ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
SCHEDA INDICATORE:

Gradi giorno di raffrescamento – Indicatore proxy (Friuli Venezia Giulia)

Ultimo aggiornamento: 15/07/2026

Numeri e messaggi chiave

La somma dei gradi giorno di raffrescamento estivo (CDD) è un indicatore climatico che rappresenta un proxy dei consumi energetici legato al condizionamento ed è legato anche condizioni di salute per la popolazione specie nelle sue componenti più sensibili (anziani, bambini malati). Il CDD sta aumentando in Friuli Venezia Giulia con un tasso di incremento più evidente in pianura e sulla costa.
Negli scenari futuri questa tendenza è ancora maggiormente accentuata, in particolare nelle zona di pianura e costa, e specie nelle proiezione climatiche con scenari emissivi corrispondenti a un incremento maggiore di temperatura.

Descrizione

L’indicatore rappresenta l’esigenza di condizionamento estivo. Il dato è annuale e viene calcolato come sommatoria termica dello scarto di temperatura rispetto ad una temperatura di riferimento, nei giorni con temperatura media particolarmente elevata. Si tratta di un indicatore climatico che rappresenta bene un proxy (variabile che sostituisce un parametro non disponibile ma ad essa correlato)
dei consumi energetici nel periodo estivo.

Scopo

L’indicatore rappresenta l’esigenza di condizionamento estivo. Il dato è annuale e viene calcolato come sommatoria termica dello scarto di temperatura rispetto ad una temperatura di riferimento, nei giorni con temperatura media particolarmente elevata. Si tratta di un indicatore climatico che rappresenta bene un proxy (variabile che sostituisce un parametro non disponibile ma ad essa correlato) dei consumi energetici nel periodo estivo.

L’indicatore è calcolato su dati meteorologici sottoposti a procedura di validazione, pertanto la qualità dell’informazione si ritiene elevata.

L’indicatore non tiene conto delle temperature estreme che sono maggiormente legate al disagio percepito dall’individuo, per questa valutazione è possibile affiancare un indicatore di disagio bioclimatico.

Rilevanza - UTILITÀ

  • Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
  • Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
  • Semplice e facile da interpretare
  • Sensibile ai cambiamenti nell'ambiente/collegato alle attività antropiche
  • Rappresentativo di condizioni ambientali, pressioni sull'ambiente, risposte alla società, obbiettivi normativi
  • Fornisce una base per confronti a livello internazionale

Misurabilità

  • Documentato e di qualità nota (accessibilità)
  • Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
  • Disponibile su un rapporto costi/benefici
  • Buona copertura spaziale
  • Copertura temporale > 10 anni

Solidità scientifica

  • Basato su standard nazionali/internazionali
  • Ben fondato in termini tecnici e scientifici
  • Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
  • Comparabile nel tempo
  • Comparabile nello spazio

Frequenza rilevazione dati: Giornaliera

Unità di misura: Gradi giorno GG (°C x giorno)

Periodicità dell'aggiornamento: Annuale

Copertura temporale: Dati storici 1976-2024. Proiezioni Climatiche 2036-2065 e 2071-2100 per gli scenari RCP4.5 e RCP8.5

Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:

Definizione JRC

Fonte e accessibilità dei dati di base:

I dati storici sono di proprietà di ARPA FVG e in parte sono stati pubblicati. I dati non pubblicati possono essere richiesti direttamente ad ARPA FVG. Per i dati di proiezione climatica si può fare riferimento alla Piattaforma Proiezioni Climatiche per il Nord-Est (https://clima.arpa.veneto.it).

È calcolato come la somma delle differenze tra la temperatura media esterna (Tm) e 21 °C (C) solo quando Tm>24 °C.

Tabella 1 - Medie di CDD per 5 località regionali nei periodi storici 1976-2005 e 1991-2020. Medie e anomalie (versus1976-2005) nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 da proiezioni climatiche negli scenari emissivi RCP4.5 e RCP8.5

Località DATI STORICI DATI DA PROIEZIONE RCP 4.5 DATI DA PROIEZIONE RCP 8.5
Quota (m slm) 1976-2005 1991-2020 2036-2065 2071-2100 2036-2065 2071-2100
Trieste media 135 173 293 333 326 625
3 m slm anomalia 158 198 191 490
Gorizia media 133 172 290 327 322 621
66 m slm anomalia 157 195 189 488
Udine media 134 174 293 332 238 631
94 m slm anomalia 159 199 194 497
Pordenone media 168 213 344 388 381 699
23 m slm anomalia 176 219 213 531
Tolmezzo media 56 79 157 189 183 421
314 m slm anomalia 101 133 127 365
Tarvisio media 1 2 7 10 9 58
777 m slm anomalia 6 9 7 57
Commento

Nella tabella sono riportati i valori medi di CDD per 6 località regionali nei periodi storici 1976-2005 e 1991-2020. Sono inoltre riportati i valori medi e le anomalie assolute (versus 1976-2005) nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 da proiezioni climatiche negli scenari emissivi RCP4.5 e RCP8.5.
Si nota che l’incremento del valor medio, già evidente nel periodo storico, diventa più importante nelle proiezioni climatiche specie per il trentennio più lontano e per lo scenario emissivo più severo.
Tali variazioni positive risultano maggiori nelle stazioni di pianura e costa.

Grafico 1 – Udine. Gradi giorno di raffrescamento (CDD) anni 1976-2024

Grafico 1 – Udine. Gradi giorno di raffrescamento (CDD) anni 1976-2024
Commento

Nel grafico si riporta l’andamento di CDD per Udine dal 1976 al 2024. Si nota come l’indicatore, pur nella sua variabilità interannuale, presenti un tasso medio in crescita stimabile intorno ai 4 GG all’anno. L’analisi statistica del trend identifica livelli di significatività molto elevati.

Grafico 2 - Trieste: Valore assoluto di CDD nei periodi storici 1976-2005 e 1991-2020 . Valori assoluti e variazioni percentuali (versus1976-2005) nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 previsti da proiezioni climatiche negli scenari emissivi RCP4.5 e RCP8.5 .

Grafico 2 - Trieste: Valore assoluto di CDD nei periodi storici 1976-2005 e 1991-2020 . Valori assoluti e variazioni percentuali (versus1976-2005)  nei periodi 2036-2065  e 2071-2100 previsti da proiezioni climatiche negli scenari emissivi  RCP4.5  e RCP8.5 .
Commento

Nel grafico per la sola città di Trieste sono riportati i valori medi di CDD nei periodi storici 1976-2005 e 1991-2020. Sono inoltre riportati i valori medi e le anomalie assolute (versus 1976-2005) nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 da proiezioni climatiche negli scenari emissivi RCP4.5 e RCP8.5.
Si nota che l’incremento del valor medio, già evidente nel periodo storico, diventa più importante nelle proiezioni climatiche specie per il trentennio più lontano e per lo scenario emissivo più severo.
Tali variazioni positive risultano maggiori nelle stazioni di pianura e costa.

Figura 1 - Andamenti territoriali medi di CDD nei due trentenni storici 1976-2005 (A) e 1991-2020 (B)

Figura 1 -  Andamenti territoriali medi di CDD nei due trentenni storici 1976-2005 (A) e 1991-2020 (B)
Commento

Nella figura è presentato l’andamento territoriale di CDD medio per i trentenni 1976-2005 e 1991-2020. Si nota come la variazione territoriale segua essenzialmente l’orografia della regione. Nel trentennio 1976-2005 in pianura si misurano valori che si attestano intono ai 130-150 GG e che diminuiscono fino a zero col crescere della quota. I dati nel trentennio 1991-2020 sono mediamente più elevati di 50 GG.

Figura 2 - Andamenti territoriali medi di CDD (sopra A-B) e anomalia versus 1976-2005 (sotto C-D) nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 da proiezioni climatiche nello scenari emissivo RCP 4.5

Figura 2 - Andamenti territoriali medi di CDD (sopra A-B) e  anomalia versus 1976-2005 (sotto C-D)  nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 da proiezioni climatiche nello scenari emissivo RCP 4.5
Commento

In figura è presentato l’andamento territoriale di CDD medio e l’anomalia versus il 1976-2005 per i trentenni 2036-2065 e 2071-2100 così come risultano dalle proiezioni climatiche nello scenario emissivo RCP4.5. Rispetto al 1976-1991, nel 2036-2065 l’incremento di CDD è stimabile intorno ai 160 -180 GG in pianura che diventa 0-100 GG nelle valli apine; nel trentennio 2071-2100 tali incrementi sfiorano i 200 GG in pianura e i 0 -130 GG nelle valli alpine.

Figura 3 - Andamenti territoriali medi di CDD (sopra A-B) e anomalia versus 1976-2005 (sotto C-D) nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 da proiezioni climatiche nello scenari emissivo RCP8.5

Figura 3 - Andamenti territoriali medi di CDD (sopra A-B) e anomalia versus 1976-2005 (sotto C-D) nei periodi 2036-2065 e 2071-2100 da proiezioni climatiche nello scenari emissivo RCP8.5
Commento

Le elaborazione in figura sono analoghe alle precedenti ma i dati fanno riferimento alle proiezioni climatiche nello scenario emissivo RCP8.5. Rispetto al 1976-1991, nel 2036-2065 l’incremento di CDD è stimabile intorno ai 200 GG in pianura che scende 0-130 GG nelle valli apine; nel trentennio 2071-2100 tali incrementi si attestano intorno ai 500 GG in pianura e sui 50-350 GG nelle valli alpine.

Riferimenti bibliografici

  • J. Spinoni, J. Vogt, P. Barbosa, European degree-day climatologies and trends for the period 1951–2011, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e Joint Research Centre, Institute for Environment and Sustainability (JRC)
  • Massaro G., Gallina V., Cicogna A, Zecchini F., Rech F., Resci G., Delillo I., Micheletti. S , Portal of regional climate projections for North-Eastern Italy: a novel tool for adaptation in agricolture at local scale, Atti del XXVI Convegno Nazionale di Agrometeorologia pp.79-83. ISBN 9788854971509 , (2024) - Link

LEGENDA:

Trend in aumento
Si osserva una tendenza del fenomeno in aumento
Trend stabile
Si osserva una tendenza del fenomeno stabile
Trend in diminuzione
Si osserva una tendenza del fenomeno in diminuzione
Trend non definito
La tendenza del fenomeno attualmente non è definibile
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