Il documento è il Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici del Parco Nazionale delle Cinque Terre, il primo di questo tipo realizzato da un’area protetta in Italia. Elaborato nell’ambito del progetto europeo LIFE STONEWALLSFORLIFE , con il contributo scientifico della Fondazione CMCC e la collaborazione di Legambiente, il Piano nasce dall’esigenza di rafforzare la resilienza del territorio di fronte a eventi meteorologici estremi come alluvioni, ondate di calore, siccità e mareggiate. La metodologia si basa sull’analisi della letteratura scientifica, su una valutazione del rischio climatico (pericolosità, esposizione, vulnerabilità) tramite catene d’impatto, e sull’integrazione di processi partecipativi con la comunità locale. Il Piano individua quattro sistemi tematici prioritari: Vita nel Parco, Biodiversità, Agricoltura e Turismo, per ciascuno dei quali definisce rischi, obiettivi di adattamento e misure operative (10 obiettivi e 70 misure complessive). Un elemento centrale è il recupero dei muri a secco e dei terrazzamenti tradizionali, considerati strumenti nature-based per contrastare erosione, dissesto idrogeologico e perdita di biodiversità. Il documento utilizza proiezioni climatiche regionali secondo gli scenari RCP4.5 e RCP8.5 al 2050. Il Piano è concepito come strumento dinamico, soggetto ad aggiornamenti periodici, integrato nel più ampio Piano del Parco. L’obiettivo generale è coniugare tradizione e innovazione per definire il “Parco dell’Uomo e della Natura”.
Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici del Parco Nazionale delle Cinque Terre

| Data di pubblicazione | 2025 |
| Sito web | Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici del Parco Nazionale delle Cinque Terre |
| Parole chiave | Biodiversità, Muri a secco, Resilienza, Soluzioni basate sulla natura, Terrazzamenti. |
