Lo “Speciale governance per l’adattamento al clima delle aree urbane”, parte del Rapporto Città Clima 2025 di Legambiente (novembre 2025), analizza come le città italiane si stanno organizzando per affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici. Il quadro di partenza sono i dati dell’Osservatorio Città Clima : dal 2015 al 30 settembre 2025 sono stati registrati 811 eventi meteo estremi con danni nei 136 Comuni con più di 50.000 abitanti, in gran parte allagamenti da piogge intense, danni da vento ed esondazioni fluviali. Il rapporto esamina poi le previsioni del PNACC per gli insediamenti urbani, con 16 azioni dedicate di cui solo 5 “green”, e ne critica la mancata attuazione, dovuta all’assenza del decreto istitutivo dell’Osservatorio nazionale, del Forum e di finanziamenti specifici. Sul fronte della pianificazione, solo 54 dei 136 Comuni (39,7%) hanno un Piano o una Strategia di adattamento: l’83% sopra i 500.000 abitanti, il 70% tra 150.000 e 500.000 e il 32% tra 50.000 e 150.000. Tra gli ostacoli individuati figurano i ritardi del PNACC, la mancanza di risorse economiche dedicate e di competenze specifiche negli uffici comunali. Legambiente avanza sei proposte, tra cui l’attuazione del PNACC, un piano nazionale per l’adattamento delle aree urbane, lo stop al consumo di suolo, la diffusione dei sistemi di drenaggio sostenibile, il coinvolgimento dei cittadini e la formazione. Il rapporto riporta infine il contributo di Bologna alla missione UE sull’adattamento e le buone pratiche di Torino, Milano, Bologna e Roma, oltre a Vienna, Bristol, Barcellona e Tucson.
Rapporto città clima. Speciale governance per l’adattamento al clima delle aree urbane

| Data di pubblicazione | 2025 |
| Sito web | Rapporto città clima. Speciale governance per l’adattamento al clima delle aree urbane |
| Parole chiave | Aree urbane, Eventi estremi, Governance, PNACC, Strategie di adattamento. |
| Settori | Insediamenti urbani |
| Area geografica | Italia |
