ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Adattamento all’intrusione di acqua salata nello scenario di innalzamento del livello del mare (ASTERIS)

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Le regioni costiere dell’Adriatico, particolarmente sensibili agli effetti dei cambiamenti climatici e caratterizzate da un significativo aumento del consumo idrico nei periodi di picco stagionale, necessitano di una migliore protezione delle falde acquifere di acqua dolce dal fenomeno dell’intrusione salina attraverso una gestione sostenibile delle risorse idriche.
Il progetto ASTERIS ha avuto l’obiettivo di identificare e mappare le esigenze e gli ostacoli alla gestione del rischio idrico, attraverso una valutazione congiunta della variabilità spaziale e temporale dell’intrusione dell’acqua marina, e di sviluppare strumenti pratici per la gestione sostenibile delle falde acquifere costiere a livello locale.
Per raggiungere tali risultati sono state selezionate tre aree rappresentative per la realizzazione di specifici casi di studio: la Regione Emilia-Romagna, con il Comune di Ravenna, la Regione Marche, con il Comune di Fano, e la Contea di Dubrovnik-Neretva in Croazia.

Il progetto ha contribuito al miglioramento della conoscenza della situazione attuale e futura dell’intrusione salina nell’area adriatica, fornendo un quadro di riferimento utile alla gestione del rischio idrico nei territori coinvolti. Nell’ambito delle attività è stato sviluppato un modello concettuale per la valutazione del rischio di intrusione salina nel bacino dell’Adriatico settentrionale, considerando futuri scenari di cambiamento climatico. Il modello interessa un’area estesa per quasi 2000 km di costa, coinvolgendo tre Paesi affacciati sull’Adriatico, Italia, Croazia e la porzione costiera della Slovenia, e comprende una varietà di condizioni geologiche, morfologiche e socio-economiche.
Le attività di ASTERIS si sono concentrate anche sulle politiche di mitigazione e adattamento delle falde acquifere costiere, con l’obiettivo di ridurre il rischio di intrusione salina attraverso l’integrazione di mappe di vulnerabilità e l’analisi dei casi di studio selezionati.

Sono state infine elaborate linee guida per le misure di adattamento volte a supportare la gestione sostenibile delle falde acquifere costiere e a ridurre il rischio associato al fenomeno dell’intrusione salina.

Descrizione

SettoreRisorse idriche Risorse idriche
Zone costiere Zone costiere
ImpattoVariazione della disponibilità di risorsa idrica sotterranea
Modifica della disponibilità delle risorse idriche rinnovabili
Variazione del livello medio del mare
Aumento del rischio idraulico e dei danni ad esso legati
Parole chiaveGestione del rischio climatico, Gestione sostenibile delle risorse idriche, Adattamento ai cambiamenti climatici, Modellazione delle acque sotterranee, Scenari basati sul rischio, Intrusione salina, Innalzamento del livello del mare
Anno inizio2019
Anno fine2022
RegioneRegione Emilia-Romagna, Regione Marche
Fonte di finanziamentoINTERREG Link esterno
Stato del progettoConcluso

Riferimenti

PartnerUniversità di Urbino “Carlo Bo” (Capofila)
Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Geoscienze e Risorse della Terra (CNR – IGG)
Istituto per le colture adriatiche e il recupero del carsismo – IACKR
Università di Scienze Applicate dell’Istria
Comune di Fano (Regione Marche)
Comune di Ravenna (Regione Emilia Romagna)
Acque croate
ReferenteSimone Galeotti
Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”
Emailsimone.galeotti@uniurb.it
Sito webhttps://www.italy-croatia.eu/web/asteris/ Link esterno
Documenti aggiuntivi–
Azioni collegate–

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