ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
SCHEDA INDICATORE:

Concentrazione di Ostreopsis ovata

Ultimo aggiornamento: 21/07/2026

Numeri e messaggi chiave

Negli anni di osservazione l’andamento della presenza nelle stazioni monitorate è stato tale da registrare un aumento del numero dei siti positivi alla microalga tossica aumentando il rischio di esposizione alle tossine e agli effetti tossici per le comunità marino-bentoniche e per l’uomo. Si evidenzia un incremento nel tempo del 27% del numero dei siti con presenza di Ostreopsis ovata (2010: 48%, 2024: 75%) con variazioni minime nel periodo 2010-2015 e maggiori tra il 2016 e il 2024. Il valore massimo dei siti positivi pari al 75% si registra nel 2024.

Descrizione

L’indicatore misura la concentrazione e la distribuzione della microalga lungo le aree marino costiere italiane. È altresì associabile al potenziale rischio tossico e nocivo sugli organismi marini bentonici e sull’uomo. Contribuisce alla “redazione dei profili delle acque di balneazione” (DM 30/3/2010 e ss.mm.ii).

Scopo

Tale indicatore ha lo scopo di valutare la presenza della microalga, la distribuzione spaziale e l'andamento temporale della sua proliferazione lungo le coste italiane.

L’informazione è affidabile in quanto le ARPA costiere forniscono il dato con metodi di monitoraggio e analisi condivisi e consolidati.

Manca un valore soglia di riferimento ambientale che potrebbe essere determinato con studi quantitativi degli effetti sul benthos.

Rilevanza - UTILITÀ

  • Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale

Frequenza rilevazione dati: Mensile/quindicinale

Unità di misura: cell/l; cell/g peso fresco; cell/cm2

Periodicità dell'aggiornamento: Annuale

Copertura temporale: 2010-2024

Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:

Direttiva Programma Alghe Tossiche del Ministro dell'ambiente GAB/2006/6741/B01); Dir.2006/7/CE ; D.Lgs. 152/2006; D.Lgs. 116/2008; DM 30 marzo 2010; DM 19 aprile 2018; Direttiva 2008/56/EC; D.Lgs. 190/2010.

Fonte e accessibilità dei dati di base:

ARPA costiere, dati forniti a ISPRA nell'ambito della linea di attività: "Fioriture algali di Ostreopsis ovata lungo le coste italiane" (Dir. Programma alghe tossiche n. GAB/2006/6741/B01).

I dati elaborati sono valori di concentrazione in campioni di acqua o substrato. La distribuzione spaziale è elaborata mediante mappatura dei dati di concentrazione su ogni stazione monitorata. Sono mappati anche i superamenti del valore di riferimento sanitario. Il numero delle stazioni risultate positive a Ostreopsis, sul totale delle stazioni monitorate, è espresso come valore percentuale; lo stesso è poi confrontato con i valori ottenuti negli anni precedenti (dal 2010) restituendo in forma grafica l’andamento temporale delle fioriture direttamente in relazione con tali valori.

Figura 1 – Presenza di Ostreopsis ovata lungo le coste italiane (2024).

Figura-1_Presenza_coste-italiane_2024-scaled.jpg
Commento:

La mappa raffigura la distribuzione delle stazioni lungo la penisola (2024) mettendo in evidenza in maniera cromatica la presenza (arancione), l’assenza (blu) e il superamento del valore di riferimento sanitario (rosso).

Grafico 1 – Percentuale dei siti con presenza di Ostreopsis ovata a livello nazionale (2010-2024).

Grafico-1_Percentuale_siti_presenza_coste-italiane_2010_2024.jpg
Commento:

Il trend, per il periodo di osservazione 2010-2024, è negativo poiché l'andamento nei 15 anni considerati non mostra una netta inversione di tendenza. Infatti, si è registrato un aumento del numero dei siti positivi per Ostreopsis aumentando il rischio di esposizione alle tossine per gli organismi marino-bentonici e per l’uomo. Si evidenzia un incremento nel tempo del 27% del numero dei siti con presenza di Ostreopsis ovata (2010: 48%, 2024: 75%) con variazioni minime nel periodo 2010-2015 e maggiori tra il 2016 e il 2024. Il valore massimo dei siti positivi pari al 75% si registra nel 2024.

Riferimenti bibliografici

  • Autori vari, ISPRA Rapporto 148/2011, ISPRA, (2011) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 173/2012, ISPRA, (2012) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 188/2013, ISPRA, (2013) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 211/2014, ISPRA, (2014) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 232/2015, ISPRA, (2015) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 253/2016, ISPRA, (2016) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 275/2017, ISPRA, (2017) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 298/2018, ISPRA, (2018) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 315/2019, ISPRA, (2019) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 336/2020, ISPRA, (2020) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 357/2021, ISPRA, (2021) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 379/2022, ISPRA, (2022) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 396/2023, ISPRA, (2023) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 405/2024, ISPRA, (2024) - Link
  • Autori vari, ISPRA Rapporto 421/2025, ISPRA, (2025) - Link
  • Autori vari, EcoAtlante, ISPRA, (2024) - Link

LEGENDA:

Trend in aumento
Si osserva una tendenza del fenomeno in aumento
Trend stabile
Si osserva una tendenza del fenomeno stabile
Trend in diminuzione
Si osserva una tendenza del fenomeno in diminuzione
Trend non definito
La tendenza del fenomeno attualmente non è definibile
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