Modifica di frequenza e distribuzione spaziale degli eventi franosi
Fattori climatici
Aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi pluviometrici brevi e intensi/estremi, aumento della temperatura, fusione nivale.
Altri fattori
Morfologia (acclività del versante), litologia (formazioni con scadenti caratteristiche meccaniche), fattori antropici (tagli stradali, scavi, sovraccarichi, mancato presidio e manutenzione, espansione urbana).
Caratterizzazione
L’impatto dei cambiamenti climatici sui fenomeni franosi è prevalentemente di tipo diretto. L’aumento della frequenza e intensità delle piogge di breve durata ed elevata intensità determina un aumento della frequenza di frane superficiali e colate detritiche. In alta quota l’aumento di temperatura ha effetti sulla degradazione del permafrost, con perdita di coesione dell'ammasso roccioso e quindi della stabilità. I cambiamenti climatici influenzano in modo indiretto la franosità superficiale attraverso i cambiamenti di uso e copertura del suolo che essi inducono. L’innalzamento di temperatura, associato a periodi prolungati di siccità, determina condizioni più favorevoli all’innesco e alla propagazione degli incendi, che, privando il suolo della copertura vegetale, lo rendono vulnerabile a frane superficiali.
Tipologia
L’incremento della frequenza e intensità delle piogge brevi e intense determina un aumento delle colate rapide di fango e detrito con un aggravio del rischio per persone, edifici e infrastrutture. Al contempo la riduzione dei valori cumulati di precipitazione stagionale e l’incremento dell’evapotraspirazione, legato all’aumento della temperatura, potrebbero comportare una diminuzione delle attivazioni delle frane con maggiore profondità della superficie di scivolamento o che coinvolgono terreni a grana fine.
Relazione causa-effetto
L’impatto dei cambiamenti climatici sull’innesco di frane è influenzato dalle condizioni naturali e antropiche locali, quali l’uso e copertura del suolo, e in particolare la percentuale di superficie impermeabilizzata.
Scenario futuro
L’impatto del cambiamento climatico sulle frane è legato principalmente all’aumento delle temperature e al cambiamento del regime delle precipitazioni, che si verificano con modalità fortemente variabili nello spazio e nel tempo, ed è inoltre influenzato da condizioni naturali e antropiche locali. E’ atteso un incremento della frequenza delle colate detritiche e dei fenomeni franosi superficiali nelle coltri di spessore ridotto e/o ad elevata permeabilità, legati ad eventi pluviometrici brevi e intensi, e una potenziale diminuzione delle attivazioni dei fenomeni franosi profondi e di grandi dimensioni, particolarmente in terreni a grana fine, per effetto delle variazioni del bilancio idrologico (maggiori perdite evapotraspirative per incremento di temperatura e riduzione dei valori cumulati di precipitazione stagionale). E’ atteso inoltre un incremento dei fenomeni di instabilità dei versanti in alta quota, legati alla degradazione del permafrost per l’aumento della temperatura e ai cicli di gelo-disgelo.
