ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
SCHEDA INDICATORE:

Gradi giorno di raffrescamento – Indicatore proxy (Emilia-Romagna)

Ultimo aggiornamento: 27/07/2026

Numeri e messaggi chiave

L’indicatore, nell’ultimo sessantennio (1961-2024), mostra un incremento significativo su tutto il territorio regionale, più accentuato nella pianura, a indicare un maggior fabbisogno energetico per il raffrescamento degli edifici. Per i trentenni futuri (2036-2065 e 2071-2100) si conferma la tendenza positiva, in particolare per gli scenari a più alte emissioni e per fine secolo. Anche a livello spaziale, le tendenze future confermano un maggior incremento per le zone di pianura.

Descrizione

L’indicatore è un indicatore climatico, che rappresenta bene una proxy (variabile che sostituisce un parametro non disponibile ma ad essa correlato) dei consumi elettrici per il raffrescamento degli edifici nel periodo estivo.

Scopo

Scopo principale dell’indicatore è quello di rappresentare la variazione annuale dei gradi giorno da raffrescamento nel periodo estivo. I gradi giorno di raffrescamento sono un parametro utile a descrivere il trend in atto e futuro di aumento della T media nel periodo estivo e il verificarsi delle ondate di calore.

L’indicatore risente della qualità delle informazioni in input (es. errore di misura e di interpolazione dei dati meteorologici) e dell’incertezza insita nella produzione degli scenari climatici.

I gradi giorno di raffrescamento considerano solo la temperatura media giornaliera e una soglia di comfort fissa.

Rilevanza - UTILITÀ

  • Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
  • Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
  • Semplice e facile da interpretare
  • Sensibile ai cambiamenti nell'ambiente/collegato alle attività antropiche
  • Rappresentativo di condizioni ambientali, pressioni sull'ambiente, risposte alla società, obbiettivi normativi
  • Fornisce una base per confronti a livello internazionale

Misurabilità

  • Documentato e di qualità nota (accessibilità)
  • Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
  • Disponibile su un rapporto costi/benefici
  • Buona copertura spaziale
  • Copertura temporale > 10 anni

Solidità scientifica

  • Basato su standard nazionali/internazionali
  • Ben fondato in termini tecnici e scientifici
  • Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
  • Comparabile nel tempo
  • Comparabile nello spazio

Frequenza rilevazione dati: Giornaliera

Unità di misura: Gradi giorno GG (°C x giorno)

Periodicità dell'aggiornamento: Annuale

Copertura temporale: Per il clima osservato: trentennio di riferimento 1976-2005. Per il clima futuro: trentenni 2036-2065 e 2071-2100, per gli scenari emissivi IPCC RCP4.5 e RCP8.5

Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:

Nessun riferimento/obiettivo fissato dalla normativa

Fonte e accessibilità dei dati di base:

I dati, di proprietà di Arpae Emilia-Romagna, non sono attualmente pubblicati.

I gradi giorno di raffrescamento sono calcolati come somma delle differenze tra la temperatura media giornaliera esterna e la temperatura di comfort climatico (non superiore ai 21°C); la differenza viene conteggiata solo se la temperatura media esterna supera i 24°C. Se Tm > 24°C : Tm - 21°C (definizione JRC) e calcolo con Tm= (Tmax+Tmin)/2

Grafico 1 - Gradi giorno di raffrescamento (CDD) nel periodo 1961-2025 nel territorio dell’Emilia-Romagna, suddiviso in aree omogenee

Grafico 1 - Gradi giorno di raffrescamento (CDD) nel periodo 1961-2025 nel territorio dell’Emilia-Romagna, suddiviso in aree omogenee
Commento

I gradi giorno di raffrescamento in tutto il territorio dell’Emilia-Romagna hanno sperimentato un aumento dal 1961, più evidente dagli anni ’90, soprattutto in pianura (in maniera analoga in ambito urbano e rurale) e in collina. I trend sono tutti statisticamente significativi (p<0,01), con trend di circa 39, 36, 30, 13 GG/10anni rispettivamente in ambito urbano e rurale di pianura, collinare e montano

Grafico 2 - Gradi giorno di raffrescamento (CDD) nel trentennio 1976-2005, e proiezioni degli stessi sui trentenni 2036-2065 e 2071-2100, scenari emissivi RCP4.5 e RCP8.5, per Bologna

Grafico 2 - Gradi giorno di raffrescamento (CDD) nel trentennio 1976-2005, e proiezioni degli stessi sui trentenni 2036-2065 e 2071-2100, scenari emissivi RCP4.5 e RCP8.5, per Bologna
Commento

Sul capoluogo sono evidenti gli aumenti prospettati per i trentenni futuri, soprattutto per lo scenario RCP8.5 a fine secolo, con incrementi fino a oltre il 170%

Figura 1 - Gradi giorno di raffrescamento (CDD) nel trentennio 1976-2005, e proiezioni degli stessi sui trentenni 2036-2065 e 2071-2100 per gli scenari di emissione RCP4.5 e RCP8.5, e relative anomalie

Figura 1 - Gradi giorno di raffrescamento (CDD) nel trentennio 1976-2005, e proiezioni degli stessi sui trentenni 2036-2065 e 2071-2100 per gli scenari di emissione RCP4.5 e RCP8.5, e relative anomalie
Commento

Le mappe dei gradi giorno attuali evidenziano come il raffrescamento nel clima passato si rendeva necessario quasi esclusivamente nella zona di pianura, mentre per i trentenni futuri interesserà anche le zone a quota più alta, fino anche alla montagna negli scenari più estremi e a fine secolo. Gli incrementi maggiori si verificheranno comunque nelle zone di pianura.

Riferimenti bibliografici

  • Antolini G., Auteri L., Pavan V., Tomei F., Tomozeiu R., Marletto V., A daily high-resolution gridded climatic data set for Emilia-Romagna, Italy, during 1961-2010, Int J Clim, 36(4), (2016)
  • Tomozeiu R., Pasqui M., Quaresima S., Future changes of air temperature over Italian areas: a statistical downscaling technique applied to 2021-2050 and 2071-2100 periods, Met. and Atm. Physics, doi.org/10.1007/s00703-017-0536-7, (2018)

LEGENDA:

Trend in aumento
Si osserva una tendenza del fenomeno in aumento
Trend stabile
Si osserva una tendenza del fenomeno stabile
Trend in diminuzione
Si osserva una tendenza del fenomeno in diminuzione
Trend non definito
La tendenza del fenomeno attualmente non è definibile
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