ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
SCHEDA INDICATORE:

Gradi giorno di riscaldamento – Indicatore proxy (Emilia-Romagna)

Ultimo aggiornamento: 22/09/2026

Numeri e messaggi chiave

L’indicatore, nel periodo (1961-2024), mostra un decremento significativo su tutto il territorio regionale, più accentuato nella zona montana, a indicare un minor fabbisogno energetico per il riscaldamento degli edifici. Per i trentenni futuri (2036-2065 e 2071-2100) si conferma la tendenza negativa, in particolare per gli scenari a più alte emissioni e per fine secolo. Anche a livello spaziale, le tendenze future confermano un maggior decremento per le zone montane.

Descrizione

L’indicatore proposto è un indicatore climatico, che rappresenta una proxy (variabile che sostituisce un parametro non disponibile ma ad essa correlato) dei consumi energetici nel periodo invernale per il riscaldamento degli edifici.

Scopo

Scopo principale dell’indicatore è quello di rappresentare la variazione annuale dei gradi giorno da riscaldamento nel periodo invernale. I gradi giorno di riscaldamento sono un parametro empirico utilizzato dalla normativa per suddividere il territorio nazionale in sei fasce climatiche. Ad ogni fascia climatica corrisponde un diverso fabbisogno termico degli edifici e, di conseguenza, una diversa richiesta di energia termica.

L’indicatore risente della qualità delle informazioni in input (es. errore di misura e di interpolazione dei dati meteorologici) e dell’incertezza insita nella produzione degli scenari climatici.

I gradi giorno di riscaldamento considerano solo la temperatura media giornaliera e una soglia di comfort fissa.

Rilevanza - UTILITÀ

  • Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
  • Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
  • Semplice e facile da interpretare
  • Sensibile ai cambiamenti nell'ambiente/collegato alle attività antropiche
  • Rappresentativo di condizioni ambientali, pressioni sull'ambiente, risposte alla società, obbiettivi normativi
  • Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo che si possa valutare la sua significatività

Misurabilità

  • Documentato e di qualità nota (accessibilità)
  • Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
  • Disponibile su un rapporto costi/benefici
  • Buona copertura spaziale
  • Copertura temporale > 10 anni

Solidità scientifica

  • Basato su standard nazionali/internazionali
  • Ben fondato in termini tecnici e scientifici
  • Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
  • Comparabile nel tempo
  • Comparabile nello spazio

Frequenza rilevazione dati: Giornaliera

Unità di misura: Gradi giorno GG (°C x giorno)

Periodicità dell'aggiornamento: Annuale

Copertura temporale: Per il clima osservato: trentennio di riferimento 1976-2005. Per il clima futuro: trentenni 2036-2065 e 2071-2100, per gli scenari emissivi IPCC RCP4.5 e RCP8.5

Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:

DPR412/93, D.P.R. 74/2013

Fonte e accessibilità dei dati di base:

I dati, di proprietà di Arpae Emilia-Romagna, non sono attualmente pubblicati.

I gradi giorno di riscaldamento sono calcolati come la somma delle differenze tra la temperatura dell’ambiente riscaldato (da DPR 412/93 20°C) e la temperatura media giornaliera . La differenza è conteggiata solo se positiva. Se Tm < 20°C : 20°C -Tm e calcolo con Tm= (Tmax+Tmin)/2

Grafico 1 - Gradi giorno di riscaldamento (HDD) nel periodo 1961-2025 nel territorio dell’Emilia-Romagna, suddiviso in aree omogenee

Grafico 1 - Gradi giorno di riscaldamento (HDD) nel periodo 1961-2025 nel territorio dell’Emilia-Romagna, suddiviso in aree omogenee
Commento

I gradi giorno di riscaldamento in tutto il territorio dell’Emilia-Romagna hanno sperimentato un decremento evidente dal 1962, in tutti gli ambiti territoriali considerati (urbano, rurale, collina e montagna). I trend sono tutti statisticamente significativi (p<0,01), leggermente maggiori per la zona montana (-87 GG/10anni), rispetto ai centri urbani (-79 GG/10anni) alle zone rurali e collinari (-72 GG/10anni)

Gradi giorno di riscaldamento (HDD) nel trentennio 1976-2005, e proiezioni degli stessi sui trentenni 2036-2065 e 2071-2100, scenari emissivi RCP4.5 e RCP8.5, per Bologna.

Gradi giorno di riscaldamento (HDD) nel trentennio 1976-2005, e proiezioni degli stessi sui trentenni 2036-2065 e 2071-2100, scenari emissivi RCP4.5 e RCP8.5, per Bologna.
Commento

Sul capoluogo sono evidenti i decrementi prospettati per i trentenni futuri, soprattutto per lo scenario RCP8.5 a fine secolo, con riduzioni fino a oltre il 30%.

Figura 1 - Gradi giorno di riscaldamento (HDD) nel trentennio 1976-2005, e proiezioni degli stessi sui trentenni 2036-2065 e 2071-2100 per gli scenari di emissione RCP4.5 e RCP8.5, e relative anomalie.

Figura 1 - Gradi giorno di riscaldamento (HDD) nel trentennio 1976-2005, e proiezioni degli stessi sui trentenni 2036-2065 e 2071-2100 per gli scenari di emissione RCP4.5 e RCP8.5, e relative anomalie.
Commento

Le mappe dei gradi giorno e delle anomalie per i trentenni futuri evidenziano che le zone dove l’energia richiesta per il riscaldamento dovrebbe subire maggiori riduzioni sono quelle in cui la richiesta è minore, cioè quelle montane, dove a fine secolo si prevedono cali di oltre 1000 GG.

Riferimenti bibliografici

  • Antolini G., Auteri L., Pavan V., Tomei F., Tomozeiu R., Marletto V, A daily high-resolution gridded climatic data set for Emilia-Romagna, Italy, during 1961-2010, Int J Clim, 36(4), 1970–1986, (2016)
  • Tomozeiu R., Pasqui M., Quaresima S., Future changes of air temperature over Italian areas: a statistical downscaling technique applied to 2021-2050 and 2071-2100 periods, Met. and Atm. Physics, doi.org/10.1007/s00703-017-0536-7, (2018)

LEGENDA:

Trend in aumento
Si osserva una tendenza del fenomeno in aumento
Trend stabile
Si osserva una tendenza del fenomeno stabile
Trend in diminuzione
Si osserva una tendenza del fenomeno in diminuzione
Trend non definito
La tendenza del fenomeno attualmente non è definibile
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