ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
POTENZIALE IMPATTO:

Cambiamento di areale di distribuzione di specie target della pesca

Ultimo aggiornamento: 04/07/2026

Fattori climatici

Aumento della temperatura atmosferica e dello scambio di calore tra atmosfera e mare.

Altri fattori

Sovrasfruttamento degli stock commerciali, ampliamento del canale di Suez, dispersione di specie aliene (es. acque di sentina).

Caratterizzazione

Impatto indiretto

L’aumento della temperatura atmosferica determina un aumento della temperatura superficiale del mare. Le prestazioni fisiologiche di molti organismi marini (ad esempio il metabolismo e il successo riproduttivo) dipendono dalla temperatura del mare. I pesci rispondono al riscaldamento del mare spostandosi in aree dove le condizioni ambientali sono loro più favorevoli. La composizione delle comunità marine quindi può cambiare con ripercussioni sulla composizione delle catture della pesca.

Tipologia

Impatto negativo
Impatto positivo

Poiché alcune specie ad affinità fredda (es. la sardina) hanno un importante valore commerciale, in particolare in alcune aree, la loro diminuzione potrebbe tradursi in una perdita economica per il settore.

L’espansione geografica e aumento di specie ad affinità calda di interesse commerciale potrebbe avere un effetto positivo sulla pesca.

Relazione causa-effetto

Elevata

Il riscaldamento degli oceani sta determinando uno spostamento geografico e batimetrico delle specie marine più sensibili alla temperatura. Nelle zone temperate, come il Mediterraneo, questo fenomeno si traduce in un’espansione verso nord delle specie ad affinità calda. Cambia quindi la composizione delle comunità marine e, di conseguenza, delle catture della pesca.

Scenario futuro

Scenario negativo

Il Mediterraneo è considerato un hot spot per i cambiamenti climatici, e un aumento della temperatura del mare è già stato osservato (1,27 ± 0,12 C° tra il 1982 e il 2016) e tenderà ad accelerare nei prossimi anni (con un aumento stimato tra i 0,45 e i 2,56 C° per la fine del secolo a seconda degli scenari di emissione). L’impatto sulle specie marine è quindi destinato a crescere, con conseguenze rilevanti sulla distribuzione ed abbondanza delle specie alieutiche, in particolare quelle più sensibili alla temperatura. La conseguenza è un’espansione verso nord delle specie ad affinità calda (ad esempio l’alaccia Sardinella aurita e il pesce serra Pomotomus saltatrix), un aumento in termini di abbondanza ed un’espansione geografica di specie aliene provenienti dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez (ad esempio il pesce leone Pterois volitans) o da altri bacini (ad esempio il granchio blu Callinectes sapidus), e una diminuzione dell’abbondanza di specie ad affinità fredda (come la papalina o spratto Sprattus sprattus e la passera comune Platichthys flesus).

LEGENDA:

Impatto indiretto
Mediato da fattori non climatici a loro volta conseguenza di fattori climatici
Impatto diretto
Deriva dall'esposizione diretta di un sistema ai fattori climatici
Impatto negativo
Associato ad un possibile danno, perdita di risorsa, alterazione di un ecosistema, peggioramento delle condizioni di salute
Impatto positivo
Associato ad un'opportunità favorevole
Scenario negativo
Si prevede un peggioramento dell'impatto
Scenario positivo
Si prevede un miglioramento dell'impatto
Scenario stabile
Non si prevede un cambiamento nell'impatto
Scenario sconosciuto
Non è possibile attualmente prevedere l'evoluzione dell'impatto
Relazione causa-effetto media
L'impatto è considerato la conseguenza di vari fattori sia di tipo climatico che di tipo non climatico
Relazione causa-effetto elevata
Mediato da fattori non climatici a loro volta conseguenza di fattori climatici
Sei un amministratore/decisore politico o un tecnico/universitario? Inviaci il tuo contributo! CONTRIBUISCI
Area Riservata
ISPRA Logo
Ministero dell'ambiente
Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Via Cristoforo Colombo, n. 44 - 00147 - Roma (I)
TELEFONO CENTRALINO: (+39) 0657221
URP: urp@mase.gov.it PEC: mase@pec.mase.gov.it