Internal Flow
Numeri e messaggi chiave
A livello nazionale, la media dell’internal flow annuo nel trentennio 1991–2020 (441,9 mm) risulta inferiore sia alla media del trentennio 1961–1990 (458,1 mm), sia alla media di lungo periodo 1951–2024 (456,6 mm). Nel 2024, l’indicatore ha raggiunto il valore di 522,8 mm (corrispondenti a un volume di 157,9 miliardi di metri cubi), registrando un incremento del +14,3% rispetto alla media di lungo periodo e del +18,3% rispetto alla media del trentennio 1991-2020. Il dato del 2024 rappresenta una significativa ripresa della disponibilità di risorsa idrica rinnovabile rispetto ai precedenti anni: 2023 (372,2 mm) e, soprattutto, 2022 (221,7 mm, minimo storico dell’intera serie 1951–2024). Nonostante l’incremento di disponibilità registrato nel 2024, attribuibile principalmente alle abbondanti precipitazioni verificatesi nel Nord del Paese, il trend complessivo della disponibilità idrica a partire dal 1951 a oggi resta negativo, in linea con gli effetti osservabili dei cambiamenti climatici. Tale trend risulta statisticamente significativo.
Descrizione
L’indicatore internal flow costituisce, secondo la definizione di OCSE/Eurostat, il volume totale del deflusso superficiale e sotterraneo generato, in condizioni naturali e in un determinato territorio, esclusivamente dalla precipitazione.
Scopo
L’indicatore ha lo scopo di fornire una valutazione della quantità di risorsa idrica rinnovabile che si produce naturalmente in un determinato territorio.
I dati utilizzati per l’indicatore sono affidabili, in quanto provenienti dagli Enti responsabili per legge del monitoraggio idro-meteorologico e hanno una copertura omogenea a scala nazionale.
L’indicatore è costruito alla scala mensile e successivamente aggregato alla scala annuale. Informazioni sulla distribuzione intra-annuale della risorsa idrica non sono pertanto desumibili da questa aggregazione temporale dell’indicatore.
Le stime riferite a versioni precedenti del modello BIGBANG possono presentare modesti scostamenti rispetto all’ultima versione disponibile, poiché potrebbero essere migliorati alcuni dati o schematizzazioni di base. Un corretto confronto dei risultati richiede l’utilizzo della medesima versione del modello.
Possibili miglioramenti nelle valutazioni dell’indicatore potrebbero derivare dall’utilizzo nel BIGBANG di uno schema più robusto per la valutazione dell'evapotraspirazione, che richiederebbe però molti più dati di base attualmente non disponibili per tutto il territorio italiano e per il periodo 1951–2024.
Rilevanza - UTILITÀ
- Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
- Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
- Semplice e facile da interpretare
- Sensibile ai cambiamenti nell'ambiente/collegato alle attività antropiche
- Rappresentativo di condizioni ambientali, pressioni sull'ambiente, risposte alla società, obbiettivi normativi
- Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità
- Documentato e di qualità nota (accessibilità)
- Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
- Disponibile su un rapporto costi/benefici
- Buona copertura spaziale
- Copertura temporale > 10 anni
Solidità scientifica
- Ben fondato in termini tecnici e scientifici
- Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
- Comparabile nel tempo
- Comparabile nello spazio
Frequenza rilevazione dati: Mensile
Unità di misura: mm
Periodicità dell'aggiornamento: Annuale
Copertura temporale: 1951–2024
Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:
- D.Lgs. n. 152/2006
- D.L. n. 39/2023, convertito con modificazioni dalla L. n. 68/2023
- European Water Resilience Strategy, adottata dalla Commissione Europea il 4 giugno 2025
Fonte e accessibilità dei dati di base:
Elaborazioni ISPRA su dati pluviometrici e di temperatura raccolti dagli uffici regionali e delle province autonome responsabili del monitoraggio idro-meteorologico e dal soppresso SIMN.
La stima dell’indicatore è effettuata mediante il modello di bilancio idrologico a scala mensile sviluppato dall’ISPRA, denominato BIGBANG – Bilancio Idrologico Gis BAsed a scala Nazionale su Griglia regolare, versione 9.0, che valuta l’indicatore come differenza tra gli afflussi meteorici, derivati dall’interpolazione spaziale di dati puntuali, e l’evapotraspirazione reale, ottenuta dal bilancio idrologico del suolo con il metodo di Thornthwaite e Mather.
L’indicatore è calcolato a partire dalle valutazione mensili su una griglia regolare di risoluzione 1 km che ricopre l’intero territorio nazionale, con aggregazione alla scala annuale.
Grafico 1 - Internal flow in Italia nel periodo 1951-2024 (Fonte dati: ISPRA - BIGBANG 9.0)
La serie storica dell’indicatore annuo a scala nazionale presenta un trend decrescente, che risulta statisticamente significativo sulla base del test di Mann-Kendall, con un livello di significatività del 5%, effettuato con il tool ANÁBASI sviluppato dall’ISPRA. Pertanto, allo stato attuale si può attribuire un’influenza del cambiamento climatico sull’internal flow, ossia sulla disponibilità annua di risorsa idrica rinnovabile.
Riferimenti bibliografici
- Braca, G., Mariani, S., Lastoria, B., Tropeano, R., Casaioli, M., Piva, F., Marchetti, G., e Bussettini, M., Bilancio idrologico nazionale: stime BIGBANG e indicatori sulla risorsa idrica. Aggiornamento al 2023, ISPRA. Rapporti n. 401/2024., (2024)
- Braca, G., Mariani, S., Lastoria, B., Piva, F., Archi, F., Botto, A., Casaioli, M., Forte, T., Marchetti, G., Peruzzi, C., Tropeano, R., Vendetti, C., e Bussettini, M., Bilancio idrologico nazionale: focus su siccità e disponibilità naturale della risorsa idrica rinnovabile. Aggiornamento al 2022, ISPRA. Rapporti n. 388/2023., (2023)
- Braca, G., Bussettini, M., Lastoria, B., Mariani, S., e Piva, F., Il Bilancio Idrologico Gis BAsed a scala Nazionale su Griglia regolare – BIGBANG: metodologia e stime. Rapporto sulla disponibilità naturale della risorsa idrica, ISPRA. Rapporti n. 339/21., (2021)
