Alterazione dei processi biogeochimici
Fattori climatici
Incremento dei livelli di pCO2 di origine antropogenica (CANT) nell’atmosfera, variazioni della temperatura atmosferica.
Altri fattori
Incremento della temperatura dell’acqua di mare, diminuzione dell’ossigeno disciolto, variazione della concentrazione degli ioni idrogeno (H+) disciolti nell’acqua di mare, variazione della salinità.
Caratterizzazione
Nel sistema aria-acqua, l’incremento di CANT in atmosfera e la sua solubilizzazione in acqua impatta direttamente il livello di pressione parziale della CO2 (pCO2) modificando la composizione chimica dell’acqua di mare.
Tipologia
Il cambiamento climatico globale impatta l’ambiente marino determinando l’aumento della concentrazione degli ioni idrogeno che, a sua volta, provoca una riduzione del pH marino. L’aumento delle temperature superficiali dell’acqua di mare amplifica il processo. L’incremento degli H+ provoca la variazione degli stati di saturazione dei carbonati (Ω) marini causando un effetto negativo sull’habitat dei coralli profondi (Cold-Water Corals, CWC). L’alterazione dei processi biogeochimici, assieme all’aumento della temperatura, diminuisce, a sua volta, la capacità degli oceani di assorbire CO2 antropogenico.
Relazione causa-effetto
L’incremento della CO2 disciolta nell’acqua di mare causa una minore disponibilità degli ioni carbonato (CO32-), utilizzati da molteplici organismi marini per formare il carbonato di calcio (CaCO3) di cui è composto il loro scheletro o conchiglia, portando ad una variazione della struttura della biosfera marina.
Scenario futuro
La pressione parziale della CO2 nell’atmosfera è cresciuta del 40% (da 267 a 384 ppm) dall’inizio della rivoluzione industriale ad oggi. L'oceano in questo periodo ha assorbito circa 525 miliardi di tonnellate di CANT si stima negli ultimi 30 anni con un trend di 0.06 ± 0.09 PgC yr-2 (per anno). Si calcola che, dal 1980, gli oceani abbiano assorbito circa il 20-30% della CO2 antropogenica prodotta che ha causato il processo di acidificazione marina (OA).
A partire dalla rivoluzione industriale si è verificato un aumento del 30% dell’OA con una diminuzione del pH medio globale dell’acqua marina superficiale di -0.0016 ± 0.0006 yr-1 (per anno) dal 1985 al 2020. La scala del pH è logaritmica: una minima diminuzione del pH corrisponde ad un grande aumento dell’acidità. Si prevede che l’OA raddoppierà o triplicherà entro il 2100 mettendo a repentaglio la capacità degli ecosistemi marini di adattarsi all’alterazione della biochimica degli oceani impattando la biodiversità ed i servizi ecosistemici.
