ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
SCHEDA INDICATORE:

Indice di variazione della data di migrazione primaverile

Ultimo aggiornamento: 24/08/2026

Numeri e messaggi chiave

L’indice si basa sull’analisi della data di migrazione di circa 500 mila individui appartenenti a 10 specie di uccelli migratori trans-sahariani. I dati sono stati raccolti presso 26 stazioni di inanellamento in un arco temporale di 37 anni (1988-2024) nell’ambito del Progetto Piccole Isole coordinato da ISPRA. Il 70% delle specie ha mostrato un anticipo lento o nullo della data di migrazione primaverile, evidenziando una bassa capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, con probabili ripercussioni negative sul successo riproduttivo e, di conseguenza, sulla dinamica delle popolazioni. Lo Stiaccino è la specie che ha mostrato in media l’anticipo più veloce della data di migrazione (1 giorno ogni 6,3 anni), la Balia nera quello più lento (1 giorno ogni 12,2 anni), mentre la Cannaiola comune quella che non ha mostrato alcun anticipo della data di migrazione.

Descrizione

L’indice è basato sull’analisi della data di passaggio di migratori inanellati presso i primi siti europei di arrivo dall’Africa nell’ambito del Progetto Piccole Isole, coordinato da ISPRA.

Scopo

Valutare la resilienza dei piccoli uccelli migratori ai cambiamenti climatici, attraverso l’analisi delle variazioni nella data di migrazione pre-riproduttiva di diverse specie di uccelli. La resilienza ai cambiamenti climatici rappresenta un fattore determinante per lo stato di conservazione delle specie di uccelli migratori. Una ridotta capacità di risposta ai cambiamenti climatici è generalmente associata a un maggiore impatto sul successo riproduttivo, con conseguenti effetti negativi sulla dinamica e sulla persistenza delle popolazioni.

Dipende dalla sovrapposizione tra il periodo di campionamento (16 aprile-15 maggio) e quello di migrazione. Nelle 10 specie analizzate il criterio è rispettato.

L’indice è basato su 10 specie di uccelli migratori. Un aumento delle specie considerate potrebbe fornire un quadro più rappresentativo dei migratori trans-sahariani europei.

Rilevanza - UTILITÀ

  • Portata nazionale/applicabile a temi ambientali a livello regionale di significato nazionale
  • Descrive il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
  • Semplice e facile da interpretare
  • Sensibile ai cambiamenti nell'ambiente/collegato alle attività antropiche
  • Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo che si possa valutare la sua significatività

Misurabilità

  • Documentato e di qualità nota (accessibilità)
  • Aggiornato secondo fonti e procedure affidabili (tempestività e puntualità)
  • Buona copertura spaziale
  • Copertura temporale > 10 anni

Solidità scientifica

  • Basato su standard nazionali/internazionali
  • Ben fondato in termini tecnici e scientifici
  • Comparabile nel tempo
  • Comparabile nello spazio

Frequenza rilevazione dati: Annuale

Unità di misura: Data mediana di migrazione/sito/anno

Periodicità dell'aggiornamento: Annuale

Copertura temporale: 1988-2024

Riferimenti/obiettivi fissati dalla normativa:

- Direttiva n. 79/409/CEE relativa alla conservazione degli uccelli selvatici (Direttiva Uccelli).
- Legge 157/92 – Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.
- Convenzione di Bonn – CMS – Convenzione sulle Specie Migratrici appartenenti alla fauna selvatica.

Fonte e accessibilità dei dati di base:

Banca dati inanellamento uccelli, gestita dalla Sezione Inanellamento Uccelli, Area BIO-AVM di ISPRA.

L’indice è calcolato su 10 specie di uccelli: Codirosso comune, Usignolo, Stiaccino, Balia nera, Cannaiola comune, Forapaglie, Canapino maggiore, Beccafico, Luì verde e Rigogolo. Per ogni specie è stata analizzata la variazione temporale della data mediana di passaggio nei siti di campionamento nel corso del periodo compreso tra il 1988 e il 2024, tenendo conto di possibili variazioni sito-specifiche nel passaggio dei migratori presso le 26 stazioni che nel corso degli anni hanno aderito al progetto.

Grafico 1 – Variazione della data media di migrazione primaverile di 10 passeriformi presso le stazioni di inanellamento del Progetto Piccole Isole, nel periodo 1988-2024. L’asse dell’ordinate riporta il giorno dell’anno (140 corrisponde al 20 maggio).

Grafico 1 – Variazione della data media di migrazione primaverile di 10 passeriformi presso le stazioni di inanellamento del Progetto Piccole Isole, nel periodo 1988-2024. L’asse dell’ordinate riporta il giorno dell’anno (140 corrisponde al 20 maggio).
Commento

Dall’analisi condotta risulta che solo il 30% delle 10 specie considerate ha mostrato un anticipo biologicamente significativo della data di migrazione. Si tratta di Codirosso (1 giorno ogni 6,8 anni), Stiaccino (1g/6,3 anni) e Luì verde (1g/6,5 anni), che sembrano quindi manifestare un certo grado di resilienza al riscaldamento globale. Le restanti 7 specie hanno mostrato un anticipo della data di migrazione primaverile nullo o troppo lento (maggiore di 1 giorno ogni 7 anni), non rispondendo verosimilmente in maniera adeguata ai cambiamenti ambientali scaturiti dall’aumento delle temperature primaverili: Balia nera (1g/12.2anni), Usignolo (1g/11,6anni), Canapino maggiore (1g/11,5anni), Beccafico (1g/8,1anni), Forapaglie (1g/8,1anni) e Rigogolo (1g/7,6anni); mentre la Cannaiola comune non ha mostrato alcun anticipo.

Riferimenti bibliografici

  • Both C. e Visser M. E., Adjustment to climate change is constrained by arrival date in a long-distance migrant bird., Nature, 411: 296-298., (2001)
  • Jonzén N., Lindén A., Ergon T., et al., Rapid advance of spring arrival dates in long-distance migratory birds. , Science, 312: 1959-1961., (2006)
  • Møller A. P., Rubolini D. e Lehikoinen E., Populations of migratory bird species that did not show a phenological response to climate change are declining. , Proceedings of the National Academy of Sciences, 105: 16195-16200., (2008)

LEGENDA:

Trend in aumento
Si osserva una tendenza del fenomeno in aumento
Trend stabile
Si osserva una tendenza del fenomeno stabile
Trend in diminuzione
Si osserva una tendenza del fenomeno in diminuzione
Trend non definito
La tendenza del fenomeno attualmente non è definibile
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