ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
SCHEDA INDICATORE:

Gradi giorno di raffrescamento – Indicatore proxy (Lombardia)

Ultimo aggiornamento: 15/10/2026

Numeri e messaggi chiave

Rispetto al periodo storico l’indicatore mostra un progressivo aumento, più marcato nelle aree di pianura; questo implica che il fabbisogno energetico per il raffrescamento degli edifici è aumentato per effetto del cambiamento climatico. La tendenza è più evidente negli ultimi anni e i modelli climatologici indicano un’ulteriore diminuzione in futuro, più o meno marcata a seconda di quanto saranno efficaci gli sforzi di decarbonizzazione del settore. L’impatto sarà via via più significativo anche nelle aree di fondovalle e, in misura minore, in montagna.

Descrizione

L’indicatore rappresenta l’esigenza di condizionamento estivo. Il dato è annuale e viene calcolato come sommatoria termica dello scarto di temperatura rispetto ad una temperatura di riferimento, nei giorni con temperatura media particolarmente elevata. Si tratta di un indicatore climatico che rappresenta bene una proxy dei consumi energetici nel periodo estivo.

Scopo

Scopo principale dell’indicatore è quello di rappresentare la variazione annuale dei gradi giorno da raffrescamento nel periodo estivo

Robusta per le osservazioni, soggetta a incertezza per le proiezioni climatiche

I dati delle proiezioni climatiche derivano da elaborazioni su otto modelli RCM (ensemble) e sono stati sottoposti a downscaling statistico e bias-correction con i dati ERA5 riscalati

Rilevanza - UTILITÀ

  • Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
  • Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
  • Semplice e facile da interpretare
  • Sensibile ai cambiamenti nell'ambiente/collegato alle attività antropiche
  • Rappresentativo di condizioni ambientali, pressioni sull'ambiente, risposte alla società, obbiettivi normativi
  • Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo che si possa valutare la sua significatività

Misurabilità

  • Documentato e di qualità nota (accessibilità)
  • Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
  • Disponibile su un rapporto costi/benefici
  • Buona copertura spaziale
  • Copertura temporale > 10 anni

Solidità scientifica

  • Basato su standard nazionali/internazionali
  • Ben fondato in termini tecnici e scientifici
  • Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
  • Comparabile nel tempo
  • Comparabile nello spazio

Frequenza rilevazione dati: Giornaliera

Unità di misura: Gradi giorno GG (°C x giorno)

Periodicità dell'aggiornamento: Annuale

Copertura temporale: Per il clima osservato: due trentenni di riferimento 1991-2020 e 1976-2005. Per il clima futuro: anomalie climatiche per il trentennio 2036-2065 per gli scenari IPCC RCP4.5 e RCP8.5

Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:

Nessun riferimento/obiettivo fissato dalla normativa

Fonte e accessibilità dei dati di base:

Rete di monitoraggio idronivometeo.
Elaborazioni su dati EURO-CORDEX e CMCC.

I gradi giorno di raffrescamento sono calcolati come somma delle differenze tra la temperatura media esterna e la temperatura di comfort climatico (non superiore ai 21°C); la differenza viene conteggiata solo se la temperatura media esterna supera i 24°C. I gradi giorno di raffrescamento sono calcolati nel periodo giugno-settembre.

Tabella 1 - Valori dei gradi giorno di raffrescamento

CDD 1991-2020 CDD 2036-2065
RCP 4.5 RCP 8.5
Bergamo 480 675 695
Brescia 610 825 845
Como 325 510 530
Cremona 675 900 930
Lecco 160 300 315
Mantova 635 850 870
Milano 690 920 950
Pavia 630 860 885
Sondrio 85 180 200
Varese 365 555 575
Commento

Nella Tabella 1 sono riportati i valori numerici spazializzati (media areale nel punto di maglia) relativi media climatica del periodo di riferimento 1991-2020 e del periodo futuro 2036-2065 negli scenari RCP 4.5 e RCP 8.5 nei capoluoghi

Grafico 1 - Stazione di Milano Brera: andamento dei gradi giorno di raffrescamento nel periodo 1961-2023. In arancione il trend lineare (x=0 è il 1961). La stazione di Brera è un «osservatorio centenario» secondo il WMO

Grafico 1 - Stazione di Milano Brera: andamento dei gradi giorno di raffrescamento nel periodo 1961-2023. In arancione il trend lineare (x=0 è il 1961). La stazione di Brera è un «osservatorio centenario» secondo il WMO
Commento

La serie centenaria di Milano Brera mostra un significativo aumento delle temperature medie, che si riflette in un marcato aumento dei gradi giorno di raffrescamento , valutabile in 45 ogni 10 anni: estati più calde e situazioni anticicloniche di origine africana ricorrenti rappresentano un fattore di maggiore consumo energetico degli edifici, necessario a raggiungere un sufficiente comfort.

Grafico 2 - Andamento dei gradi giorno di raffrescamento nel periodo 2000-2023. In rosso i trend

Grafico 2 - Andamento dei gradi giorno di raffrescamento nel periodo 2000-2023. In rosso i trend
Commento

Un aumento delle temperature si osserva anche negli altri capoluoghi negli ultimi 20 anni , con alcune situazioni in cui il valore più elevato dei Gradi giorno di raffrescamento si rileva nel 2022. I valori assoluti sono inferiori nelle aree montuose, ma comunque in aumento.

Figura 1 - Gradi giorno raffrescamento: rappresentazione spaziale del dato modellistico storico per il periodo 1991-2020

Figura 1 - Gradi giorno raffrescamento:  rappresentazione spaziale del dato modellistico storico per il periodo 1991-2020
Commento

Le elaborazioni sui dati EURO-CORDEX delle proiezioni climatiche mostrano il progressivo aumento dei Gradi giorno di raffrescamento rispetto al periodo storico di riferimento , con una netta distinzione tra aree di pianura e di montagna. Le aree di pianura mostrano una certa omogeneità rispetto alle aree prealpine, mentre i fondovalle assumono un aspetto differente.

Figura 2 - Gradi giorno raffrescamento: rappresentazione spaziale del dato modellistico (ensemble) per il periodo 2036-2065 scenario RCP 4.5 (a) e RCP 8.5 (b)

Figura 2 - Gradi giorno raffrescamento: rappresentazione spaziale del dato modellistico (ensemble) per il periodo 2036-2065 scenario RCP 4.5 (a) e RCP 8.5 (b)
Commento

Lo scenario RCP 4.5 (a) mostra un’intensificazione dell’area più calda con una marcata distinzione dalle aree collinari che osservano l’intensificazione del fenomeno, lasciando prevedere che anche in queste quote sarà necessario utilizzare sistemi di climatizzazione. Le aree più in quota (indicativamente oltre 1000-1300 m) sembrano più omogenee rispetto ai valori storici. Lo scenario RCP 8.5 (b) mostra incrementi simili a quello a minori emissioni, almeno per la climatologia 2036-2065.

Figura 3 - Rappresentazione spaziale del dell’anomalia rispetto al periodo storico 1991-2020 del periodo futuro 2036-2065 per gli scenari RCP 4.5 (a) e RCP 8.5 (b)

Figura 3 - Rappresentazione spaziale del dell’anomalia rispetto al periodo storico 1991-2020 del periodo futuro 2036-2065 per gli scenari RCP 4.5 (a) e RCP 8.5 (b)
Commento

Le anomalie rivelano deboli differenze tra i due scenari emissivi, evidenziando che tutta l’area di pianura ed anche le aree sotto i 300m subiscono un significativo aumento delle esigenze di raffrescamento

Riferimenti bibliografici

  • WMO - Link
  • Jacob, D., Teichmann, C., Sobolowski, S. et al. , Regional climate downscaling over Europe: perspectives from the EURO-CORDEX community., (2020) - Link
  • Raffa, M., Adinolfi, M., Reder, A. et al. , Very High Resolution Projections over Italy under different CMIP5 IPCC scenarios, (2023) - Link
  • Mussin, M., Scenari Climatici Per La Lombardia (strategia Regionale Di Adattamento Ai Cambiamenti Climatici), Zenodo, (2024) - Link

LEGENDA:

Trend in aumento
Si osserva una tendenza del fenomeno in aumento
Trend stabile
Si osserva una tendenza del fenomeno stabile
Trend in diminuzione
Si osserva una tendenza del fenomeno in diminuzione
Trend non definito
La tendenza del fenomeno attualmente non è definibile
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