ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
SCHEDA INDICATORE:

Percentuale di territorio sottoposto a inusuali condizioni umide o secche

Ultimo aggiornamento: 23/08/2026

Numeri e messaggi chiave

L'analisi del periodo 1952–2024 mostra un trend in aumento delle aree in Italia soggette a deficit di precipitazioni (siccità) e un trend in diminuzione di quelle soggette a surplus di precipitazioni (umidità). I trend, rilevati sulla base dello Standardized Precipitation Index a 12 mesi (SPI12), sono statisticamente significativi e legati agli impatti del cambiamento climatico.
Nel 2024, le percentuali medie mensili del territorio nazionale soggetto a siccità estrema (5,3%) e a siccità moderata o severa (19,2%), valutate sulla scala a 12 mesi, risultano superiori alle rispettive medie di lungo periodo. Alla scala a 12 mesi, si registrano anche anomalie positive per le condizioni di umidità estrema, con in media il 9,1% di territorio coinvolto, e di umidità moderata o severa, con in media il 19,2%. In termini di SPI12, luglio e giugno sono stati i mesi maggiormente colpiti dalla siccità (ca. il 40% del territorio sottoposto a tale condizione, da estrema a moderata), mentre ottobre quello caratterizzato da umidità (42%).
Sulla scala a 3 mesi, le percentuali medie mensili del territorio nazionale soggetto a siccità nel 2024 sono state inferiori alle medie storiche, mentre sono state positive quelle relative ai territori soggetti a umidità per effetto degli eventi intesi occorsi nel Nord Italia.

Descrizione

L’indicatore è basato sullo Standardized Precipitation Index (SPI) e valuta sia le percentuali di territorio soggette a eventi di siccità moderata o severa (–2 < SPI ≤ –1) o di siccità estrema (SPI ≤ –2) sia le percentuali di territorio con condizioni di umidità moderata o severa (1 ≤ SPI < 2) o di umidità estrema (SPI ≥ 2). L’applicazione dello SPI su diverse scale temporali riflette le modalità con cui il deficit o il surplus di precipitazioni impatta sulla disponibilità delle risorse idriche per le diverse finalità socio-economiche e ambientali: su periodi brevi (3 mesi) fornisce indicazioni sulla umidità dei suoli, mentre su periodi medi o lunghi (12 mesi) fornisce indicazioni sulla variazione delle portate fluviali e dei volumi invasati nei bacini di accumulo e sulla disponibilità delle acqua nelle falde.

Scopo

L’indice climatico a diverse scale temporali è correlato con le condizioni di deficit o surplus delle risorse idriche di un territorio, permettendo perciò di valutarne la frequenza, l’estensione e la severità ed evidenziare eventuali trend.

L’indicatore si basa sullo SPI, metodo maggiormente utilizzato a livello internazionale per descrivere le anomalie degli afflussi pluviometrici, basato su serie storiche di dati di precipitazione mensile.

Come misura della sola anomalia degli apporti pluviometrici, lo SPI non è in grado di cogliere l'effetto della variazione delle temperature (associato ai cambiamenti climatici) sulla disponibilità idrica.

Rilevanza - UTILITÀ

  • Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
  • Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
  • Semplice e facile da interpretare
  • Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo che si possa valutare la sua significatività

Misurabilità

  • Documentato e di qualità nota (accessibilità)
  • Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
  • Disponibile su un rapporto costi/benefici
  • Buona copertura spaziale
  • Copertura temporale > 10 anni

Solidità scientifica

  • Basato su standard nazionali/internazionali
  • Ben fondato in termini tecnici e scientifici
  • Attendibile e affidabile per metodi di misura e raccolta dati
  • Comparabile nel tempo
  • Comparabile nello spazio

Frequenza rilevazione dati: Mensile

Unità di misura: Percentuale

Periodicità dell'aggiornamento: Annuale

Copertura temporale: 1952-2024

Fonte e accessibilità dei dati di base:

Elaborazioni ISPRA su dati pluviometrici raccolti dagli uffici regionali e delle province autonome responsabili del monitoraggio idro-meteorologico e dal soppresso Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale.

Lo SPI è calcolato sui grigliati, di risoluzione 1 km, di precipitazione mensile, aggregati a 3 e 12 mesi, ottenuti dal modello di bilancio idrologico nazionale BIGBANG di ISPRA, versione 9.0, su dati ufficiali a scala regionale e nazionale. Sono poi determinate le percentuali del territorio caratterizzate da: siccità estrema; siccità moderata o severa; normalità, umidità moderata o severa; umidità estrema. 

Grafico 1 - Percentuale del territorio nazionale sottoposto a inusuali condizioni umide o secche, per le diverse classi di SPI a 3 mesi, nel periodo 1952–2024.

Grafico 1  - Percentuale del territorio nazionale sottoposto a inusuali condizioni umide o secche, per le diverse classi di SPI a 3 mesi, nel periodo 1952–2024.
Commento

Alla scale di aggregazione di 3 mesi, non si riscontrano a livello nazionale trend statisticamente significativi sia per quanto riguarda le aree soggette a deficit di precipitazione sia a quelle soggette a surplus.

Grafico 2- Percentuale del territorio nazionale sottoposto a inusuali condizioni umide o secche, per le diverse classi di SPI a 12 mesi, nel periodo 1952–2024.

Grafico 2-  Percentuale del territorio nazionale sottoposto a inusuali condizioni umide o secche, per le diverse classi di SPI a 12 mesi, nel periodo 1952–2024.
Commento

I trend, statisticamente significativi, crescenti per le aree soggette a deficit di precipitazione (siccità) e decrescenti per le aree soggette a valori di surplus di precipitazione (umidità), valutati con lo SPI a 12 mesi, evidenziano in particolare un aumento nei valori, nella durata e nella frequenza della percentuale del territorio italiano soggetto a siccità estrema, a partire dall’inizio degli anni ′50, in linea con quanto riscontrato anche a livello europeo, da ascrivere all’impatto già in corso dei cambiamenti climatici.

Grafico 3 - Percentuale del territorio nazionale sottoposto a condizioni di siccità estrema (SPI a 12 mesi ≤ –2), nel periodo 1952–2024

Grafico 3 - Percentuale del territorio nazionale sottoposto a condizioni di siccità estrema (SPI a 12 mesi ≤ –2), nel periodo 1952–2024
Commento

Si evidenzia il trend positivo e statisticamente significativo, mediante il test di Mann Kendall, dei valori della percentuale del territorio soggetto a condizioni di siccità estreme. E' altresì evidente un aumento della frequenza e della durata dei periodi che presentano alti valori della percentuale di territorio con SPI <= -2.

Riferimenti bibliografici

  • Braca G., et al., Bilancio idrologico nazionale: stime BIGBANG e indicatori sulla risorsa idrica. Aggiornamento al 2023, ISPRA. Rapporti n. 401/2024., (2024)
  • Braca G., et al., Bilancio idrologico nazionale: focus su siccità e disponibilità naturale della risorsa idrica rinnovabile. Aggiornamento al 2022, ISPRA. Rapporti n. 388/2023., (2023)
  • Autori vari., AR6 Synthesis Report: Climate Change 2023, IPCC, (2023)
  • Autori vari , Il clima in Italia nel 2024, SNPA. Report n. 44/2025., (2025)
  • Autori vari, Il clima in Italia nel 2023, SNPA. Report n. 42/2024., (2024)
  • Autori vari, Il clima in Italia nel 2022, SNPA. Report n. 36/2023, (2023)
  • Svoboda M., Hayes M. and Wood D., Standardized Precipitation Index User Guide, WMO-No. 1090., (2012)
  • McKee, T. B., Doesken N. J., and Kleist J., Drought monitoring with multiple time scales, Ninth Conference on Applied Climatology, AMS, Jan15-20, 1995, Dallas TX, pp.233-236. , (1995)
  • McKee, T. B., Doesken N. J., and Kleist J., The relationship of drought frequency and duration of time scales, 8th Conference on Applied Climatology, AMS, Jan 17-23, 1993, Anaheim CA, pp.179-186., (1993)

LEGENDA:

Trend in aumento
Si osserva una tendenza del fenomeno in aumento
Trend stabile
Si osserva una tendenza del fenomeno stabile
Trend in diminuzione
Si osserva una tendenza del fenomeno in diminuzione
Trend non definito
La tendenza del fenomeno attualmente non è definibile
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