La Strategia di Resilienza di Roma Capitale, pubblicata il 18 giugno 2018 sotto la sindacatura di Virginia Raggi, nasce dalla partecipazione della città al programma internazionale “100 Resilient Cities” (100RC), promosso dalla Rockefeller Foundation per aiutare le città a diventare più resilienti di fronte alle sfide ambientali, sociali ed economiche del XXI secolo. Roma è stata selezionata nel dicembre 2013 tra il primo gruppo di 32 città a livello mondiale ammesse al programma. Il percorso, guidato dal Chief Resilience Officer Franco Giampaoletti, è partito da una “Valutazione Preliminare di Resilienza” che ha mappato punti di forza, debolezze, shock e stress della città, per poi sfociare nella Strategia vera e propria, costruita con un ampio coinvolgimento di stakeholder interni ed esterni all’amministrazione. Il documento è organizzato attorno a 4 Pilastri strategici: una città efficiente al servizio dei cittadini, una città dinamica e dal carattere unico, una città aperta, inclusiva e solidale, e una città che valorizza le sue risorse naturali. Ogni Pilastro si articola in Goal specifici e Azioni operative, per un totale di 16 Goal e 58 Azioni, di cui 9 identificate come prioritarie. La sezione finale del documento tratta l’attuazione, con il ruolo degli stakeholder, il collegamento con i piani vigenti e con altri programmi europei, il sistema di monitoraggio e i prossimi passi. La pubblicazione ha segnato la conclusione della II Fase del II Ciclo del Programma 100RC per Roma, prima città italiana a dotarsi di una strategia di resilienza cittadina.
Strategia di Resilienza

| Data di pubblicazione | 2018 |
| Sito web | Strategia di resilienza |
| Parole chiave | Città resilienti, Inclusione sociale, Resilienza urbana, Stakeholder. |
