Eventi ambientali critici nelle zone di acquacoltura marina
Numeri e messaggi chiave
L’aumento della temperatura superficiale del mare (SST) nelle aree marino costiere che ospitano impianti di acquacoltura può rappresentare un evento critico per le specie allevate. La frequenza di episodi in cui vengono superate le soglie di SST >26°C, >28°C, >30°C nei mesi estivi è più evidente nell'ultima decade in tutti i mari italiani. Nel distretto Nord Adriatico, dove sono localizzati la maggior parte degli impianti di molluschicoltura e il 70% delle produzioni nazionali di acquacoltura marina, tra le decadi 1985-1994 e 2015-2024 il numero medio di giorni con SST >26°C aumenta da 163 a 428 e con SST >28°C aumenta da 11 a 109 giorni. Episodi con SST >30°C sono occasionali nelle decadi 1985-2014, ma il trend aumenta nella decade 2015-2024, passando da un valore medio nullo a 3,5 giorni.
Descrizione
L’indicatore descrive la variazione nel numero di giorni durante i mesi estivi (Luglio, Agosto, Settembre) in cui la temperatura superficiale del mare (SST) supera i limiti di idoneità per le specie di acquacoltura marina.
Scopo
Identificare zone marine di interesse per la molluschicoltura e la piscicoltura soggette ad un aumento dei livelli di temperatura dell’acqua, con possibili impatti su salute e benessere delle specie allevate e qualità ambientale dei siti produttivi. Migliorare il processo di pianificazione per l’individuazione di nuove aree d’allevamento idonee per regime termico.
Dati riprocessati (L4) da osservazioni satellitari del Mare Mediterraneo (CMEMS) per la lettura dei valori di temperatura superficiale del mare (SST) giornaliera. Il dato osservato è disponibile con lunghe serie temporali (1985-2024), è più aggiornato e attendibile rispetto al dato da modello.
I dati da osservazioni satellitari CMEMS relativi all'ultimo quarantennio sono disponibili solo con risoluzione spaziale di circa 5 km.
Rilevanza - UTILITÀ
- Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
- Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
- Semplice e facile da interpretare
- Sensibile ai cambiamenti nell'ambiente/collegato alle attività antropiche
- Rappresentativo di condizioni ambientali, pressioni sull'ambiente, risposte alla società, obbiettivi normativi
- Fornisce una base per confronti a livello internazionale
- Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo che si possa valutare la sua significatività
Misurabilità
- Documentato e di qualità nota (accessibilità)
- Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
- Disponibile su un rapporto costi/benefici
- Buona copertura spaziale
- Copertura temporale > 10 anni
Solidità scientifica
- Ben fondato in termini tecnici e scientifici
- Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
- Comparabile nel tempo
- Comparabile nello spazio
Frequenza rilevazione dati: Giornaliera
Unità di misura: N. di giorni con SST (°C) oltre le soglie di idoneità
Periodicità dell'aggiornamento: Annuale
Copertura temporale: 1985-2024
Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:
COM(2021) 236 final; COM(2021) 82 final; PNACC, 2023.
Fonte e accessibilità dei dati di base:
Copernicus CMEMS https://data.marine.copernicus.eu/product/SST_MED_SST_L4_REP_OBSERVATIONS_010_021/description
Dati da osservazioni satellitari scaricati dal servizio CMEMS di Copernicus. Il dato è strutturato su una griglia orizzontale con risoluzione pari a 0.05° (circa 5 km). Ogni punto di griglia restituisce il valore della temperatura superficiale del mare (SST). L’indicatore utilizza il valore della SST giornaliera rilevato nei mesi di luglio, agosto e settembre.
E’ stato quindi estrapolato il numero di giorni in cui la temperatura supera i valori di 26°C, 28°C e 30°C.
Figura 1 - Numero massimo di giorni con temperatura superficiale del mare (SST) >26°C nei mesi estivi nelle decadi 1985-1994.
Figura 2 - Numero massimo di giorni con temperatura superficiale del mare (SST) >26°C nei mesi estivi nelle decadi 2015-2024 nei Mari italiani.
Su scala nazionale, l'analisi del trend del numero massimo di giorni di superamento delle soglie di temperatura superficiale del mare (SST) >26°C, >28°C, >30°C nei mesi estivi ha evidenziato, in particolare nel Mar Jonio, Basso Tirreno e lungo le coste Adriatiche, l’aumento degli episodi di elevata SST nelle quattro decadi:
SST >26°C trend simile nelle prime due decadi, 606 e 616 giorni, aumenta a 720 giorni nella decade 2005-2014 fino a 800 giorni nella decade 2015-2024 (Fig. 1-2).
Figura 3 - Numero massimo di giorni con temperatura superficiale del mare (SST) >26°C e >28°C nei mesi estivi nelle ultime quattro decadi. Nord Adriatico, fascia batimetrica 8-80 metri entro le 12 miglia nautiche.
Su scala nazionale, l'analisi del trend del numero massimo di giorni di superamento delle soglie di temperatura superficiale del mare (SST) >28°C e >30°C nei mesi estivi ha evidenziato, in particolare nel Mar Jonio, Basso Tirreno e lungo le coste Adriatiche, l’aumento degli episodi di elevata SST nelle quattro decadi:
- SST >28°C trend in aumento, da 108 a 388 giorni tra la prima e l’ultima decade analizzate
- SST >30°C episodi occasionali nelle prime tre decadi, con aumento fino a 46 giorni nell’ultima decade
Per il distretto Nord Adriatico, area prioritaria per l’acquacoltura, in particolare molluschicoltura, l’analisi del numero massimo di giorni con SST >26°C e >28°C ha evidenziato un andamento simile nelle decadi 1985-2004, seguito da un trend positivo nella decade 2005-2014 ed un aumento evidente nell’ultima decade 2015-2024 (Fig. 3).
Figura 4 - Numero massimo di giorni con SST >26°C rilevati nei mesi estivi all’interno delle 12MN nella decade 1985-1994.
Figura 5 - Numero massimo di giorni con SST >26°C rilevati nei mesi estivi all’interno delle 12MN nella decade 1995-2004.
Figura 6 - Numero massimo di giorni con SST >26°C rilevati nei mesi estivi all’interno delle 12MN nella decade 2005-2014.
Figura 7 - Numero massimo di giorni con SST >26°C rilevati nei mesi estivi all’interno delle 12MN nella decade 2015-2024 e localizzazione dei siti di molluschicoltura e piscicoltura.
Soglia >26°C: Il numero di giorni con SST >26°C, mediato sull’area del Nord Adriatico, aumenta da 163 giorni nella prima decade 1985-1994 a 428 giorni nell’ultima decade 2015-2024. Tale incremento evidenzia che, mediamente, nell’ultima decade il 47% dei giorni estivi sono stati caratterizzati da temperature dell’acqua marina prossime ai limiti di idoneità delle specie allevate, rispetto al 18%, 20% e 26% delle decadi precedenti.
L’analisi del numero massimo di giorni con SST >26°C evidenzia un trend in aumento su tutta l’area nelle quattro decadi dal 1985 al 2024 (Fig. 4-7).
Nell’ultima decade 2015-2024, in particolare in alcune zone marino-costiere nell’area del Delta del Po, l’analisi ha rilevato fino a 546 giorni (59% dei giorni estivi) con SST >26°C, rispetto ai 300 (33%), 312 (34%) e 354 (39%) giorni rilevati nelle decadi precedenti. Altre zone critiche sono state evidenziate nell’areale della laguna veneta e delle coste dell’Emilia Romagna (Fig. 7).
Figura 8 - Numero massimo di giorni con SST >28°C rilevati nei mesi estivi all’interno delle 12MN nella decade 1985-1994.
Figura 9 - Numero massimo di giorni con SST >28°C rilevati nei mesi estivi all’interno delle 12MN nella decade 1995-2004.
Figura 10 - Numero massimo di giorni con SST >28°C rilevati nei mesi estivi all’interno delle 12MN nella decade 2005-2014.
Figura 11 - Numero massimo di giorni con SST >28°C rilevati nei mesi estivi all’interno delle 12MN nella decade 2015-2024 e localizzazione dei siti di molluschicoltura e piscicoltura.
Riferimenti bibliografici
- Cubillo A.M. et al., Direct effects of climate change on productivity of European aquaculture, Aquac Int, 29, 1561-1590, (2021)
- Falconer L. et al., Insight into real-world complexities is required to enable effective response from the aquaculture sector to climate change. , PloS Climate 1, (2022)
- Marino G. et al., Assegnazione di Zone Marine per l'Acquacoltura (AZA). Guida Tecnica., ISPRA, (2020)
