Fioriture microalgali in acque marino-costiere
Fattori climatici
Temperatura.
Altri fattori
Presenza substrati biotici e abiotici, sistemi frangiflutto, basse profondità, scarso idrodinamismo, morfologia costiera (baie naturali), salinità, nutrienti.
Caratterizzazione
L’innalzamento delle temperature delle acque marino-costiere generalmente superiori a 25°C, associato allo scarso idrodinamismo, basse profondità e presenza di macroalghe o substrato duro, può determinare la proliferazione della microalga potenzialmente tossica Ostreopsis ovata che, con le sue tossine ed elevate concentrazioni può provocare effetti nocivi agli organismi marini e all’uomo durante le attività ricreative nelle acque di balneazione.
Tipologia
Le tossine rilasciate in acqua dalla microalga possono avere effetti tossici sugli organismi marini bentonici (mitili, patelle, ricci, echinodermi, macroalghe) quali perdita di funzionalità o mortalità mentre, l’esposizione umana per inalazione o per contatto può provocare una sintomatologia parainfluenzale o irritazioni muco-cutanee (sindrome algale). Le fioriture possono determinare anche alterazioni al comparto acqua quali colorazioni anomale, presenza di schiume superficiali e flocculi mucillaginosi.
Relazione causa-effetto
La proliferazione di Ostreopsis ovata dipende da temperature delle acque marino-costiere generalmente superiori a 25°C associate allo scarso idrodinamismo e alla presenza di substrati idonei allo sviluppo (macroalghe, gusci di molluschi, rocce, ciottoli, barriere frangiflutto). Le elevate abbondanze e l’esposizione alle tossine prodotte, possono avere effetti tossici sulle funzioni vitali degli organismi marini e determinare una sindrome parainfluenzale sull’uomo.
Scenario futuro
Non è possibile attualmente prevedere l’evoluzione dell’impatto sia per la variabilità delle condizioni meteo-marine (idrodinamismo) che influenzano la presenza delle fioriture microalgali ma soprattutto perché non si conoscono ancora i fattori che innescano la proliferazione (fioriture) e l’eventuale rilascio delle tossine. Non esistono modelli previsionali delle fioriture sviluppati a livello nazionale o internazionale.
Secondo Fabri-Ruiz et al. (2024) le proiezioni future non suggeriscono cambiamenti nell'intensità della fioritura per questo secolo. Tuttavia, si potranno osservare differenze nelle abbondanze tra i vari paesi del mediterraneo. La durata della fioritura potrebbe aumentare, iniziando prima ed estendendosi più tardi nel corso dell'anno, con conseguenze importanti sugli ecosistemi marini, sulla salute umana e sull'economia.
