

{"id":3309,"date":"2019-04-28T16:57:45","date_gmt":"2019-04-28T14:57:45","guid":{"rendered":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/?page_id=3309"},"modified":"2026-07-15T15:38:12","modified_gmt":"2026-07-15T13:38:12","slug":"sviluppo-di-un-piano-di-gestione-adattiva-per-la-conservazione-delle-zone-umide-delle-lagune-e-dei-sistemi-di-isole-barriera-nellarea-del-delta-del-po","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/?page_id=3309","title":{"rendered":"Sviluppo di\u00a0 un piano di gestione adattiva\u00a0 per la conservazione delle zone umide, delle lagune e dei sistemi di isole barriera, nell&#8217;area del Delta del Po"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Delta del Po \u00e8 costituito da cinque principali rami distributari: Goro, Gnocca, Tolle, Pila e Maestra, tutti caratterizzati da argini artificiali che impediscono la sedimentazione della pianura deltizia e, di conseguenza, i sedimenti fini vengono scaricati direttamente nel Mare Adriatico.<br>In quest\u2019area, caratterizzata da acque basse e fondali sabbiosi, sono presenti zone SIC e ZPS della rete Natura 2000, come la laguna della Sacca di Goro, che insieme alla Sacca di Scardovari e alla Sacca di Canarin \u00e8 stata scelta come sito pilota.<br>L\u2019area \u00e8 interessata da numerose criticit\u00e0 legate ai cambiamenti climatici, come la perdita di biodiversit\u00e0, l\u2019erosione dei sistemi insulari di barriera, la marinizzazione delle lagune e il deposito di sedimenti. Si \u00e8 reso quindi urgente intervenire per compensare la perdita di sedimenti e l\u2019erosione attraverso piani efficaci di interventi ingegneristici e conservazione delle zone umide, proteggere l\u2019ecosistema lagunare bilanciandolo con le pratiche di acquacoltura, e ridurre i rischi di alluvione ed erosione.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:27px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><div class=\"table-responsive\"><table class=\"table  table-striped table-bordered table-hover\"  class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><th colspan=\"2\">\n<h3 id=\"descrizione\">Descrizione<\/h3>\n<\/th><\/tr><tr><td><strong>Settore<\/strong><\/td><td><a href=\"\/?page_id=650\" data-type=\"page\" data-id=\"650\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"48\" height=\"48\" class=\"wp-image-2638\" style=\"width: 48.89px;\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/settore-05-ecosistemimarini.svg\" alt=\"Ecosistemi marini\"><\/a>&nbsp;<a href=\"\/?page_id=650\" data-type=\"page\" data-id=\"650\"><strong>Ecosistemi marini<\/strong><\/a><br><br><a href=\"\/?page_id=654\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"48\" height=\"48\" class=\"wp-image-2637\" style=\"width: 48.89px;\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/settore-04-ecosistemidiacqueinterne.svg\" alt=\"Ecosistemi di acque interne e di transizione\"><\/a>&nbsp;<a href=\"\/?page_id=654\"><strong>Ecosistemi di acque interne e di transizione<\/strong><\/a><br><br><a href=\"\/?page_id=672\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"50\" height=\"50\" class=\"alignnone wp-image-946\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ico_azzurra_zone-costiere.png\" alt=\"Zone costiere\"><\/a> <strong><a href=\"\/?page_id=672\" data-type=\"page\" data-id=\"672\">Zone costiere<\/a><\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Rilevanza per l\u2019adattamento<\/strong><\/td><td>L\u2019esperienza nel Delta del Po ha definito un Piano di Gestione Adattiva volto a individuare misure prioritarie per la conservazione degli habitat umidi e la regolazione dei regimi idraulici, con l\u2019obiettivo di accrescere la capacit\u00e0 di adattamento dei sistemi naturali, sociali ed economici agli impatti climatici<\/td><\/tr><tr><td><strong>Impatto su cui agisce l&#8217;azione settoriale<\/strong><\/td><td>Riduzione\/perdita di habitat e di biodiversit\u00e0<\/td><\/tr><tr><td><strong>Tipologia azione<\/strong><\/td><td><a href=\"\/?page_id=628#misure verdi\" data-type=\"page\" data-id=\"628\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Green<\/a><\/td><\/tr><tr><td><strong>Parole chiave<\/strong><\/td><td><a href=\"\/?page_id=628#cambiamento climatico\" data-type=\"page\" data-id=\"628\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Cambiamento climatico<\/a>, <a href=\"\/?page_id=628#mbienti costieri e di transizione\" data-type=\"page\" data-id=\"628\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ambienti costieri e di transizione<\/a>, <a href=\"\/?page_id=628#misure di adattamento\" data-type=\"page\" data-id=\"628\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Misure di adattamento<\/a>, <a href=\"\/?page_id=628#processi\" data-type=\"page\" data-id=\"628\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Processi<\/a>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td><strong>Ambito di applicazione<\/strong><\/td><td>Regione<\/td><\/tr><tr><td><strong>Regione<\/strong><\/td><td>Regione Emilia Romagna; Regione Veneto<\/td><\/tr><tr><td><strong>Localizzazione<\/strong><\/td><td>Area del Delta del Po-laguna della Sacca di Goro<\/td><\/tr><tr><td><strong>Anno inizio<\/strong><\/td><td>2019<\/td><\/tr><tr><td><strong>Anno fine<\/strong><\/td><td>2021<\/td><\/tr><tr><td><strong><a href=\"\/?page_id=826\" data-type=\"page\" data-id=\"826\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fonte di finanziamento<\/a><\/strong><\/td><td><a href=\"https:\/\/interreg.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">INTERREG<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"30\" height=\"28\" class=\"wp-image-3693\" style=\"width: 30.86px;\" src=\"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/link-esterno.svg\" alt=\"Link esterno\"><\/a><\/td><\/tr><tr><td><strong>Stato dell&#8217;azione<\/strong><\/td><td>Conclusa<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:29px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><div class=\"table-responsive\"><table class=\"table  table-striped table-bordered table-hover\"  class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td colspan=\"2\"><h3>Monitoraggio<\/h3><\/td><\/tr><tr><td><strong>Risultati<\/strong><\/td><td>Un piano di gestione adattiva che integra soluzioni \u201cnature-based\u201d, quali il riposizionamento controllato degli argini e la creazione di barriere sommerse per favorire la deposizione dei sedimenti, insieme a interventi di ingegneria soft per la mitigazione del rischio idraulico. Da questo processo sono nate linee guida operative dettagliate, un set di strumenti GIS per la modellazione e il monitoraggio, protocolli decisionali chiari e moduli di monitoraggio continuo, in grado di supportare le autorit\u00e0 locali e i gestori nell\u2019implementazione e nella valutazione delle misure di adattamento.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Rapporto Costi &#8211; Benefici<\/strong><\/td><td>L&#8217;azione pilota nella Sacca di Goro ha dimostrato un rapporto costi\/benefici favorevole, grazie all&#8217;integrazione di soluzioni basate sulla natura e misure di ingegneria leggera, che hanno permesso di affrontare efficacemente le sfide legate ai cambiamenti climatici con interventi meno invasivi e pi\u00f9 sostenibili rispetto alle infrastrutture tradizionali.&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td><strong>Stakeholder coinvolti e modalit\u00e0 partecipative attivate<\/strong><\/td><td>L&#8217;iniziativa \u00e8 stata&nbsp; rafforzata da un processo partecipativo strutturato, che ha coinvolto attivamente oltre 60 stakeholder locali attraverso workshop tematici, focus group e incontri online, garantendo l&#8217;adozione di misure adattative condivise e radicate nel contesto socio-ecologico locale.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Elementi innovativi e fattori di successo<\/strong><\/td><td>Un elemento distintivo dell&#8217;esperienza&nbsp; \u00e8 stata l&#8217;integrazione di strumenti tecnici avanzati, come la piattaforma WebGIS, che ha facilitato la condivisione in tempo reale di dati ambientali e scenari climatici, supportando la co-progettazione di soluzioni basate sulla natura e interventi di ingegneria soft . Ma l&#8217;intero approccio metodologico, basato sulla costruzione e condivisione coordinata delle conoscenze tra attori scientifici e politici, pu\u00f2 essere considerato innovativo&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td><strong>Criticit\u00e0<\/strong><\/td><td>Durante l&#8217;implementazione dell&#8217;azione pilota nella Sacca di Goro, sono emerse diverse criticit\u00e0 operative. La pandemia di COVID-19 ha imposto la trasformazione dei workshop partecipativi da incontri in presenza a eventi online, limitando l&#8217;efficacia del coinvolgimento diretto degli stakeholder locali . Inoltre, la frammentazione delle competenze tra i vari enti coinvolti ha complicato il coordinamento e la gestione unitaria degli interventi, evidenziando la necessit\u00e0 di una governance pi\u00f9 integrata.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Trasferibilit\u00e0<\/strong><\/td><td>Tutti i prodotti (linee guida, GIS, protocolli e moduli di monitoraggio) sono stati pensati fin dall\u2019inizio per essere facilmente adattabili e replicabili in altre aree costiere del bacino adriatico, assicurando cos\u00ec che anche territori con caratteristiche simili possano beneficiare di un approccio basato sulla resilienza ai cambiamenti climatici.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:27px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><div class=\"table-responsive\"><table class=\"table  table-striped table-bordered table-hover\"  class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td colspan=\"2\"><h3>Riferimenti<\/h3><\/td><\/tr><tr><td><strong>Partner<\/strong><\/td><td>CNR-ISMAR; <br>Regione Emilia-Romagna; <br>Regione Veneto; <br>Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversit\u00e0-Delta del Po; <br>Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale \u2013 ISPRA<\/td><\/tr><tr><td><strong>Referente<\/strong><\/td><td><b>Davide Bonaldo<\/b><br>Consiglio Nazionale delle Ricerche &#8211; Istituto di Scienza Marine (CNR-ISMAR)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Email<\/strong><\/td><td><a href=\"mailto:davide.bonaldo@ve.ismar.cnr.it\">davide.bonaldo@ve.ismar.cnr.it<\/a><\/td><\/tr><tr><td><strong>Sito web<\/strong><\/td><td><a href=\"https:\/\/www.italy-croatia.eu\/web\/changewecare\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.italy-croatia.eu\/web\/changewecare<\/a> <a href=\"https:\/\/www.italy-croatia.eu\/web\/changewecare\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.italy-croatia.eu\/web\/changewecare\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"30\" height=\"28\" class=\"wp-image-3693\" style=\"width: 30.86px;\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/link-esterno.svg\" alt=\"Link esterno\"><\/a><\/td><\/tr><tr><td><strong>Documenti aggiuntivi<\/strong><\/td><td>&#8211;<\/td><\/tr><tr><td><strong>Progetto nell&#8217;ambito del quale \u00e8 stata realizzata l&#8217;azione<\/strong><\/td><td><a href=\"\/?page_id=6741\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">CHANGE WE CARE &#8211; Climate cHallenges on coAstal and traNsitional chanGing arEas: WEaving a Cross-Adriatic Response&#8221;<\/a><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Delta del Po \u00e8 costituito da cinque principali rami distributari: Goro, Gnocca, Tolle, Pila e Maestra, tutti caratterizzati da argini artificiali che impediscono la sedimentazione della pianura deltizia e, di conseguenza, i sedimenti fini vengono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"parent":5604,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-standard.php","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"tags":[602,571,603,604],"settore":[504,454,468],"tipologie_contenuto":[553],"class_list":["post-3309","page","type-page","status-publish","hentry","tag-ambienti-costieri-e-di-transizione","tag-cambiamento-climatico","tag-misure-di-adattamento","tag-processi","settore-ecosistemi-di-acque-interne-e-di-transizione","settore-ecosistemi-marini","settore-zone-costiere","tipologie_contenuto-azioni-di-adattamento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3309"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3309\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6772,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3309\/revisions\/6772"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/5604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3309"},{"taxonomy":"settore","embeddable":true,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsettore&post=3309"},{"taxonomy":"tipologie_contenuto","embeddable":true,"href":"https:\/\/climadatdev.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftipologie_contenuto&post=3309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}