Gradi giorno di riscaldamento – indicatore proxy (Piemonte)
Numeri e messaggi chiave
I gradi giorno di riscaldamento , indicati con HDD (Heating Degree Days), diminuiscono ovunque sulla regione, sia analizzando i dati osservati sia gli scenari futuri. Questo comporta una diminuzione del fabbisogno energetico e una riduzione delle emissioni di gas climalteranti. La diminuzione del fabbisogno è più significativa con scenari emissivi corrispondenti a un incremento maggiore della temperatura. Tale diminuzione porta ad una variazione della classe energetica prevalentemente nelle zone di media montagna.
Descrizione
L’indicatore proposto è un indicatore climatico, che rappresenta un proxy (variabile che sostituisce un parametro non disponibile ma ad essa correlato) dei consumi energetici nel periodo invernale per il riscaldamento degli edifici.
Scopo
Scopo principale dell’indicatore è quello di rappresentare la variazione annuale dei gradi giorno di riscaldamento nel periodo invernale. I gradi giorno di riscaldamento sono un parametro empirico utilizzato dalla normativa per suddividere il territorio nazionale in sei fasce climatiche. Ad ogni fascia climatica corrisponde un diverso fabbisogno termico degli edifici e, di conseguenza, una diversa richiesta di energia termica.
L’indicatore è calcolato su dati meteorologici sottoposti a procedura di validazione e sui trend osservati è stata eseguita un’analisi di significatività, evidenziandone la robustezza: pertanto la qualità dell’informazione si ritiene elevata.
L’indicatore gradi giorno di riscaldamento è fortemente legato all’altitudine e al contesto ambientale.
Rilevanza - UTILITÀ
- Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
- Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
- Semplice e facile da interpretare
- Sensibile ai cambiamenti nell'ambiente/collegato alle attività antropiche
- Rappresentativo di condizioni ambientali, pressioni sull'ambiente, risposte alla società, obbiettivi normativi
- Fornisce una base per confronti a livello internazionale
- Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo che si possa valutare la sua significatività
Misurabilità
- Documentato e di qualità nota (accessibilità)
- Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
- Disponibile su un rapporto costi/benefici
- Buona copertura spaziale
- Copertura temporale > 10 anni
Solidità scientifica
- Basato su standard nazionali/internazionali
- Ben fondato in termini tecnici e scientifici
- Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
- Comparabile nel tempo
- Comparabile nello spazio
Frequenza rilevazione dati: Giornaliera
Unità di misura: Gradi giorno GG (°C x giorno)
Periodicità dell'aggiornamento: Annuale
Copertura temporale: Clima osservato: per i capoluoghi di provincia, a partire dalla data di installazione della stazione di riferimento fino al 2023 Clima futuro: proiezioni sui trentenni 2036-2065 e 2071-2100 – valori assoluti e anomalie rispetto al periodo di riferimento 1976-2005 – da simulazioni EUROCORDEX, scenari RCP 4.5 e RCP 8.5. «Ensemble technique» su 11 modelli, con rimozione del bias calcolato su base mensile sul periodo 1976-2005.
Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:
DPR412/93, D.P.R. 74/2013
Fonte e accessibilità dei dati di base:
Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale e altri dataset di temperatura.
https://climadat.isprambiente.it/dati-e-indicatori/indicatori-di-impatto-dei-cambiamenti-climatici/riscaldamento/
Piano Energetico Ambientale della Regione Piemonte: https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2019-03/pear_def_dgr_14_12_2018.pdf
I gradi giorno di riscaldamento sono calcolati come la somma delle differenze tra la temperatura dell’ambiente (da DPR 412/93 20°C) e la temperatura media giornaliera . La differenza è conteggiata solo se positiva e viene considerato l’intero anno solare dal 1 gennaio al 31 dicembre. Se Tm < 20°C : 20°C -Tm e calcolo con Tm= (Tmax+Tmin)/2
Tabella 1 - Valore assoluto di HDD (Heating Degree Days) per i capoluoghi regionali nel periodo storico 1976-2005, valori assoluti e anomalie (rispetto al 1976-2005) nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 previsti dalle proiezioni climatiche secondo gli scenari RCP4.5 e RCP8.5
| Trentenni | |||||
| 1976-2005 | 2036-2065 | 2071-2100 | |||
| Asti | Storico | dato medio periodo | 2717 | ||
| RCP 4.5 | dato medio periodo | 2404 | 2302 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -313 | -414 | |||
| RCP 8.5 | dato medio periodo | 2295 | 1929 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -422 | -788 | |||
| Alessandria | Storico | 2895 | |||
| RCP 4.5 | dato medio periodo | 2404 | 2478 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -315 | -417 | |||
| RCP 8.5 | dato medio periodo | 2473 | 2095 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -422 | -800 | |||
| Biella | Storico | 3246 | |||
| RCP 4.5 | dato medio periodo | 2904 | 2795 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -342 | -451 | |||
| RCP 8.5 | dato medio periodo | 2787 | 2393 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -459 | -853 | |||
| Cuneo | Storico | 3068 | |||
| RCP 4.5 | dato medio periodo | 2738 | 2619 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -331 | -450 | |||
| RCP 8.5 | dato medio periodo | 2621 | 2224 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -448 | -844 | |||
| Novara | Storico | 2797 | |||
| RCP 4.5 | dato medio periodo | 2499 | 2399 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -298 | -398 | |||
| RCP 8.5 | dato medio periodo | 2390 | 2029 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -406 | -768 | |||
| Torino | Storico | 2693 | |||
| RCP 4.5 | dato medio periodo | 2384 | 2280 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -309 | -413 | |||
| RCP 8.5 | dato medio periodo | 2273 | 1905 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -420 | -788 | |||
| Verbania | Storico | 2788 | |||
| RCP 4.5 | dato medio periodo | 2499 | 2397 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -290 | -391 | |||
| RCP 8.5 | dato medio periodo | 2393 | 2049 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -395 | -739 | |||
| Vercelli | Storico | 2740 | |||
| RCP 4.5 | dato medio periodo | 2439 | 2340 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -301 | -400 | |||
| RCP 8.5 | dato medio periodo | 2331 | 1972 | ||
| anomalia versus 1976-2005 | -409 | -768 | |||
Grafico 1 - Torino: Gradi giorno di riscaldamento Heating Degree Day nell’anno solare, anni 1991-2023
Nella Grafico 1 si riporta l’andamento di HDD (Heating Degree Days) per Torino dal 1991 al 2023. In seguito all’aumento delle temperature conseguenti al riscaldamento globale, la tendenza dei gradi giorno è alla diminuzione. Questo comporta una diminuzione del fabbisogno energetico nel periodo invernale per il riscaldamento, con una conseguente riduzione delle emissioni.
Grafico 2 - Valore assoluto di Heating Degree Day per Torino nel periodo storico 1976-2005, valori assoluti e variazioni percentuali (rispetto al 1976-2005) nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 previsti dalle proiezioni climatiche secondo gli scenari RCP4.5 e RCP8.5
Analizzando gli scenari futuri, nel Grafico 2 si mostra la variazione dei gradi giorno nella città di Torino. E’ attesa una diminuzione progressiva dei gradi giorno nei prossimi decenni, più marcata, secondo lo scenario RCP 8.5, in particolare nel trentennio 2071-2100, con un calo tra il 15% e il 29%.
Figura 1 - HDD (Heating Degree Day) trentennio 1976-2005
Sul periodo storico si sono registrate esigenze di riscaldamento più marcate alle quote più alte, come atteso. Tra le zone di pianura, si notano valori inferiori sul basso Torinese e sulle pianure orientali, in particolare su Astigiano e Alessandrino.
Figura 2 - HDD (Heating Degree Day) mappe di proiezioni climatiche e anomalie
Dalle analisi climatiche sui periodi futuri si rileva una diminuzione crescente, continua e diffusa su tutto il territorio regionale, fino a fine secolo. Considerando le anomalie in valore assoluto, con lo scenario RCP 4.5 il calo risulta uniforme sul territorio nel medio termine, variando invece in maniera più accentuata a fine secolo sui settori alpini; secondo lo scenario RCP 8.5, tali zone montane sono le più soggette ad anomalie negative già nel periodo 2036-2065, mentre a fine secolo il calo di gradi giorno di riscaldamento si intensifica e si estende uniformemente al resto della regione. Dalle anomalie percentuali si nota invece come le variazioni più marcate, rispetto al periodo di riferimento, siano attese sul Piemonte meridionale, verso fine secolo con lo scenario di mitigazione, ma già tra il 2036 e il 2065 secondo lo scenario RCP 8.5; tale scenario conferma invece, sull’ultimo trentennio, un forte calo percentuale su tutto il Piemonte, come mostrato in termini di valore assoluto.
Riferimenti bibliografici
- F. Baffo, F. Desiato, F. Lena, B. Suatoni, A. Toreti, M. Bider, C. Cacciamani, G. Tinarelli, Criteri di calcolo degli indicatori meteoclimatici, APAT, ARPA Emilia Romagna e ARIANET s.r.l, (2014)
- Desiato F., Fioravanti G., Fraschetti P., Perconti W., Toreti A, Climate indicators for Italy: calculation and dissemination, Adv. Sci. Res., 6, 147-150, (2011)
- F. Desiato, G. Fioravanti, P. Fraschetti, W. Perconti, A. Toreti, Valentina Pavan, Gli indicatori del clima in Italia nel 2010, ISPRA e ARPA Emilia-Romagna

La Tabella 1 mostra le variazioni dell’HDD nei capoluoghi regionali, tutte statisticamente significative (int.conf.95%).