

{"id":4618,"date":"2021-06-11T10:05:55","date_gmt":"2021-06-11T08:05:55","guid":{"rendered":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/?page_id=4618"},"modified":"2026-07-15T15:22:25","modified_gmt":"2026-07-15T13:22:25","slug":"orti-forestali-transitori-per-supportare-la-rigenerazione-della-copertura-forestale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/?page_id=4618","title":{"rendered":"Orti forestali transitori per supportare la rigenerazione della copertura forestale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto LIFE VAIA prevede la realizzazione di &#8220;orti forestali&#8221; limitate superfici di terreno forestale (poche migliaia di metri quadrati) in cui vengono coltivate temporaneamente (10-15 anni) varie specie erbacee ed arbustive di elevato valore commerciale (piccoli frutti, piante alimurgiche ed officinali), in grado di garantire un reddito alternativo alle colture forestali. Gli orti forestali sono recintati, dotati di riserve idriche e di un sistema automatico di fertirrigazione alimentato da energia solare.\nContemporaneamente alla coltivazione degli orti viene promossa una rigenerazione della copertura forestale che alla fine inglober\u00e0 anche la superficie degli orti. All\u2019interno degli orti infine vengono collocati apiari che permettono di valorizzare la ricca flora di interesse apistico che si sviluppa dopo i grandi disturbi forestali.\nI siti pilota italiani sono localizzati nei Comuni di Asiago, Gallio, Tressilla e Cansiglio.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:49px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><div class=\"table-responsive\"><table class=\"table  table-striped table-bordered table-hover\"  class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><th colspan=\"2\"><h3 id=\"descrizione\">&nbsp;Descrizione<\/h3><\/th><\/tr><tr><td><strong>Settore<\/strong><\/td><td><a href=\"\/?page_id=645\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"50\" height=\"50\" class=\"alignnone wp-image-946\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/ico_azzurra_foreste.png\" alt=\"Foreste\"><\/a> &nbsp;<a href=\"\/?page_id=645\"><strong>Foreste<\/strong><\/a><\/td><\/tr><tr><td><strong>Rilevanza per l\u2019adattamento<\/strong><\/td><td>Le azioni pilota sono rilevanti per l&#8217;adattamento perch\u00e8 promuovono la diversificazione economica e funzionale delle aree forestali colpite da grandi disturbi, favorendo al contempo la rigenerazione del bosco, l\u2019uso efficiente delle risorse idriche e il rafforzamento della resilienza ecologica e socioeconomica dei territori montani.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Impatto su cui agisce l&#8217;azione settoriale<\/strong><\/td><td>Incremento danni a componenti ambientali e salute umana a seguito di incidenti dovuti ad eventi meteorologici estremi<\/td><\/tr><tr><td><strong>Tipologia azione<\/strong><\/td><td>Green<\/td><\/tr><tr><td><strong>Parole chiave<\/strong><\/td><td>Adattamento ai cambiamenti climatici, riforestazione, partenariato pubblico-privato, coltivazione temporanea in foresta, recupero foreste degradate o danneggiate, orti forestali<\/td><\/tr><tr><td><strong>Ambito di applicazione<\/strong><\/td><td>Comune<\/td><\/tr><tr><td><strong>Regione<\/strong><\/td><td>Veneto e Trentino-Alto Adige<\/td><\/tr><tr><td><strong>Localizzazione<\/strong><\/td><td>Asiago (VI), Gallio (VI), Tambre (BL), Baselga di Pin\u00e8 (TN). Liposthey (Lande, Nuova-Aquitania, Francia), Quiroga (Lugo, Galizia, Spagna).<\/td><\/tr><tr><td><strong>Anno inizio<\/strong><\/td><td>2021<\/td><\/tr><tr><td><strong>Anno fine<\/strong><\/td><td>2026<\/td><\/tr><tr><td><strong>Fonte di finanziamento<\/strong><\/td><td><a href=\"\/?page_id=1478\" data-type=\"page\" data-id=\"1478\">LIFE<\/a><\/td><\/tr><tr><td><strong>Stato dell&#8217;azione<\/strong><\/td><td>In corso<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:22px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><div class=\"table-responsive\"><table class=\"table  table-striped table-bordered table-hover\"  class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td colspan=\"2\"><h3 id=\"riferimenti\">&nbsp;Monitoraggio<\/h3><\/td><\/tr><tr><td><strong>Risultati<\/strong><\/td><td>I siti pilota sono stati piantumati nel corso del 2023, in alcuni casi si continueranno a piantare sia le coltivazioni che gli alberi forestali nel corso del 2024 e fino al 2026 per ripristinare eventuali fallanze o danni alla vegetazione. I risultati verranno valutati tramite monitoraggio della produzione, dell\u2019accrescimento delle piante forestali e della biodiversit\u00e0.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Rapporto Costi &#8211; Benefici<\/strong><\/td><td>A preventivo i benefici superano i costi per un periodo minimo di coltivazione di almeno 12 anni (conti realizzati su mirtillo selvatico), includendo anche il calcolo dei servizi ecosistemici si riduce il tempo di ritorno dell\u2019investimento. Si verificheranno poi a consuntivo i valori dei costi sostenuti e delle produzioni, oltre al monitoraggio e alla quantificazione dei servizi ecosistemici.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Stakeholder coinvolti e modalit\u00e0 partecipative attivate<\/strong><\/td><td>Lo schema di intervento prevede un soggetto (pubblico o privato) che utilizza una superficie forestale (di solito pubblica) danneggiata da eventi catastrofici (vento, incendio) per un limitato periodo di tempo (15-20 anni) per inserirvi attivit\u00e0 produttive sostenibili e migliorative per gli ecosistemi (coltivazione di piante selvatiche autoctone, apicoltura con impollinazione) e, in cambio, provvede alla riforestazione e al miglioramento della biodiversit\u00e0 dell\u2019area (ad es. tramite creazione di pozze d\u2019acqua, riforestazione con una maggiore variet\u00e0 di specie e strutture disetanee e a mosaico, ecc.). Alla fine del periodo di coltivazione il bosco ritorna a coprire l\u2019intera superficie, con una struttura migliorata rispetto al soprassuolo preesistente e una velocit\u00e0 maggiore rispetto alla rinnovazione naturale.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Elementi innovativi e fattori di successo<\/strong><\/td><td>Il principale fattore di successo risiede nella capacit\u00e0 di coniugare adattamento ecologico e sostenibilit\u00e0 economica, offrendo redditi alternativi alle comunit\u00e0 locali durante il periodo di ricostituzione della copertura forestale dopo eventi estremi.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Criticit\u00e0<\/strong><\/td><td>Gli aspetti pi\u00f9 critici sono le autorizzazioni, in particolare per le recinzioni necessarie a proteggere le colture temporanee, la localizzazione su superfici forestali rende pi\u00f9 delicata la valutazione da parte delle autorit\u00e0 competenti, ma considerando i benefici, sia economici che ambientali, le stesse autorit\u00e0 sono favorevoli all\u2019intervento.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Trasferibilit\u00e0<\/strong><\/td><td>Il modello \u00e8 trasferibile in qualsiasi area forestale devastata da eventi estremi, o comuqnue da riforestare, in cui un\u2019azienda privata pu\u00f2 coltivare temporaneamente specie autoctone e adeguate all\u2019ecosistema considerato, in cambio di una riforestazione migliorativa, con una maggiore biodiversit\u00e0 e resilienza ai cambiamenti climatici. Gli interventi vanno regolati con norme chiare relativamente alle specie da immettere e alle modalit\u00e0 di gestione dei siti.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:27px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><div class=\"table-responsive\"><table class=\"table  table-striped table-bordered table-hover\"  class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td colspan=\"2\"><h3 id=\"riferimenti\">Riferimenti<\/h3><\/td><\/tr><tr><td><strong>Partner<\/strong><\/td><td>Rigoni di Asiago, Agenzia Veneta per il Settore Primario (Veneto Agricoltura); Universit\u00e0 di Padova-Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TESAF); Fondazione Edmund Mach (TN); Comune di Asiago (VI); Comune di Gallio (VI); Association Fran\u00e7aise d\u2019Agroforesterie (Francia); World Biodiversity Association (WBA); Fiera Longarone Dolomiti; Universit\u00e0 di Santiago di Compostela (Spagna); Venetian Cluster<\/td><\/tr><tr><td><strong>Referente<\/strong><\/td><td><strong>Maurizio Mal\u00e8<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Email<\/strong><\/td><td><a href=\"mailto:maurizio.male@venetiancluster.eu\">maurizio.male@venetiancluster.eu<\/a><\/td><\/tr><tr><td><strong>Sito web<\/strong><\/td><td><a href=\"https:\/\/lifevaia.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/lifevaia.eu\/<\/a> <a href=\"https:\/\/lifevaia.eu\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.interreg-central.eu\/projects\/cofarm4cities\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"30\" height=\"28\" class=\"wp-image-3693\" style=\"width: 30.86px;\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/link-esterno.svg\" alt=\"Link esterno\"><\/a><\/td><\/tr><tr><td><strong>Documenti aggiuntivi<\/strong><\/td><td><br>&#8211;<\/td><\/tr><tr><td><strong>Progetto nell&#8217;ambito del quale \u00e8 stata realizzata l&#8217;azione<\/strong><\/td><td><a href=\"\/?page_id=4602\">LIFE VAIA<\/a><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto LIFE VAIA prevede la realizzazione di &#8220;orti forestali&#8221; limitate superfici di terreno forestale (poche migliaia di metri quadrati) in cui vengono coltivate temporaneamente (10-15 anni) varie specie erbacee ed arbustive di elevato valore commerciale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"parent":836,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-standard.php","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"tags":[],"settore":[],"tipologie_contenuto":[],"class_list":["post-4618","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4618","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4618"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4618\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7018,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4618\/revisions\/7018"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4618"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4618"},{"taxonomy":"settore","embeddable":true,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsettore&post=4618"},{"taxonomy":"tipologie_contenuto","embeddable":true,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftipologie_contenuto&post=4618"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}