Cambiamenti geomorfologici delle zone costiere
Fattori climatici
Livello medio del mare, marea, correnti, vento, temperatura, intensità e frequenza di mareggiate, regime fluviale.
Altri fattori
Uso del suolo (urbanizzazione, infrastrutture marittime e terrestri, opere di protezione costiera e di regolazione del regime fluviale, strutture turistiche, colture).
Caratterizzazione
L’innalzamento del livello medio marino provoca erosione costiera, arretramento della linea di costa e conseguente perdita di spiaggia. Una maggiore esposizione delle zone costiere agli effetti delle mareggiate e di tutte le componenti climatiche che naturalmente influenzano questi ambienti (marea, correnti, vento, onde), accelera la perdita di sedimento e modifica la geomorfologia della costa. Le zone costiere sono i territori maggiormente occupati da insediamenti abitativi, infrastrutture di trasporto e da rilevanti attività economiche, anche di tipo turistico. L’uso del suolo e delle risorse costiere spesso agiscono sui processi dinamici litoranei e impongono interventi di contenimento degli effetti distruttivi dell’azione del mare (ripascimenti).
Tipologia
Le zone costiere sono i territori maggiormente antropizzati e l’accelerazione di eventi naturali connessi alla dinamica degli ambienti costieri, quali erosione dei litorali, inondazioni e mareggiate, rappresenta una minaccia, specie ove sono messe a rischio abitazioni, infrastrutture e attività economiche.
Relazione causa-effetto
L’innalzamento del livello medio marino provoca una maggiore esposizione delle zone costiere agli effetti delle mareggiate, più frequenti e intense, e a tutte le componenti climatiche che naturalmente influenzano questi ambienti (marea, correnti, vento, onde). L’effetto è una accelerazione dei processi erosivi, con una generale regressione dei litorali verso l’entroterra, un aumento del rischio di inondazioni e di alterazione degli ecosistemi marini-costieri.
Scenario futuro
Entro il 2100, il livello medio del mare nel Mediterraneo potrebbe aumentare di 70-100 cm, amplificando l’erosione costiera e la frequenza delle mareggiate. Questo scenario comporterà arretramento delle spiagge, regressione di dune e zone umide, intrusione salina nelle falde e perdita di habitat marini. Le conseguenze interesseranno anche la dimensione socio-economica, con costi elevati per difese costiere, ripascimenti e gestione del rischio, oltre a impatti su turismo, pesca e infrastrutture strategiche. Senza strategie di adattamento integrate, la resilienza degli ecosistemi e delle comunità costiere sarà gravemente compromessa.
