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SCHEDA INDICATORE:

Gradi giorno di raffrescamento – Indicatore proxy (Veneto)

Ultimo aggiornamento: 27/07/2026

Numeri e messaggi chiave

Questo indicatore fornisce un’idea del potenziale incremento dei consumi elettrici necessari per il raffrescamento degli edifici determinato dall’aumento delle temperature.
Analizzando i dati storici il trend di aumento di questo indicatore sul Veneto è evidente, rilevante e statisticamente significativo.
Utilizzando le proiezioni climatiche a fine secolo il trend di aumento dei fabbisogni energetici permane rilevante con incrementi significativi in presenza degli scenari emissivi peggiori (RCP8.5), con incrementi superiori al 300%, a fine secolo, rispetto al trentennio di riferimento 1976-2005.

Descrizione

Il CDD è un indicatore climatico, che rappresenta bene una proxy (variabile che sostituisce un parametro non disponibile ma ad essa correlato) dei consumi elettrici per il raffrescamento degli edifici nel periodo estivo

Scopo

Scopo principale dell’indicatore è quello di rappresentare la variazione annuale dei gradi giorno da raffrescamento nel periodo estivo. I gradi giorno di raffrescamento sono un indicatore utile a descrivere l’incremento di domanda di energia elettrica nel periodo estivo.

Il calcolo dell’indicatore si basa su un metodo consolidato e sui trend osservati è stata eseguita un’analisi di significatività, che ne evidenzia la robustezza.

L’indicatore gradi giorno di raffrescamento non tiene conto delle temperature estreme che sono maggiormente legate al disagio percepito dall’individuo, per questa valutazione è possibile affiancare un indicatore di disagio bioclimatico.

Rilevanza - UTILITÀ

  • Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
  • Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
  • Semplice e facile da interpretare
  • Sensibile ai cambiamenti nell'ambiente/collegato alle attività antropiche
  • Rappresentativo di condizioni ambientali, pressioni sull'ambiente, risposte alla società, obbiettivi normativi
  • Fornisce una base per confronti a livello internazionale

Misurabilità

  • Documentato e di qualità nota (accessibilità)
  • Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
  • Disponibile su un rapporto costi/benefici
  • Buona copertura spaziale
  • Copertura temporale > 10 anni

Solidità scientifica

  • Basato su standard nazionali/internazionali
  • Ben fondato in termini tecnici e scientifici
  • Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
  • Comparabile nel tempo
  • Comparabile nello spazio

Frequenza rilevazione dati: Giornaliera

Unità di misura: Gradi giorno GG

Periodicità dell'aggiornamento: Annuale

Copertura temporale: Trentenni storici: 1991-2020 per il clima osservato con dati da stazioni meteo; 1976-2005 come riferimento storico modellistico. Per il clima futuro: proiezioni per i trentenni 2036-2065 e 2071-2100 (rispetto al 1976-2005) per gli scenari IPCC RCP4.5 e RCP8.5

Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:

Nessun riferimento/obiettivo fissato dalla normativa

Fonte e accessibilità dei dati di base:

I dati termometrici del periodo 1991-2024 sono di proprietà di ARPAV, quotidianamente controllati, archiviati su DataBase SIRAV e ottenibili a richiesta. Le proiezioni climatiche derivano da elaborazioni di downscaling effettuate da ARPAV e Arpa FVG a partire da modelli regionali EURO-CORDEX e sono accessibili dalla Piattaforma Clima Nord-Est.

I gradi giorno di raffrescamento sono calcolati come somma delle differenze tra la temperatura media giornaliera esterna e la temperatura di comfort climatico (non superiore ai 21°C); la differenza viene conteggiata solo se la temperatura media esterna supera i 24°C. Se Tm > 24°C : Tm - 21°C (definizione JRC) e calcolo con Tm = (Tmax+Tmin)/2

Tabella 1 – Valore assoluto di CDD per 4 località regionali nei periodi storici 1976-2005 e 1991-2020. Valori assoluti e anomalie (vs. 1976-2005) nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 da proiezioni climatiche negli scenari RCP4.5 e RCP8.5.

Trentenni
Località 1976 - 2005 1991 - 2020 2036 - 2065 2071 - 2100
Cavallino Storico media 143 177
RCP 4.5 media 318 370
anomalia 174 227
RCP 8.5 media 365 645
anomalia 222 501
Villorba Storico media 169 179
RCP 4.5 media 347 393
anomalia 178 224
RCP 8.5 media 386 707
anomalia 217 538
Salizzole Storico media 205 270
RCP 4.5 media 407 460
anomalia 202 25
RCP 8.5 media 454 791
anomalia 249 587
Agordo Storico media 9 8
RCP 4.5 media 52 67
anomalia 43 58
RCP 8.5 media 64 217
anomalia 55 208
Commento

Per la rappresentazione dell’indicatore Gradi Giorno di Raffrescamento (CDD) sono state scelte alcune località valutando la consistenza della serie termometrica del periodo 1991-2020. Legnaro (PD), Villorba (TV) e Salizzole (VR) sono rappresentative rispettivamente della pianura veneta centrale, nord orientale e sud occidentale. Cavallino (VE) è rappresentativa della costa. Agordo (BL), in fondovalle a circa 600 m di quota, è rappresentativa della medie quote dell’area montana.

Grafico 1 - Legnaro (PD): Gradi giorno di raffrescamento (CDD) nell’anno solare per gli anni 1993-2024.

Grafico 1 - Legnaro (PD): Gradi giorno di raffrescamento (CDD) nell’anno solare per gli anni 1993-2024.
Commento

I dati del periodo 1993-2024 (Fig.1) evidenziano un marcato trend, statisticamente significativo, di aumento del fabbisogno di raffrescamento. Tale andamento è presente sull’intero territorio regionale.

Grafico 2 - Valore assoluto di CDD per Legnaro (PD) nei periodi storici 1976-2005 e 1991-2020. Valori assoluti e variazioni percentuali (vs. 1976-2005) nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 da proiezioni climatiche negli scenari RCP4.5 e RCP8.5

Grafico 2 - Valore assoluto di CDD per Legnaro (PD) nei periodi storici 1976-2005 e 1991-2020. Valori assoluti e variazioni percentuali (vs. 1976-2005) nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 da proiezioni climatiche negli scenari RCP4.5 e RCP8.5
Commento

Utilizzando le proiezioni climatiche si osserva che tale tendenza è destinata ad aumentare nel futuro. Da notare la grande differenza a fine secolo tra i valori di CDD per lo scenario RCP4.5 e RCP8.5, quest’ultimo caratterizzato da consistenti aumenti (oltre +300%), inoltre a fine secolo anche le località montane alle medie quote potranno avere necessità di raffrescamento comparabili a quelle riscontrate attualmente in pianura.

Figura 1 - Mappe storiche e le proiezioni climatiche in termini assoluti e di anomalia.

Figura 1 -  Mappe storiche e le proiezioni climatiche in termini assoluti e di anomalia.
Commento

In Figura 1 sono rappresentate rispettivamente le mappe storiche e le proiezioni climatiche in termini assoluti e di anomalia. In particolare, considerando l'anomalia a fine secolo e lo scenario senza mitigazione (RCP8.5) si assiste ad un aumento marcato dei CDD, in particolare per la fascia di pianura (oltre +500 GG).

Riferimenti bibliografici

  • J. Spinoni, J. Vogt, P. Barbosa, European degree-day climatologies and trends for the period 1951–2011, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e Joint Research Centre, Institute for Environment and Sustainability (JRC)
  • Autori vari, Piattaforma Clima Nord-Est - Link

LEGENDA:

Trend in aumento
Si osserva una tendenza del fenomeno in aumento
Trend stabile
Si osserva una tendenza del fenomeno stabile
Trend in diminuzione
Si osserva una tendenza del fenomeno in diminuzione
Trend non definito
La tendenza del fenomeno attualmente non è definibile
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