Variazioni geomorfologiche della costa
Numeri e messaggi chiave
L’analisi dei cambiamenti rivela una predominanza dei processi erosivi lungo la costa, con arretramenti della linea di riva, riduzione dell’ampiezza delle spiagge e maggiore esposizione agli eventi estremi (mareggiate e inondazioni). Tra il 2006 e il 2020 è stato riscontrato che il 23% delle coste basse ha subito importanti cambiamenti: 1913 km di costa hanno subito variazioni in termini di arretramento/avanzamento superiori a +/- 5 m. Per lo stesso periodo si registra una diminuzione della stabilità che si traduce in un aumento sia dell’erosione (circa 40 km), e in maniera più sensibile dell’avanzamento (circa 120 km). L’analisi non tiene conto degli interventi di difesa e ripristino (ripascimenti) della fascia costiera.
Descrizione
L’indicatore misura i cambiamenti della costa, in termini di modifica della linea di costa e conseguente suolo perso e acquisito per effetto di tutte le cause che agiscono in prossimità della costa, e valuta il trend evolutivo delle spiagge.
Scopo
L’indicatore, aggiornato periodicamente, è un parametro di base per la valutazione della vulnerabilità delle aree costiere e del grado di rischio a cui sono esposti centri urbani, infrastrutture e attività socio-economiche che si sviluppano in prossimità della costa.
I dati di base dell’indicatore sono rilevati da ortofoto zenitali a colori ad alta risoluzione (<1m). La metodologia è adeguata per il monitoraggio periodico dei cambiamenti geomorfologici e del trend evolutivo.
L’indicatore è un parametro di base per la valutazione della vulnerabilità delle aree costiere e del livello di rischio a cui sono esposti centri urbani e attività antropiche lungo la costa. Aggiornato a cadenza periodica regolare, con un intervallo di 5-10 anni, l’indicatore può offrire informazioni di supporto alla revisione di strategie nazionali di tutela delle zone costiere e di piani regionali di gestione adottati; l’aggiornamento dell’indicatore è soggetto alla disponibilità di coperture territoriali uniformi a scala nazionale.
Rilevanza - UTILITÀ
- Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
- Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
- Semplice e facile da interpretare
- Sensibile ai cambiamenti nell'ambiente/collegato alle attività antropiche
- Rappresentativo di condizioni ambientali, pressioni sull'ambiente, risposte alla società, obbiettivi normativi
- Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità
- Documentato e di qualità nota (accessibilità)
- Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
- Buona copertura spaziale
Solidità scientifica
- Basato su standard nazionali/internazionali
- Ben fondato in termini tecnici e scientifici
- Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
- Comparabile nel tempo
- Comparabile nello spazio
Frequenza rilevazione dati: Quinquennale, decennale.
Unità di misura: Chilometro (km), Chilometro quadrato (km2), Percentuale (%)
Periodicità dell'aggiornamento: 5-10 anni
Copertura temporale: 1950-2000; 2000-2006; 2006-2020
Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:
MATTM-Regioni, 2018. Linee Guida Nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici. Tavolo Nazionale su Erosione Costiera MATTM-Regioni, con il coordinamento tecnico di ISPRA.
Fonte e accessibilità dei dati di base:
Elaborazione delle variazioni della linea di costa ISPRA (Portale delle Coste ISPRA https://sinacloud.isprambiente.it/portal/apps/sites/#/coste).
Fotointerpretazione e classificazione delle informazioni rilevabili da mosaici di ortofoto zenitali a colori ad alta risoluzione (fonti: Google maps, voli IT2006 e IT2000). L’analisi del cambiamenti è stata effettuata mediante sovrapposizione ed analisi spaziale dei tratti e delle superfici in avanzamento o in arretramento rispetto alla linea di riferimento, seguendo criteri metodologici per tipologia di costa e fonte dati.
Figura 1 - Esempio di dinamica 2000-2006-2020, Marina di Pisa. Fonte: Portale delle Coste (ISPRA)
Si registra un cambio di tendenza (avanzamento superiore ad arretramento) a cui non corrisponde però in generale una minore gravità degli effetti distruttivi indotti dall’erosione: le spiagge italiane sono generalmente lunghe qualche chilometro e ampie alcune decine di metri, pertanto arretramenti progressivi anche di pochi metri generano una significativa riduzione dell’ampiezza della spiaggia e in casi estremi anche al riposizionamento dell’intera spiaggia. Interi arenili sono fortemente arretrati, con una perdita di territorio e del suo valore sia ambientale che economico. Inoltre i fenomeni di erosione costiera mettono in crisi la sicurezza di abitazioni e infrastrutture.
Tabella 1 - Caratterizzazione della costa nei periodi 1950-2000, 2000-2006 e 2006-2020
| 1950-2000 | 2000-2006 | 2006-2020 | ||||
| (variazioni >+/-25m) | (variazioni >+/-5m) | (variazioni >+/-5m) | ||||
| Costa | km | % | km | % | km | % |
| TOTALE | 8353 | 100 | 8274 | 100 | 8341 | 100 |
| Naturale | 7521 | 90,0 | 7470 | 90,3 | 7534 | 90,3 |
| Artificiale | 383 | 4,6 | 385 | 4,7 | 366 | 4,4 |
| Fittizia | 394 | 4,7 | 419 | 5,1 | 441 | 5,3 |
Tabella 2 - Variazioni della linea di costa relative alla sola costa bassa nei periodi 1950-2000, 2000-2006 e 2006-2020
| 1950-2000 | 2000-2006 | 2006-2020 | |||||
| (variazioni >+/-25m) | (variazioni >+/-5m) | (variazioni >+/-5m) | |||||
| Costa | km | % | km | % | km | % | |
| Bassa sabbiosa | 3317 | 39,7 | 3287 | 39,7 | 3418 | 41 | |
| Stabile | 1426 | 17,1 | 1509 | 18,2 | 1469 | 17,6 | |
| Modificata | 1814 | 21,7 | 1808 | 21,9 | 1913 | 23 | |
| Non definito | 520 | 6,2 | 619 | 7,5 | - | - | |
| Modificata | 1814 | 21,7 | 1774 | 21,4 | 1913 | 23 | |
| Arretramento | 946 | 11,3 | 895 | 10,8 | 943 | 11,3 | |
| Avanzamento | 868 | 10,4 | 849 | 10,3 | 970 | 11,6 | |
Nel periodo 1950-2000 circa il 22% delle coste basse ha subìto modifiche superiori a +/-25 metri, e nel periodo 2000-2006 ancora il 22% delle coste ha subìto variazioni superiori a +/- 5 metri. Nel periodo 2006-2020 il 23% dei litorali ha subito variazioni superiori a +/- 5m .
Tabella 3 - Variazioni delle estensioni delle spiagge negli anni 2000, 2006 e 2020
| Spiagge | Lunghezza (km) | Superficie (km2) | |
| 2000 | 3293 | 121 | |
| 2006 | 3271 | 121 | |
| 2020 | 3451 | 120 | |
| Tabella 3 - Variazioni delle estensioni delle spiagge negli anni 2000, 2006, 2020 | |||
Riferimenti bibliografici
- Autori vari, Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, MATTM, (2015)
- Autori vari, Annuario dei dati ambientali (Cap. Idrosfera), ISPRA
