water Framework Directive using the Posidonia oceanica Rapid Easy Index: PREI. , Marine Pollution Bulletin, 58(11): 1727-1733., (2009) - Link
  • Waycott M, Duarte CM, Carruthers TJ, Orth RJ, Dennison WC, Olyarnik S, Calladine A, Fourqurean JW, Heck KL Jr, Hughes AR, Kendrick GA, Kenworthy WJ, Short FT, Williams SL. , Accelerating loss of seagrasses across the globe threatens coastal ecosystems. , Proc Natl Acad Sci U S A. 2009 Jul 28;106(30):12377-81. , (2009) - Link

LEGENDA:

Trend in aumento
Si osserva una tendenza del fenomeno in aumento
Trend stabile
Si osserva una tendenza del fenomeno stabile
Trend in diminuzione
Si osserva una tendenza del fenomeno in diminuzione
Trend non definito
La tendenza del fenomeno attualmente non è definibile
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