Variazione della densità di zanzare di interesse sanitario (Culex pipiens)
Fattori climatici
Temperatura, Piovosità.
Altri fattori
Fattori ecologici (non sempre facilmente individuabili) influenzano l'abbondanza delle zanzare. Ne sono un esempio le caratteristiche ambientali, come disponibilità di focolai larvali ed uso del suolo.
Caratterizzazione
Alcuni tratti della biologia delle zanzare, animali tipicamente ectotermi, sono influenzati da fattori climatici come la temperatura. Ne sono esempi la longevità, la durata del ciclo riproduttivo, la durata del ciclo gonotrofico. La loro abbondanza è influenzata però anche da altri fattori ecologici, a loro volta influenzati dalle condizioni climatiche. Non è emersa negli anni una stretta correlazione fra l’abbondanza delle zanzare e la circolazione del West Nile Virus, cioè non sempre sono le stagioni o le aree con più zanzare quelle con un maggior numero di casi. Questa situazione è probabilmente legata alla complessità del ciclo epidemiologico di questo virus, che coinvolge diverse specie di uccelli selvatici.
Tipologia
L’aumento dell’abbondanza di zanzare ha un impatto negativo per la molestia direttamente provocata da questi insetti. La loro presenza può tradursi in un danno diretto economico per alcuni settori, come il turismo. Inoltre alla presenza di questi insetti è correlato un rischio sanitario legato ai patogeni che possono trasmettere.
Relazione causa-effetto
I fattori climatici hanno una forte influenza sul numero di zanzare, animali tipicamente ectotermi, ma ci sono altri fattori ecologici (non sempre facilmente individuabili) che ne determinano l’abbondanza. Per esempio la disponibilità di focolai larvali e di ospiti sui quali effettuare il pasto di sangue.
Scenario futuro
L’aumento delle temperature potrà provocare un aumento delle densità di zanzare ed un allungamento del loro periodo di presenza attiva sul territorio. Anche se non sempre è possibile stabilire un rapporto diretto fra l’abbondanza di questi insetti e la circolazione delle malattie che trasmettono, il loro aumento avrebbe conseguenze epidemiologiche molto rilevanti nella circolazione di questi patogeni. Inoltre l’aumento delle temperature agisce direttamente sulla circolazione dei patogeni trasmessi da artropodi, aumentandone ulteriormente l’incidenza, per esempio accorciando i tempi in cui si infettano i vettori. Temperature molto al di sopra della media, in concomitanza con siccità, potrebbero però avere effetti deprimenti sull’abbondanza delle zanzare.
